Costa Smeralda riparte: ecco la mia esperienza di viaggio

Metti una nave da crociera, aggiungi mare, cieli azzurri, tramonti da cartolina e, last but not least, il ritrovare a bordo, dopo mesi di stop, amici di viaggio mai dimenticati.
Topping di intrattenimenti, ristorazione top (a bordo anche il sushi), una spolverata di senso di recuperata normalità e libertà ed è subito vacanza!
Vacanza: da quanto non scrivevo questa parola? Decisamente troppo.

Inizia così il racconto della mia prima crociera della ripartenza post Covid-19. Protagonista Costa Smeralda, l’ultima nata della flotta di Costa Crociere che dallo scorso primo maggio ha ripreso a navigare, proponendo un itinerario tutto italiano di sette notti, eventualmente anche spezzabile per una mini crociera da Civitavecchia.

L’idea di ripartire dopo tanto tempo regala sensazioni particolari: riaffiorano i ricordi di esperienze passate e, soprattutto, accresce il desiderio di ritrovare quel senso di normalità e di leggerezza persi nell’ultimo anno.

Le nuove procedure di imbarco e il protocollo sanitario studiato ad hoc da Costa Crociere per consentire la ripartenza, non spostano di un centimetro la voglia di tornare a bordo e di viaggiare.
Così, dopo il check-in online e il questionario di auto certificazione dello stato di salute, entrambi compilati a casa prima del giorno della partenza e necessari per ottenere il biglietto di crociera, l’imbarco è preceduto dal tampone antigenico eseguito al terminal di Savona.
Per tutte le crociere di sette giorni è previsto un secondo tampone obbligatorio a metà viaggio.

L’attesa dura il tempo di una sosta al terminal e quattro chiacchiere con gli amici ritrovati. Quindi, finalmente a bordo! Con la stessa curiosità ed entusiasmo di chi in crociera non c’è mai stato.

Cabina, aree pubbliche, pranzo, passeggiata al ponte esterno ed ancora cabina: la giornata scivola via fino al momento della partenza della nave.
Sulle note di “Con te partirò”, Costa Smeralda, con la sua bandiera italiana, molla quindi gli ormeggi e si stacca dal porto. Ci siamo, la crociera ha finalmente inizio: ci attende una settimana di bolla blu lontani dal “mondo”, di divertimento, spensieratezza e di scoperta.

Day 2 – Civitavecchia

Dopo un sonno ristoratore, la crociera della ripartenza inizia nel migliore dei modi: un bel sole, che non vedevamo da diversi giorni, scalda fin da subito aria e colori. Ed è subito vacanza!

@filippofucci

##CostaSmeralda ##CostaCrociere ##CostaCruises ##crociere ##cruises @cirocostacrociere ##2maggio ##buonadomenica

♬ Nel Blu Dipinto Di Blu – Malika Ayane


Per la nostra domenica, optiamo per l’escursione: “Alla scoperta di Civitavechia con degustazione“.
Prima info importante: per la sicurezza di tutti a bordo, il protocollo sanitario di Costa Crociere non prevede la possibilità di scendere a terra liberamente, ma unicamente acquistando una delle escursioni proposte dalla compagnia. Ciò per escludere ogni possibilità di contatto con persone esterne e continuare a mantenere la medesima bolla di sicurezza creata all’imbarco iniziale.

Da quanto non passeggiavo come turista per il centro di una città diversa dalla mia (Milano)? Tanto, troppo!


Il tour, della durata di circa quattro ore, prevede un piacevole percorso mattutino a piedi, alla volta delle attrazioni culturali e artistiche più importanti della città ed è piacevolmente intervallato da una sosta in un bar dedicato esclusivamente a noi crocieristi, dove gustare un aperitivo con stuzzichini locali.
Anche in questo caso: aria di una ritrovata e sana normalità.

