Genting Hong Kong in profondo rosso a causa del coronavirus. Slittano le consegne di nuove navi

E’ profondo rosso per il gruppo Genting Hong Kong a causa del Covid-19. Il gruppo, a cui fanno riferimento l’ultra-luxury brand Crystal Cruises, Dream Cruises e Star Cruises, ha infatti anticipato una perdita operativa prevista di almeno 300 milioni di dollari e un perdita netta di almeno 600 milioni di dollari per i soli primi sei messi dell’anno.
Inoltre, slittano di circa un anno le consegne delle nuove navi Crystal Endeavour e Global Dream.

Crystal Endeavour sarà la prima nave da spedizione del brand Crystal Cruises. Con una stazza lorda di 19.800 tonnellate e una capacità di 200 passeggeri, avrebbe dovuto essere consegnata questa estate.
Global Dream, commissionata per il Dream Cruises, sarà una delle più grandi unità del mondo. Con oltre 208.000 tonnellate di stazza lorda, una lunghezza di 342 metri e una larghezza di 46, potrà ospitare fino a 9.500 passeggeri e 2.200 membri di equipaggio.
Entrambe, in costruzione presso i cantieri tedeschi MV Werften di proprietà del gruppo, slittano al 2021, al momento senza previsioni di consegna precise.

In attesa dei risultati ufficiali del primo semestre, la cui presentazione è prevista entro la fine di agosto, la società specifica che le perdite anticipate sono principalmente da riferire allo stop dei suoi brand Dream Cruises, Crystal Cruises e Star Cruises durante la pandemia di Covid-19, la sospensione delle attività di costruzione navale dei cantieri di proprietà MV Werften e la generazione di entrate fortemente limitate da altre attività di intrattenimento e svago di alcune strutture a Manila e Singapore.

Attualmente, a parte Explorer Dream che ha iniziato a salpare da Taiwan lo scorso 26 luglio, e SuperStar Aquarius e SuperStar Gemini, che sono state noleggiate dal Governo di Singapore come alloggi per lavoratori stranieri, il resto delle navi del gruppo è in disarmo.

Le azioni per ridurre i costi includono la sospensione di tutte le spese in conto capitale, ad eccezione di quelle necessarie per garantire la manutenzione e la sicurezza delle navi, il taglio degli altri costi operativi, così come la riduzione del numero di dipendenti, degli stipendi ed ancora la sospensione delle ferie retribuite.

La società si è inoltre assicurata un differimento di 12 mesi del rimborso di un debito complessivo di circa 220 milioni di dollari, ha ottenuto un finanziamento dal fondo di stabilizzazione economica tedesco che consentirà di riprendere i lavori presso il cantiere navale di proprietà, ed ancora sta cercando ulteriori fondi di finanziamento per mantenere le sue attività crocieristiche fino alla ripresa del servizio.

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