Crociere negli USA, la Casa Bianca blocca l’ordine dei CDC per tenere ancorate le navi: probabile la ripresa delle attività a novembre

Anticipato ieri, oggi è ufficiale: le crociere negli Stati Uniti potrebbero riprendere già a partire dal prossimo primo novembre.
La Casa Bianca ha infatti bloccato il tentativo di una nuova proroga del “No Sail Order” fino a febbraio su iniziativa dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive statunitensi (CDC), una decisione che avrebbe seriamente rischiato di affondare l’industria crocieristica.

Il divieto, inizialmente istituito ad aprile e successivamente prorogato per ulteriori periodi, era scaduto mercoledì scorso. Poco prima del termine, Robert Redfiled, il direttore dei CDC, aveva raccomandato la proroga, preoccupato che le navi da crociera potessero diventare nuovi grandi focolai di infezione.
Ma in una riunione della task force sul coronavirus organizzata alla Casa Bianca, il piano del Dott. Redfiled è stato annullato. L’amministrazione Trump consentirà quindi alle navi da crociera di salpare dopo il 31 ottobre, coerentemente con il termine della sospensione volontaria delle operazioni da/per gli Stati Uniti promossa dalla CLIA e alla quale hanno aderito tutte le principali compagnie americane.

Redfiled, impotente di fronte alla decisione della Casa Bianca di riaprire all’industria crocieristica, ha avvertito che consentire alle navi di salpare senza adeguate precauzioni potrebbe portare a un disastro per la salute pubblica. Posizione ormai distante da quella della Casa Bianca, tanto che, fonti giornalistiche americane ritengono che quello di Redfiled sia ormai un ruolo precario, anche per via dei continui scontri pubblici con la Casa Bianca che hanno caratterizzato le ultime settimane di dibattito.

Il settore delle crociere ha una notevole influenza politica in Florida, uno Stato per il quale il Presidente americano Trump sta combattendo duramente per raccoglierne i favori elettorali. Tanto che lo stesso Trump già dallo scorso mese di aprile aveva invitato i presidenti di tre importanti compagnie – Carnival, Royal Caribbean e Norwegian Cruise Line – a prendere parte ad una task force della Casa Bianca per consigliarlo sui modi per riaprire il paese al settore.

Un ulteriore meeting organizzato per i prossimi giorni, porrà quindi con ogni probabilità le basi per una imminente ripartenza graduale delle crociere negli Stati Uniti. Fondamentale in tal senso sarà la condivisione dei protocolli di sicurezza studiati e messi a punto in questi mesi dalla compagnie di crociera e non è escluso che quello italiano possa essere preso quale modello di riferimento.

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