Royal Caribbean, nel 2020 perdita record di 5,78 miliardi di dollari

Il 2020 è stato un anno particolarmente negativo per l’industria crocieristica, un anno che ha segnato forse la crisi più difficile di sempre del settore.

Come per gli altri player, anche il Gruppo Royal Caribbean, che opera con i marchi Royal Caribbean International, Celebrity Cruises e Silversea Cruises (è recente la cessione di Azamara), ha archiviato l’anno da poco conclusosi con una perdita netta record di ben 5,78 miliardi di dollari, rispetto ad un utile netto di 1,91 miliardi di dollari del 2019

Il risultato è stato determinato principalmente da un crollo dei ricavi, attestatisi a 2,21 miliardi di dollari (-79,8%), di cui 2,03 miliardi raccolti nel solo primo trimestre, quello meno colpiti dalla crisi sanitaria, rispetto a 10,95 miliardi nel 2019. Più contenuta la flessione dei costi che si sono attestati a 2,76 miliardi di dollari (-54,4%). Il risultato operativo è stato di segno negativo e pari a -4,60 miliardi di dollari rispetto ad un utile netto di 2,08 miliardi nel 2019.

Lo scorso anno le navi della flotta del gruppo hanno ospitato 1,28 milioni di passeggeri (-80,5%), di cui la quasi totalità (1,24 milioni) nel solo primo trimestre.

Nel solo quarto trimestre del 2019, periodo nel quale i passeggeri imbarcati sono stati 34mila (-97,9%), i ricavi del gruppo Royal Caribbean Cruises sono stati pari a 34,1 milioni di dollari rispetto a 2,52 miliardi di dollari nel trimestre ottobre-dicembre dell’anno precedente. I costi operativi sono ammontati a 265,3 milioni di dollari (-82,1%).

Risultato operativo e risultato economico netto sono stati entrambi di segno negativo e pari rispettivamente a -1,02 miliardi e -1,37 miliardi di dollari rispetto a risultati di segno negativo per 299,4 milioni e 280,5 milioni di dollari nell’ultimo trimestre del 2019.

Circa le previsioni per l’esercizio annuale 2021, Royal Caribbean, la cui attività subisce ancora l’impatto della pandemia, ritiene che il primo trimestre sarà chiuso in perdita così come l’intero anno, risultati negativi – ha precisato l’azienda – la cui entità dipenderà da molti fattori, tra cui la tempistica e la consistenza del riavvio delle attività crocieristiche.

 

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