Crociere, al via il tavolo italiano per studiare la ripartenza. A Costa gli sgravi fiscali per le crociere di cabotaggio.

Alle richieste avanzate nei giorni scorsi da Costa Crociere per poter programmare una ripartenza sostenibile delle attività, il Governo risponde.

Secondo quanto riportato dal Secolo XIX, è infatti atteso in settimana l’avvio di un nuovo tavolo con il ministro Paola De Micheli, volto a individuare e fissare le linee guida necessarie alla compagnia italiana – ma non solo – per riprendere a navigare in sicurezza.

La riposta del Governo fa seguito ad una specifica richiesta che il Direttore Generale di Costa Crociere, Neil Palomba, aveva avanzato all’esecutivo per il tramite di un documento nell’ambito del quale, tra i vari punti, veniva da un lato illustrato il progetto messo a punto per la ripartenza suddiviso in tre fasi e, dall’altro, richiesta una deroga alla normativa attuale del Registro Internazionale Italiano che potesse consentire alla Compagnia di effettuare crociere di cabotaggio – ovvero itinerari in Italia e destinati ad un pubblico nazionale -, senza nel contempo rinunciare agli sgravi fiscali, cruciali in questa fase di emergenza.

Pronta la replica dell’esecutivo: “Siamo pronti a intervenire, il piano sarà temporaneo e durerà un anno“. L’idea è quella di utilizzare i risparmi ottenuti dalle mancate erogazioni dei benefici previdenziali ai marittimi delle flotte del Registro Internazionale, a causa dello stop legato al coronavirus, alle compagnie che proporranno crociere di cabotaggio, indipendentemente dal Registro di appartenenza. Ragione per cui al tavolo, oltre a Costa Crociere, parteciperanno anche altre Compagnie, da MSC Crociere ad altri operatori internazionali.

Dei circa 150 milioni di euro disponibili, la fetta più grande dovrebbe essere destinata a Costa, una disponibilità che, secondo il quotidiano, consentirebbe alla compagnia di riprendere l’attività con le prime mini crociere tutte italiane.

 

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