Costa Crociere Foundation: al via la nuova edizione di Guardiani della Costa

È pronta a partire la quarta edizione di Guardiani della Costa, il progetto nazionale di educazione ambientale e citizen science promosso da Costa Crociere Foundation, che quest’anno si focalizza su un tema di grande attualità: sensibilizzare all’inquinamento delle coste e dei mari dovuto all’abbandono sulle spiagge dei dispositivi di protezione contro il Covid. Per il suo impegno a favore della promozione della sostenibilità tra più giovani, il progetto ha ricevuto il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) ed il sostegno del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, a sua volta da sempre attivo in questo campo.

Guardiani della Costa è un progetto educativo innovativo, che si inserisce all’interno del percorso didattico delle scuole primarie e secondarie, offrendo gratuitamente risorse digitali create appositamente da un team di biologi marini ed esperti di tecnologie sui temi della biodiversità nel Mediterraneo, del cambiamento climatico e dell’inquinamento marino. Lo scopo è di sensibilizzare alunni ed insegnanti sull’unicità, bellezza e fragilità del patrimonio naturalistico delle coste italiane, oltre ad aumentare la consapevolezza sui problemi derivanti dall’aumento dei rifiuti, in particolare plastici. Inoltre, gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado sono coinvolti attivamente in un progetto di citizen science (scienza realizzata e condivisa dai cittadini): adottando un tratto di costa del loro territorio, se ne prendono cura e, con l’ausilio di una App appositamente creata, raccolgono dati ambientali applicando i protocolli di monitoraggio predisposti dal team scientifico, al fine di ottenere una “fotografia ambientale” aggiornata e confrontabile nel tempo delle coste del nostro paese.

Il progetto è realizzato in collaborazione con Centro Studi Ambiente Marino S. Teresa dell’ENEA, Scuola di Robotica e Osservatorio Ligure marino per la Pesca e l’Ambiente (OLPA) come partner scientifici, e Key Technologies S.p.A. come partner tecnico.

In questa edizione per le scuole secondarie di secondo grado è previsto un focus particolare su un tema di grande attualità.

La pandemia Covid-19 ha generato, tra i suoi tanti effetti, anche il problema dell’enorme quantità di dispositivi monouso per la protezione personale come nuova categoria di rifiuti. L’impatto sul mare è già evidente, con la comparsa di mascherine facciali e guanti non biodegradabili tra i rifiuti dispersi sulle spiagge o scaricati in mare attraverso i fiumi.  È quindi fondamentale sensibilizzare i cittadini a non abbandonarli e a seguire le procedure per un loro corretto smaltimento, ma anche adeguare i protocolli di monitoraggio e raccogliere dati per analizzare l’entità dell’impatto sull’ambiente”, ha sottolineato Roberto Morabito, Direttore del Dipartimento ENEA di Sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali.

Nel percorso formativo di Guardiani della Costa è stato quindi dedicato un approfondimento specifico sul tema dell’abbandono dei dispositivi di protezione personale usati. Appena sarà possibile riprendere le uscite didattiche in spiaggia in sicurezza, verrà richiesto ai partecipanti di monitorare la presenza di questa tipologia di rifiuti nei tratti di costa adottati, in accordo con un protocollo scientifico sviluppato dal team di esperti guidati da ENEA.

Le iscrizioni per l’anno scolastico 2020-21 sono aperte sino al 30 novembre 2020 sul sito www.guardianidellacosta.it per le scuole secondarie di secondo grado e sulla piattaforma www.educazionedigitale.it/guardianidellacosta per le scuole primarie e secondarie di primo grado.

La piattaforma on-line riservata alle scuole secondarie di secondo grado raccoglie contenuti didattici di qualità, come webcast, video-tutorial e dispense, realizzati appositamente dai partner del progetto. In accordo con il concetto di citizen science, i contenuti sono scientificamente rigorosi, ma sviluppati in modo per essere facilmente fruibili e divulgabili a un pubblico di non esperti. Per quanto riguarda le uscite sul campo, le scuole iscritte ricevono un kit contenente materiale utile per rilevazioni. Le azioni di monitoraggio sono facilitate dall’uso di una applicazione gratuita per dispositivi Android e iOS, appositamente realizzata, che contiene un archivio di immagini-guida per il riconoscimento degli organismi marini e della vegetazione litoranea, una classificazione delle tipologie di rifiuti, oltre a istruzioni pratiche e form per l’inserimento dei dati ambientali. Dati e foto raccolti tramite la App durante le attività su campo, validati da un team di biologi marini, vengono sintetizzati in un report annuale che descrive lo stato delle coste italiane.

I docenti possono conseguire fino a 30 ore di aggiornamento professionale attestate dall’ente formatore Scuola di Robotica accreditato dal MIUR, mentre per gli studenti la formazione e le attività su campo possono essere inserite in un percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento (50 ore di PCTO, ex alternanza scuola lavoro).

L’offerta educativa di Guardiani della Costa per le scuole primarie e secondarie di primo grado, sviluppata in collaborazione con CivicaMente, è disponibile sulla piattaforma gratuita educazionedigitale.it e prevede divertenti lezioni digitali con cartoon e giochi interattivi per bambini di 8-11 anni e ragazzi di 11-13 anni, pensati per stimolare la condivisione e il confronto in momenti ludico-educativi.

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