Gli Stati Uniti aprono le indagini su Carnival Corporation per la gestione del Covid-19

Il Comitato per i trasporti e le infrastrutture della Camera degli Stati Uniti ha recentemente aperto un’inchiesta su Carnival Corporation in merito alle misure adottate per contenere l’epidemia di Covid-19 a bordo di alcune navi del Gruppo.

In particolare, con una lettera inviata al Presidente e Amministratore Delegato di Carnival Corporation, Arnold Donald, e firmata da Peter De Fazio, democratico dell’Oregon che presiede il Comitato e da Sean Maloney, democratico di New York e presidente della sottocommissione per i trasporti marittimi, sono stati richiesti vari documenti e contemporaneamente espresse alcune preoccupazioni sulla gestione della pandemia da parte del Gruppo (la lettera originale a questo link).

Il comitato chiede a Carnival di consegnare specifica documentazione relativa ai casi di Covid-19 registrati a bordo delle sue navi e alle iniziative intraprese dall’azienda.

A scatenare l’inchiesta, un recente rapporto di accuse pubblicato da Bloomberg e riportato poi da molti media americani. “Il rapporto fa pensare che nonostante i funzionari di Carnival fossero a conoscenza delle minacce del virus, a bordo di alcune navi non sarebbero state intraprese azioni appropriate; il che potrebbe aver portato ad un maggior numero di infezioni e contribuito alla diffusione della malattia“.

Ora Carnival ha due settimane di tempo per fornire:

  • una copia dei piani di prevenzione e risposta alle epidemia a livello dell’intera flotta;
  • tutti i record riferiti al Covid-19, provenienti da tutti i dipendenti ed inviati presso la sede Carnival di Miami;
  • tutti i registri, preparati, scritti o approvati da qualsiasi ufficiale di bordo o da personale medico o sanitario che fanno riferimento al Covid-19;
  • tutte le comunicazioni relative al Covid-19 tra membri di equipaggio, ufficiali di nave, personale medico e il dipartimento di salute e servizi umani degli Stati Uniti, la Guardia costiera degli Stati Uniti, il Dipartimento della sanità pubblica della California, o della Florida, di tutte le navi della flotta;
  • tutta la corrispondenza tra i dipendenti della sede Carnival Corp. di Miami e i membri di equipaggio a bordo delle navi.

Nel frattempo, il brand americano del gruppo, Carnival Cruise Line, ha confermato la cancellazione di una serie di rotte fino alla fine dell’anno.
Abbandonate al momento tutte le crociere da San Francisco in programma per il 2020 e quelle in Alaska fino alla fine di giugno. Cancellati anche gli itinerari di Carnival Radiance e Carnival Legend, rispettivamente fino alla fine di novembre e ottobre. Una mossa che suggerisce previsioni di un non rapido ritorno alla normalità anche in seguito ad una possibile ripresa delle attività. La compagnia aveva precedentemente annunciato lo stop alle crociere fino al prossimo 11 maggio.

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Filippo

Cruise blogger, amante del mare, degli orizzonti infiniti e dei tramonti infuocati. Il primo viaggio in nave nel 1988 è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Da allora, oltre 40 crociere all'attivo trascorse a bordo di numerose navi e compagnie. Blogger per passione, ogni esperienza rappresenta per me una nuova avventura da vivere con entusiasmo. Viaggiare allarga la mente e lo spirito, farlo per mare ci avvicina a noi stessi.