Le avevamo tanto amate: ecco le navi che potrebbero presto lasciare le flotte a causa della crisi del settore

Le avevamo tanto amate. Le piccole navi da crociera, le meno recenti, a bordo delle quali era ancora possibile respirare il fascino dei viaggi via mare di un tempo, potrebbero non tornare più in servizio a causa delle drammatiche conseguenze legate alla pandemia di Covid-19.
Con la maggior parte delle partenze cancellate in tutto il mondo e la consapevolezza che occorreranno ancora diversi mesi per pensare ad un ritorno alla normalità, alcuni dei più grandi player di settore stanno iniziando a pensare e a parlare di ritiri definitivi di parte delle loro flotte.

E’ di giovedì scorso, ad esempio, la notizia del colosso Carnival Corporation di accordi preliminari per lo smaltimento di sei prime navi delle flotte dei suoi marchi, da realizzarsi entro i prossimi 90 giorni. Confermati anche negoziati in corso per ulteriori uscite.

Nella medesima direzione anche le recenti dichiarazioni del CEO della terza compagnia più grande al mondo, Norwegian Cruise Line, secondo le quali l’uscita dalla flotta di alcune navi viene oggi considerata una soluzione probabile.

In linea generale, al momento la maggior parte delle compagnie hanno avuto un atteggiamento cauto, non specificando quali unità verranno definitivamente dismesse. Gli anni di servizio potrebbero essere un utile indicatore. Non è infatti raro che le grandi compagnie vendano le unità più datate, specie una volta raggiunti i 20/25 anni di attività. Carnival, ad esempio, durante la recessione economica 2008-2009, aveva rimosso Celebration e Holiday che avevano maturato all’epoca, rispettivamente, 21 e 24 anni di servizio.

Un ritiro improvviso da parte di più attore di navi datate ma anche più a misura d’uomo, rappresenterebbe probabilmente una cattiva notizia per un certo insieme di crocieristi che, tradizionalmente, amano le unità più piccole, costruite nella maggior parte dei casi con logiche e spazi ben diversi dalle realtà più recenti e moderne.

Di seguito, un elenco delle navi più datate e per le quali, secondo questa logica, potrebbe essere maggiormente probabile una imminente dismissione.

Carnival Fantasy

Battezzata nel 1990, si tratta dell’unità più antica della attuale flotta Carnival. Probabile la sua dismissione: la programmazione delle crociere è ferma da tempo al gennaio 2022, al contrario di quella del resto della flotta, già aggiornata fino ad aprile 2022. Nessuna informazione anche con riguardo al prossimo bacino di carenaggio biennale per la manutenzione ordinaria. Da questo punto di vista, Carnival Fantasy ha subito l’ultima revisione a gennaio 2019.

Carnival Fantasy è la prima delle otto unità dell’omonima classe Carnival che ha debuttato tra il 1990 e il 1998. Sebbene innovative al loro tempo, oggi sono le più piccole della flotta e le meno efficienti. Manca a bordo un numero significativo di cabine con balcone che molti passeggeri oggi invece desiderano. Premesso ciò, diverse repeaters Carnival amano particolarmente le unità di questa classe. 

Carnival Elation

Altra unità di classe Fantasy, ha debuttato nel 1998. Ma è già apparsa su siti di broker navali come Yacht World, segno evidente che la compagnia sarebbe già pronta a rimuoverla dalla flotta.

Carnival Ispiration

Analoghe considerazioni di Elation: classe Fantasy, debutto nel 1996, attualmente presente in alcuni siti di intermediari navali, pronta ad essere ceduta.

Empress of the Seas

Si tratta della più anziana nave di Royal Caribbean International: con sole 48.563 tonnellate di stazza lorda ed una capacita di 1.600 passeggeri, è quasi cinque volte più piccola delle giganti di classe Oasis.
Ha debuttato ormai trent’anni fa, nel 1990, ed è già stata rimossa una prima volta dalla flotta nel 2008, quando venne trasferita alla affiliata spagnola Pullmantur. E’ rientrata in Royal Caribbean nel 2016 per offrire i primi itinerari verso Cuba, a causa delle limitazioni portuali che potevano consentire gli ingressi solo alle unità di più piccole dimensioni.

Grandeur of the Seas

Classe Vision, entrata in servizio nel 1996, la sua uscita dalla flotta è già stata programmata per il 2021. Dovrebbe passare alla spagnola Pullmantur, ma il condizionale è più che mai d’obbligo, dopo le recenti notizie circa lo stato di insolvenza di quest’ultima. Non è quindi al momento chiaro se e quando il trasferimento avverrà.