Pomeriggio quindi all’insegna del relax più totale: sole all’aperto, profumo di mare, idromassaggio e si, un bellissimo dolce far niente che fa tanto, tanto vacanza.

Il mood della giornata prende spunto dal testo di una canzone di Ornella Vanoni: “Basta poco, per sorridere un po’, basta poco, una fiaba, un’immagine, un gioco, basta poco …
Ed è così! Non siete d’accordo?

@filippofucci

##CostaSmeralda ##SensationalSmeralda ##CostaCrociere ##CostaCruises ##crociere ##cruises ##cruiseship ##cruiseships ##cruisingagain ##sunset ##sunset

♬ Basta poco – Ornella Vanoni


Giorno 3: Napoli

Ah, che bellu cafè,
sulo a Napule ‘o sanno fa’
e nisciuno se spiega pecché
è ‘na vera specialità!
E’ proprio come nella canzone di Modugno e Pazzaglia: Napoli è Napoli. Nelle sue straordinarie bellezze e nelle sue contraddizioni, è città unica che deve essere vissuta per capirne la reale ricchezza.
Dal mare, poi, l’approccio è spettacolare: all’arrivo, l’imponente Vesuvio ci accoglie insieme ad un bellissimo cielo azzurro.

Per questa sosta abbiamo optato per l’escursione “Una passeggiata alla scoperta di Napoli e dei suoi sapori“.
Una lunga e piacevole camminata verso una parte di città autentica: via Monteoliveto, tra architetture antiche e moderne, fino a Piazza del Gesù Nuovo, la sua Chiesa e la Basilica di Santa Chiara.

Dopo una pausa caffè (con tanto di sfogliatella!), ancora in marcia verso Piazzetta Monteoliveto, Via Toledo e Piazza del Plebiscito.
E come non provare a Napoli la pizza? Impossibile! Tanto che nel tour è compresa la degustazione di quella a portafoglio, piegata in due e da mangiare passeggiando. Che ve lo dico a fare: super!

La Basilica di S. Francesco de Paola, il Palazzo Reale e la Galleria Umberto I chiudono il nostro percorso, prima di rientrare a bordo.


La ciliegina sulla torta di questa giornata è un tramonto spettacolare che, da solo, vale l’intero viaggio.
Anche questo è crociera!

 


Day 4: Messina

A causa della situazione epidemiologica in corso, la regione Sicilia oggi non consente purtroppo lo sbarco di noi ospiti.
Ma a bordo le cose da fare non mancano. Ad iniziare dalla cooking session con Riccardo Bellaera, Corporate Chef Pastry & Chef Baker di Costa Crociere.
La sua arte fonde più elementi: la Sicilia, la passione, lo studio, la continua ricerca, la manualità e l’incontro fortunato con il maestro Iginio Massari.
Le sue creazioni sono opere d’arte e il suo dolce più buono è probabilmente quello che deve ancora ideare. Dietro ad ogni sua opera d’arte si nascondono gusto, creatività ed equilibri spesso sorprendenti, tanto da essere diventato in breve tempo un punto caratterizzante l’esperienza gastronomica a bordo.


A proposito, in tanti mi avete chiesto: “Ma come si mangia su Costa Smeralda?“.

Diversi sono i ristoranti e i bar brandizzati ma i numeri e le differenti opzioni culinarie, da sole, non sono sufficienti a rispondere al quesito.
Nei mesi di fermo la compagnia ha lavorato per proporre una vera e propria food experience rinnovata, oggi diretta, a bordo della nave ammiraglia, dal Food & Beverage Director Eugenio Diano.
Al di là dei ristoranti classici e compresi nel costo di crociera, la cui offerta è stata migliorata ed arricchita con proposte regionali, a seconda dei porti toccati dall’itinerario, la novità sicuramente più interessante è il Sushino, il primissimo sushi bistrot firmato Costa che trova spazio in una sorta di open space e propone tipiche specialità realizzate con materie prime di alta qualità, disponibili anche nella formula “All you can eat” ad un prezzo simbolico (oggi Eur 15,00).


