In Gran Bretagna le navi da crociera ancorate al largo diventano una nuova attrazione turistica estiva

Che la pandemia di Covid-19 abbia messo in ginocchio l’industria crocieristica, costretta da mesi a sospendere tutte le attività, è notizia ormai nota. Ma che le navi da crociera, in virtù della situazione globale di fermo, potessero diventare una sorta di attrazione turistica, va oltre l’immaginabile.

BBC News ha pubblicato il racconto di un gestore di un piccolo traghetto passeggeri attivo nel canale della Manica che avrebbe confezionato, incassando già un gran successo di pubblico, giri turistici ad hoc per ammirare le grandi navi da crociera attualmente ancorate al largo della costa meridionale dell’Inghilterra.
Si tratta di navi che avrebbero dovuto trascorrere l’estate nel Mediterraneo, in Nord Europa o ai Caraibi e che, a causa della situazione sanitaria globale, si trovano ferme, quasi vuote, nella Manica.

L’arrivo di alcuni giganti del mare nel Regno Unito ha effettivamente trasformato il panorama della costa, affascinando sia locali che turisti, fino a diventare nelle ultime settimane una vera e propria attrazione turistica, con addirittura persone disposte a pagare per ammirarle da vicino.

Sapevo che la gente sarebbe rimasta colpita“, racconta Paul Derham parlando delle sue mini-crociere a bordo del piccolo traghetto Mudeford Ferry.
Un giorno abbiamo lanciato l’idea su Facebook pubblicizzando due primi viaggi che hanno fatto il tutto esaurito in poche ore“.
E’ un tour di due ore e mezza che piace molto al pubblico“.

L’industria delle crociere è stata duramente colpita dalla pandemia, ad iniziare dai primi casi di ospiti positivi al coronavirus registrati a bordo della Diamond Princess in Giappone e successivamente della Grand Princess, negli Stati Uniti. Da lì una progressiva sospensione delle attività da parte di tutti i player e la necessità di trovare porti o comunque spazi dove far attraccare le navi ormai svuotate e ridotte ai minimi termini.

In Europa, un certo numero di unità ha trovato spazio proprio lungo il canale della Manica, anche perché il vicino porto di Southampton non ha una capacità infinita e non può ospitare più di sei navi contemporaneamente.
Circa un centinaio, in media, i membri di equipaggio attualmente a bordo di ogni nave ancorata, tra addetti alle sale macchine, alle pulizie, ufficiali, elettricisti, chef e medici. Per meglio contestualizzare questo numero, occorre tenere presente che ad esempio la più grande unità della flotta P&O Cruises, Britannia, ha una capacità di circa 5.000 persone, tra ospiti ed equipaggio.

E’ salpato quindi il business delle escursioni alla volta delle navi da crociera ancorate al largo. Mr. Derham racconta che un capitano di una delle unità ferme lungo il canale della Manica, avrebbe persino iniziato a salutare i turisti usando quella che descrive come una mano alta quasi due metri e fatta di compensato.

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