NCL, nel 2020 le perdite ammontano a 4 miliardi di dollari

Perdite nette per 4 miliardi di dollari. E’ il peso della pandemia sul bilancio 2020 del Gruppo Norwegian Cruise Line. 
Lo stop delle crociere ancora in essere, si è tradotto per la società nella cancellazione del 78,6% della capacità giornaliera della compagnia, causando un crollo dei ricavi dell’80,2%, fermatisi a 1,3 miliardi di dollari.

Sebbene il 2020 sia stato senza dubbio il periodo più impegnativo negli oltre 50 anni di storia dell’azienda, il nostro team ha risposto a uno scenario senza precedenti con azioni rapide e determinate – ha commentato il presidente e ceo di Norwegian Cruise Line Holdings, Frank Del Rio -.

La nostra compagnia ha dimostrato ancora una volta la sua adattabilità e la sua resilienza, sottolineate dall’incrollabile impegno e dalla dedizione dei membri del nostro team in tutto il mondo. Guardando al futuro, siamo ora incoraggiati dall’accelerazione nella diffusione dei vaccini a livello globale, dai progressi verso l’immunità di gregge e dalla forte domanda di vacanze in crociera per il futuro”.

Nel corso del 2020 Ncl ha avviato una serie di iniziative volte ad assicurare il corretto equilibrio finanziario della compagnia, agendo sia sul contenimento dei costi sia sulla leva creditizia. A fine dicembre 2020, la posizione debitoria complessiva del gruppo ammontava quindi a 11,8 miliardi di dollari, con una liquidità disponibile per 3,3 miliardi.

Tra le azioni messe in campo dalla compagnia a partire dallo scorso 30 settembre, si segnala la raccolta di 824 milioni di dollari seguita alla messa sul mercato di 40 milioni di azioni ordinarie; l’emissione di obbligazioni senior non garantite a un tasso d’interesse del 5,875% con scadenza 2026, per ulteriori 850 milioni; il deferimento di una serie di ammortamenti, nonché di alcuni pagamenti relativi alle costruzioni di nuove navi, capaci di garantire nel solo primo trimestre 2021 liquidità addizionale per circa 1 miliardo da spalmarsi sui successivi 12 mesi; l’introduzione di strategie di contenimento dei costi del personale e la riduzione delle spese in marketing e negli investimenti non essenziali. 

Nel corso del quarto trimestre, la compagnia ha quindi bruciato cassa per circa 190 milioni di dollari al mese, inclusi 15 milioni di spese dovute alle preparazioni per un’ipotesi di ripartenza poi mai realizzata. Tale dato non dovrebbe subire modificazioni nel periodo gennaio-marzo 2021.

Le crociere Ncl sono a oggi sospese fino al termine del prossimo mese di maggio. Al momento i volumi di prenotazione per la seconda metà dell’anno si situano al di sotto delle medie storiche, ma il pricing rimane in linea con quello dei livelli pre-pandemici, anche includendo l’effetto deflattivo dei voucher Future cruise credits. Per il 2022, sebbene ci si trovi ancora in una fase prematura della campagna di vendita, i trend di prenotazione sono invece estremamente positivi, con le tariffe medie ancora una volta in linea con quelle del 2019. Quest’ultima tendenza sta caratterizzando tutti i brand della compagnia.

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