Non manca poi il classico e sempre apprezzato Teppanyaki che propone piatti orientali con tanto di showcooking acrobatici realizzati dagli chef dietro alle piastre teppan.
Ed ancora l’immancabile pizza, ambasciatrice in tutto il mondo della cucina italiana. Qui viene servita tutti i giorni alla Pizzeria Pummid’Oro e preparata con lievito madre e mozzarella prodotta anch’essa a bordo.
E poiché il momento dell’aperitivo è un must dell’esperienza di crociera, Costa Smeralda propone per questo rito numerose opzioni, tra cui il Bacaro Venetian Bar per gli amanti dei cicchetti, il Campari, l’Aperol Spritz ed ancora il Ferrari bar. Insomma: per una settimana di vacanza, occorrerà darsi da fare per pensare di provare tutto ciò che la nave ha da offrire.

Non manca infine l’attenzione per i clienti Costa Club Perla Diamante, a cui la nave dedica il ristorante Bellavista con menu dedicato e arricchito con le proposte delle Chef Barberi.

Tra aperitivi, cene speciali, relax al sole e la fondamentale componente mare e navigazione, la settimana scivola via velocemente, facendomi ancora una volta dimenticare, esattamente come un tempo, della vita reale lasciata a terra (ho dimenticato anche la password di accesso del pc aziendale!)

Giorno 7, La Spezia

Per il nostro ultimo giorno di crociera, abbiamo optato per l’escursione al borgo di Lerici e alla sua baia. Una visita guidata del caratteristico centro storico ci permette di ammirare i monumenti che hanno suggestionato artisti del calibro di Lord Byron, Percy B. Shelley e sua moglie Mary Godwin Wollstonecraft, nota come Mary Shelley, geniale autrice del celeberrimo romanzo Frankenstein. 
La passeggiata ci porta fino al Castello di Lerici, un’antichissima fortificazione iniziata nel XII secolo, edificata a picco sul mare sulla collina che domina la zona e che offre una vista suggestiva sul panorama circostante. 

Ancora dubbi sull’opportunità di ripartire in crociera?

In questi mesi di fermo e di successiva parziale ripresa delle attività, non sono mancate prese di posizione, opinioni e convinzioni da parte di molti crocieristi e non, circa l’opportunità di tornare a viaggiare in nave e circa il livello di sicurezza garantito dai nuovi protocolli studiati ad hoc dalle compagnie per fronteggiare l’emergenza Covid-19.
Nel nostro caso, abbiamo deciso di tornare a bordo serenamente, nella convinzione di trovare misure di sicurezza più che sufficienti a garantire tranquillità. E non potevamo fare scelta migliore. 
Tamponi ripetuti più volte durante la settimana (a seconda anche delle disposizioni previste dalle Regioni toccate dall’itinerario), misurazione giornaliera della temperatura, distanziamento sociale e nave a capacità ridotta, hanno consentito non solo di garantire una “bolla di sicurezza” a tutti gli ospiti e membri di equipaggio, ma anche e soprattutto di tornare a vivere un’esperienza di vacanza all’insegna della spensieratezza e del relax.
Le misure di sicurezza introdotte non hanno mutato il piacere di viaggiare, di assaporare un tramonto, di divertirsi tra amici, di respirare il profumo del mare e di visitare luoghi meravigliosi.
A causa della pandemia il mondo e il nostro approccio con esso è mutato, sia a terra, sia sul mare. A noi la capacità e la volontà di adattarci al nuovo contesto e di riprendere le nostre vite, tornando a fare, con nuove regole ed accorgimenti, ciò che tanto amiamo.

Io l’ho fatto e … non vedo l’ora di ripartire!

.

.

Iscriviti alla Newsletter del Dream Blog Cruise Magazine!