La tecnologia all’avanguardia renderà la crociera di nuovo sicura

L’industria crocieristica scalda i motori per una prossima ripartenza dopo le devastanti conseguenze della pandemia Covid-19. La prima fase del riavvio si concentrerà principalmente su brevi itinerari regionali a bordo di piccole navi, più semplici da gestire rispetto ai protocolli sanitari post epidemia. In questo senso si tratterà di una ripartenza probabilmente più agevole per piccoli operatori e per le crociere fluviali.

Ma cosa dire delle grandi compagnie internazionali e dei loro giganti dei mari?
Quando questi colossi torneranno a salpare, con a bordo fino a 8.000 persone tra passeggeri ed equipaggio, saranno dotati di tutte le tecnologie ed accorgimenti post-pandemia necessari per garantire la massima sicurezza.
Indispensabile quindi ripensare al prodotto crociera, per trasformare quella che è tradizionalmente un’esperienza di viaggio high touch e l’antitesi del distanziamento sociale, in una proposta meno touch.

A parte Norwegian Cruise Line, che ha nei giorni scorsi reso noti alcuni piani preliminari di riapertura come, ad esempio, l’installazione a livello di flotta di filtri dell’aria per uso medico (H13 HEPA), grazie ai quali la compagnia eliminerà il 99,95% dei patogeni presenti nell’aria, nessuno dei principali player ha al momento anticipato dettagli sui protocolli di sicurezza che verranno adottati post-pandemia. In particolare, negli Stati Uniti le compagnie attendono indicazioni al riguardo dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie ed hanno sospeso le attività fino al prossimo 24 luglio per un ordine di non navigazione emesso dagli stessi organismi di sanità pubblici americani.

Nel frattempo, i principali competitor hanno esternalizzato almeno parte di quel processo di ripensamento per l’era post-pandemia a designer industriali di settore, che normalmente affrontano sfide importanti, come l’installare scivoli d’acqua sui ponti più alti. Le loro proposte, che vengono poi inoltrate alle Compagnie anche con l’aiuto della tecnologia della realtà virtuale, vanno dai dispositivi intelligenti e indossabili per il controllo degli assembramenti agli ascensori e in altre aree comuni delle navi, all’applicazione a bordo della tecnologia a comandi vocali, fino a idee ancora più futuristiche, come robot in affiancamento agli equipaggi. Alcune idee sembrerebbero essere già state sposate con vincoli di rigorosi accordi di non divulgazione.

Smart Tech ovunque

Alcune delle più recenti navi sono già dotate di sistemi touchless integrati. Princess Cruises, ad esempio, offre agli ospiti un dispositivo indossabile che può essere utilizzato per aprire la porta di cabina e come strumento di pagamento a bordo. Ed ancora, tra i vari player attivi, Celebrity Cruises vanta un’app evoluta in grado di aprire le porte delle cabine da remoto. 
Questa tendenza alla tecnologia più evoluta non farà che accelerare ed in questo senso non mancano proposte e idee. Al di là dell’ovvia necessità di distributori e servizi igienici senza contatto, ad esempio, i pulsanti degli ascensori potrebbero essere sostituiti da sensori di movimento o ad attivazione vocale.

La tecnologia intelligente, integrata a dispositivi indossabili o app mobili, potrebbe anche essere la chiave per il distanziamento sociale. Soprattutto su grandi navi con migliaia di passeggeri, l’utilizzo di simili soluzioni potrebbe rappresentare la soluzione per avvisare gli ospiti a bordo, ad esempio, quando è il loro turno di usare la piscina o la palestra, ma anche per il controllo degli assembramenti nelle operazioni di imbarco e sbarco.

I sistemi di tracciamento della posizione potrebbero anche tornare utili ai passeggeri per dire loro quali sono le aree della nave alla massima capacità in quel determinato momento e quali invece sono prive di folla.

Ma il problema principale, sarebbe poi in questi casi assicurarsi che le persone abbiano spazi sufficienti in cui attendere l’utilizzo di servizi e spazi pubblici.

 

A prova di germi e pronti per la quarantena

La riprogettazione delle navi da crociera per un mondo post-pandemico potrebbe richiedere ulteriori investimenti. In alcuni rendering, le cabine perdono parte del loro spazio per ospitare una sorta di vestibolo all’ingresso che funge da area di contenimento per pasti e farmaci nel caso in cui un ospite venga messo in quarantena. Creare cabine dedicate e completamente isolate, se necessario, potrebbe essere un’ulteriore possibilità. Ed ancora, all’interno delle cabine, pannelli nascosti dietro le pareti potrebbero servire a collegare l’eventuale attrezzatura medica, consentendo a ogni stanza di essere convertita in una sorta di camera d’ospedale in caso di epidemia virale.
Tessuti antimicrobici potrebbero aiutare a respingere germi da tende, divani e sedie.
Da aggiungere, infine, anche la proposta di parte delle pulizie da delegare a robot aspirapolvere e macchine disinfettanti, così da ridurre ulteriormente il contatto umano.

Il comparto, in sostanza, è più che mai attivo e determinato ad affrontare la nuova fase post-pandemia. Con ogni probabilità, per le prossime settimane c’è da aspettarsi dai più importanti player la presentazione dei propri protocolli sanitari e l’annuncio di una graduale ripresa delle attività.

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