Stati Uniti, la politica chiede una nuova proroga al fermo delle crociere

Il futuro delle crociere in America torna ad essere incerto.

Venerdì scorso due democratici statunitensi hanno formalmente chiesto al Direttore dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), Dr. Robert Redfiled, di riattivare il divieto di navigazione alle navi da crociera, scaduto alla fine di ottobre. Alla base dell’iniziativa, il recente caso di sette passeggeri risultati positivi al Covid-19 a bordo della nave SeaDream I durante una prima crociera post lockdown ai Caraibi.

I CDC stanno mettendo a rischio le vite degli americani, per non parlare del potenziale aumento della diffusione del virus in tutto il mondo“, ha commentato il senatore democratico del Connecticut Richard Blumenthal. Punto di vista condiviso anche da un secondo senatore democratico, questa volta della California, Mr. Doris Matsui; entrambi hanno quindi presentato richiesta di reintegrazione del No Sail Order.

I casi accertati a bordo del SeaDream I sono solo il primo segnale di un imminente disastro alla saluta pubblica“, ha commentato Blumenthal.
Alla luce di questa notizia inquietante, siamo fortemente convinti che i DCD dovrebbero invertire la rotta rispetto alla recente decisione di adottare un approccio graduale per riavviare le crociere negli Stati Uniti. Per questa ragione chiediamo ai CDC di estendere il precedente divieto di navigazione fino a quando la salute e la sicurezza di passeggeri e equipaggio potranno essere garantite“.

Secondo il No Sail Order originario, le navi da crociera rappresentano un ambiente pericoloso in cui il virus rischia di diffondersi facilmente senza essere prontamente individuato“, si legge nella richiesta inoltrata dai senatori al Direttore dei CDC. “Ed effettivamente le navi hanno rappresentato un terreno fertile per il Covid-19 durante la prima ondata. Con le immagini dei passeggeri e dell’equipaggio bloccati a bordo della Grand Princess ancora fresche nella nostra mente, è imperativo imparare dal passato e intraprendere azioni immediate per evitare che la storia si ripeta“.

La richiesta appena inoltrata ai CDC non è l’unica. A settembre, prima di estendere il No Sail Order fino al 31 ottobre, i CDC avevano richiesto un’estensione del divieto di navigazione fino al 15 febbraio 2021, proposta poi bloccata dalla task force della Casa Bianca per il coronavirus e ridimensionata con una proroga solo fino al 31 ottobre.

Nella richiesta dei due senatori vengono poi analizzate le condizioni richieste dai CDC per la ripresa delle attività: “le nuove regole forniscono un approccio apparentemente robusto e graduale al riavvio delle crociere, ma crediamo che la vacanza in nave sia semplicemente pericolosa durante una pandemia globale, soprattutto perché i casi continuano a crescere“.
Ed ancora: “le nuove condizioni pubblicate dai CDC mancano di specificità e rigore. Riteniamo occorra preventivamente un’incidenza molto più ridotta della malattia, oltre a linee guida più rigide e restrizioni precise sul numero di persone a bordo e sui test di routine. Ma, soprattutto, la pandemia per come la conosciamo oggi, deve finire prima che le navi da crociera possano salpare in sicurezza“.
Senza una pronta iniziativa oggi, assisteremo a massicci focolai sulle navi da crociera, con potenzialità di diffusione del virus in tutto il mondo se la navigazione riprende. Non solo i membri dell’equipaggio provengono spesso da paesi di tutto il globo, ma anche i passeggeri, una volta sbarcati, torneranno nelle loro comunità diffondendo ulteriormente il virus. I DCD dovrebbero tornare ad applicare il divieto di navigazione ed evitare che le navi da crociera possano tornare ad operare nel bel mezzo di una seconda impetuosa ondata che stiamo vivendo proprio in questi mesi“.

Dal canto suo, l’industria crocieristica ha volontariamente esteso all’inizio di questo mese il fermo delle attività fino al 2021. In questo modo le compagnie avranno più tempo per preparare e allineare i protocolli del settore con gli standard richiesti dai CDC, che includono, tra gli altri, anche crociere di prova prima del riavvio delle attività.

 

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