Majesty of the Seas

In servizio dal 1992, si tratta della seconda più datata unità della flotta, l’ultima di classe Sovereign ancora operativa. Le altre due gemelle sono state nel tempo trasferite a Pullmantur.

Maasdam

La più piccola e datata di Holland America Line, è in vendita sui principali siti di intermediari navali e non ha partenze programmate oltre a settembre 2021.
Battezzata nel 1993, Maasdam ha alle spalle 27 anni di attività. Fa parte di una classe di quattro navi che il brand ha iniziato a dismettere dal 2014. Ad oggi solo due di esse sono ancora operative: Maasdam e Veendam. Entrambe sono quindi candidate all’uscita.

Costa Victoria

Tra le più antiche ed apprezzate della compagnia, Victoria ha debuttato nel 1996 ed ha trascorso tutta la sua carriera sotto il fumaiolo giallo di Costa Crociere. Ceduta alla Genova Trasporti Marittimi, società controllata dal cantiere genovese San Giorgio del Porto, si trova oggi al porto di Piombino dove, secondo alcune fonti di stampa, verrà con ogni probabilità definitivamente smantellata.

Costa neoRomantica

Con sole 56.869 tonnellate di stazza lorda, si tratta della nave più anziana della flotta Costa. Quando Victoria verrà formalmente dismessa, su neoRomantica peseranno dieci anni di servizio in più rispetto all’unità meno recente della flotta. Probabile quindi una sua uscita.
Anche Costa Mediterranea – classe 2003 -, lascerà presto Costa Crociere: nel 2021 verrà trasferita ad una compagnia cinese affiliata Carnival.

Sovereign

Originariamente costruita per Royal Caribbean ed entrata in servizio come Sovereign of the Seas, si tratta di un’icona del mondo delle crociere. Nel 1988, anno del suo debutto, venne presentata come la prima mega-nave al mondo: vantava un Centrum alto cinque ponti con ascensori in vetro, ampie scale e fontane in marmo, concetti rivoluzionari a quell’epoca. 
Salpò per RCL fino al 2008, quando venne trasferita alla spagnola Pullmantur e ribattezzata Sovereign. In seguito alla notizia sullo stato di insolvenza della compagnia spagnola, sono già emerse notizie secondo le quali la nave sarebbe stata spogliata di oggetti di valore ed attrezzature varie, segno evidente che potrebbe presto essere destinata alla demolizione.
Analoghe considerazioni e destino anche per Monarch of the Seas, ceduta a Pullmantur. Probabile anche in questo caso la prossima demolizione.

Pacific Princess

Molto più piccola di qualsiasi altra nave Princess, vanta una stazza lorda di sole 30.277 tonnellate e può ospitare fino a 680 passeggeri, oltre l’80% di ospiti in meno rispetto alla media delle più recenti unità della flotta.
Gli appassionati crocieristi la adorano e per quanto Princess non abbia confermato nulla al riguardo, la sua permanenza in flotta rappresenta un’anomalia. Costruita alla fine degli anni ’90, è sorella di altre sette unità che ora rappresentano il nucleo centrale delle flotte luxury di Oceania Cruises e Azamara.

Celestyal Olympia

Originariamente costruita per Royal Caribbean come Song of America, si tratta di una nave attualmente in vendita sui principali siti di intermediari navali. Ha debuttato nel 1982 e ha oggi 38 anni di attività.
Fa parte della flotta di Celestyal Cruises, compagnia cipriota specializzata in rotte verso Grecia e Turchia. Oltre a Celestyal Olympia, la compagnia gestisce anche Celestyal Crystal, nave con 40 anni di servizio, originariamente costruita come traghetto per la compagnia Viking Line (da non confondere con Viking Cruises). Fu completamente ricostruita nel 1990 dopo un incendio a bordo ed ancora ricostruita nel 1994, dopo un parziale affondamento.

Pacific Dawn

Entrata originariamente in servizio come Regal Princess (Princess Cruises), con i suoi 29 anni di attività è la più datata della flotta P&O Cruises Australia.
E’ previsto il suo trasferimento alla britannica Cruise & Maritime Voyages per febbraio 2021 ma potrebbe essere dismessa anticipatamente, in considerazione del fatto che l’Australia è una delle tante destinazioni in tutto il mondo che con ogni probabilità limiterà le attività crocieristiche ancora per diverso tempo.

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