Le compagnie associate alla CLIA sospendono le crociere americane fino a settembre

Erano ormai poche le compagnie americane ad aver conservato una timida speranza di poter riprendere le attività a partire dal prossimo mese di agosto. Almeno fino alla scorsa settimana, quando venerdì la Cruise Lines International Association (CLIA) ha confermato un’ulteriore sospensione delle attività dai porti statunitensi fino al 15 settembre e per tutte le compagnie aderenti all’organizzazione.
Alla base della decisione, la necessità di tempo extra per le attività di coordinamento con i centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, necessario per pianificare misure e processi idonei per riprendere in sicurezza le crociere.

Anche se siamo certi che le crociere in futuro saranno sicure e rifletteranno pienamente le più recenti misure di protezione, anche noi crediamo che sia opportuno mantenere ancora un approccio di cautela, per garantire al meglio gli interessi dei nostri passeggeri e membri dell’equipaggio“, si legge in una dichiarazione diffusa dalla CLIA.

L’ordine di non navigazione dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie emesso lo scorso aprile scadrà formalmente il prossimo 24 luglio, ma con la sospensione appena estesa, si ipotizza che le più grandi compagnie di crociera del mondo viaggeranno per almeno i prossimi tre mesi senza clienti statunitensi.

La decisione della CLIA riguarda tutte le navi delle flotte membri dell’associazione medesima con una capacità superiore alle 250 persone. Alla CLIA partecipano giganti del settore, quali Carnival Corporatione, Royal Caribbean Cruises, Norwegian Cruise Line Holdings e molti altri.

 

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