É morto Edwin Stephan, fondatore di Royal Caribbean e padre della Miami “capitale croceristica del mondo”

È morto ad 87 anni Edwin Stephan, fondatore di Royal Caribbean che aveva guidato per ben 36 anni, fino al ritiro nel 2003. 

Edwin Stephan aveva avuto fin dall’inizio della sua carriera grandi obiettivi e una visione futuristica, immaginando Miami come capitale delle crociere. Era il 1969, anno dello sbarco sulla luna, quando Stephan, già da sette anni nell’industria delle crociere, pensò che l’uomo avrebbe dovuto approfittare dei corsi d’acqua del sud della Florida.

Riteniamo che Miami abbia un destino come capitale delle crociere nel mondo“, diceva Stephan all’epoca. 

La sua visione diede così il via a quella che sarebbe diventata la seconda compagnia di crociere più grande al mondo, e sotto la sua presidenza la flotta acquisì le navi più grandi nonché le più innovative. La Song of Norway, prima unità moderna voluta appositamente da Royal Caribbean, iniziò a navigare negli anni ’70, deliziando i propri ospiti che si meravigliavano della sua imponenza. 

L’icona del settore crocieristico“, lo ha definito Peter Whelpton, uno degli ex vicepresidenti esecutivi di Royal Caribbean. “Ha capito come riempire le navi da crociera e fare soldi.

Aveva iniziato l’università ma non riuscì a terminarla per servire l’esercito. Al rientro studiò servizi alberghieri ed entrò nel settore navale, riuscendo a diventare dopo diversi anni amministratore della Commodore Cruise Line. Il settore navale però se la passava male, l’era dei jet aveva preso il sopravvento e molte compagnie navali stavano chiudendo. Nonostante questo, Stephan era imperterrito. “Abbiamo visto che tutte le linee stavano per fallire. Ma nessuno aveva davvero nuove navi “. 

Al pari di altri pionieri del settore crocieristico, come i fondatori di Carnival Ted Arison e suo figlio Micky, che in seguito avrebbero definito il suo concorrente “un vero pioniere nel settore delle crociere che è stato determinante nella creazione di crociere ai Caraibi per tutto l’anno“, Stephan era sicuro che Miami aveva un grande potenziale.

Quindi si occupò di creare la sua flotta, viaggiando persino a Oslo, in Norvegia, per trovare investitori che lo aiutassero nella sua impresa.

Stephan convinse tre compagnie di navigazione ad aiutarlo a formare una flotta che sarebbe diventata la Royal Caribbean entro il 1968: Anders Wilhelmsen & Co., Gotaas-Larsen Shipping Corp. e I.M. Skaugen A / S. 

Fondò quindi la Royal Caribbean, assunse il suo staff e progettò la cocktail lounge Viking Crown che si trova ancora in cima a ogni nave Royal Caribbean. “All’epoca i fumaioli erano un punto dolente. Volevamo nasconderli ”.

Sempre innovando, nel 1988, portò Royal Caribbean a lanciare la Sovereign of the Seas, la prima nave con un atrio a cinque ponti – una caratteristica integrante delle navi successive della linea. Sotto la sua guida nacquero anche le navi della classe Voyager da cui Royal Caribbean creò la più grande class Freedom. Tutte le navi nate sotto la sua guida avevano una caratteristica unica: erano le più grandi e le più moderne.

Stephan lascia la moglie, i suoi 4 figli ed i nipoti, ma il suo ricordo resterà per sempre al 1050 di Caribbean Way, la sede di Royal Caribbean.

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