Norwegian Cruise Line vede “sostanziali dubbi” sul suo futuro

Norwegian Cruise Line potrebbe dover affrontare situazioni drastiche per via degli effetti che il Covid-19 rischia di provocare nel settore crocieristico. In particolare, la compagnia ha parlato di “sostanziali dubbi” sulla sua capacità finanziaria di continuare ad operare in un contesto di “preoccupazione costante”.
Immediato l’effetto sul mercato, con un crollo del 19% del valore delle azioni.

Il fermo totale delle attività determina inevitabilmente tensioni di cassa dovendo, da un lato, onorare i propri impegni, senza però, dall’altro, ottenere liquidità dalle attività crocieristiche.
Il Gruppo – continua la nota -, qualora non fosse in grado di ottenere la modifica dei propri contratti di credito, potrebbe essere esposto al rischio di inadempienza, con la conseguente necessità di dover provvedere a rimborsare la maggior parte dei suoi debiti. Una soluzione che potrebbe esporre il gruppo al rischio di fallimento.

Nell’ambito di un processo di ricerca di liquidità, la società ha anche annunciato l’ingresso di un fondo di private equity – L Catterton – con un investimento di 400 milioni di dollari. In base all’accordo, L Catterton avrà il diritto di nominare un membro del consiglio di amministrazione.

La società conta inoltre di raccogliere altri 1,6 miliardi di dollari dall’emissione di un mix di azioni e obbligazioni, anche perché l’investimento del fondo L Catterton è subordinato alla raccolta di almeno 1 miliardo di dollari da altri investitori.

L’epidemia di coronavirus “compreso il suo effetto sulla capacità o sul desiderio delle persone di viaggiare (anche in crociera), continuerà a incidere sui nostri risultati, operazioni, prospettive, piani, obiettivi, reputazione, flussi di cassa, liquidità, domanda per i viaggi e prezzo delle azioni“, si legge nella nota. “L’insieme di questi fattori ha sollevato dubbi sostanziali sulla capacità dell’azienda di continuare le sue attività“.

Qualora non fosse in grado di recuperare una liquidità sufficiente, “le nostre condizioni commerciali e finanziarie potrebbero essere influenzate negativamente e potrebbe essere necessario per noi riorganizzare la nostra società nella sua interezza, anche attraverso procedure fallimentari, e i nostri azionisti potrebbero perdere i loro investimenti nei nostri titoli“.

La società prevede di chiudere il trimestre con una perdita, così come per l’anno.

La pandemia ha portato il settore globale dei viaggi, e in particolare quello delle crociere, a un punto morto in tutto il mondo. Norwegian, la più piccole delle tre principali compagnie quotate in borsa in America, ha dichiarato di avere circa 6 miliardi di dollari di obbligazioni al 31 dicembre.

Questa è la prima volta che sospendiamo completamente i nostri viaggi e a causa di queste circostanze senza precedenti, non siamo in grado di prevedere gli impatti di tale sospensione sulla nostra compagnia“, ha dichiarato Norwegian.

La società si sta inoltre preparando a rimborsare i passeggeri interessati dalle crociere annullate. Nonostante offra in alternativa anche il 125% del valore di ciascun viaggio annullato in crediti per crociere future, “circa la metà degli ospiti che hanno cancellato i loro viaggi, hanno richiesto rimborsi“.

Ad oggi non possiamo nemmeno prevedere quando una delle nostre navi riprenderà a navigare o quando i porti riapriranno alle nostre navi. Inoltre, anche una volta revocate le restrizioni di viaggio, la domanda di crociere potrebbe rimanere debole per un periodo di tempo significativo e non possiamo prevedere se e quando ciascun marchio tornerà alla domanda o ai prezzi pre-epidemia“.

La società ha anche confermato un taglio delle spese in conto capitale per circa 515 milioni di dollari ed il licenziamento del 20% del suo personale di terra.

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