Perdita record per il Gruppo Carnival. Sei navi pronte alla dismissione

Perdita record trimestrale di 4,4 miliardi di dollari. E’ il risultato comunicato da Carnival Cruise Line, il primo gruppo crocieristico al mondo, paralizzato dalla pandemia di Covid-19, costretto a subire in questi mesi gravi svalutazioni ed ora pronto ad alleggerire le flotte dei suoi marchi per far fronte alla situazione.

Nel dettaglio, la società con sede in Florida ha dichiarato di avere alla fine di maggio liquidità disponibile pari a 7,6 miliardi di dollari, ma che deve nel contempo sostenere costi fino a 650 milioni di dollari al mese, in attesa delle autorizzazioni normative essenziali per la ripresa delle attività di alcune compagnie, nella speranza di un ritorno dei clienti entro la fine dell’anno.

E se da un lato il player confida in una graduale ed imminente ripresa delle operazioni, dall’altro ha confermato di voler procedere a sfoltire le flotte, con tempistiche più rapide rispetto ai programmi pre-Covid, dismettendo sei prime navi entro i prossimi 90 giorni.
A queste, secondo le dichiarazioni di Arnold Donald, Amministratore Delegato del Gruppo, si aggiungono negoziati in corso per la possibile uscita di ulteriori unità.

Nelle ultime settimane Carnival aveva inoltre portato a completo utilizzo una linea di credito da 3 miliardi di dollari ed emesso 6,6 miliardi in obbligazioni e nuove azioni, dichiarando nel contempo di essere alla ricerca di moratorie sui rimborsi del debito dovuti per il prossimo anno, senza le quali potrebbe violare determinati covenants. 

Quanto più lungo è il fermo delle attività, tanto maggiore sarà l’impatto sulla liquidità e sulla posizione finanziaria netta della società“, si legge in una nota dei risultati preliminari del trimestre conclusosi lo scorso 31 maggio.

In condizioni di mercato ordinarie, le compagnie ricevono prenotazioni da sei mesi a un anno in anticipo e in questa fase di emergenza Carnival e i suoi marchi hanno dovuto annullare, rimborsare o riprogrammare migliaia di prenotazioni.
La società ha dichiarato che la metà degli ospiti interessati dalle cancellazioni ha richiesto rimborsi completi, mentre il resto di loro ha riprogrammato le partenze. Le nuove prenotazioni effettuate da maggio per le crociere 2021 sono diminuite rispetto allo scorso anno, ma hanno comunque mostrato segni di miglioramento.

 

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