
La Turchia chiude i porti alla crociera LGBTQ+: Scarlet Lady costretta a cambiare rotta
La Turchia chiude i porti alla crociera LGBTQ+: Scarlet Lady costretta a cambiare rotta
Le autorità turche hanno cancellato gli scali di Kuşadası e Istanbul della crociera charter organizzata da Atlantis Events. La nave di Virgin Voyages raggiungerà invece Alessandria d’Egitto e Heraklion. Al centro del caso non ci sono ragioni tecniche o di sicurezza, ma — secondo le ricostruzioni disponibili — la natura LGBTQ+ del viaggio.
Non una tempesta, un problema tecnico o una situazione di sicurezza.
A costringere Scarlet Lady a cambiare rotta è stata la decisione delle autorità turche di non autorizzare gli scali previsti a Kuşadası e Istanbul durante la crociera charter organizzata da Atlantis Events dal 5 al 15 luglio 2026.
La conferma è arrivata direttamente dall’organizzatore, che sul proprio sito ha comunicato di essere stato informato che la nave non avrebbe potuto attraccare nei due porti. Dopo tentativi definiti “esaustivi” per ottenere una revisione del provvedimento, Atlantis ha modificato l’itinerario. (Atlantis Events)
Il caso è particolarmente delicato perché il diniego non riguarderebbe le caratteristiche della nave o la normale operatività delle crociere in Turchia. Secondo le dichiarazioni delle autorità locali e le ricostruzioni della stampa internazionale, la decisione sarebbe legata alla tipologia del charter e all’identità dei suoi ospiti.
Che cosa cambia nell’itinerario di Scarlet Lady
La crociera di dieci notti è programmata con partenza dal Pireo, il porto di Atene, il 5 luglio e arrivo a Trieste il 15 luglio.
Il programma originario prevedeva Mykonos, Kuşadası, una sosta con pernottamento a Istanbul, Santorini, Dubrovnik e Zara.
Nel nuovo itinerario restano confermati Mykonos e Santorini, mentre le due tappe turche vengono sostituite da:
- una lunga giornata ad Alessandria d’Egitto, con possibilità di partecipare a escursioni verso il Cairo e il nuovo Grande Museo Egizio;
- uno scalo a Heraklion, sull’isola di Creta.
La parte conclusiva della crociera continuerà poi verso Dubrovnik, Zara e Trieste. Atlantis ha pubblicato il nuovo programma e ha annunciato l’invio di comunicazioni specifiche agli ospiti già prenotati.
La sostituzione non è marginale. Kuşadası avrebbe consentito di visitare Efeso, mentre la permanenza prolungata a Istanbul rappresentava uno dei momenti principali del viaggio.
Il richiamo ai “valori morali”
Atlantis Events, nella propria comunicazione ufficiale, si limita a dichiarare che gli scali sono stati cancellati dalle autorità turche.
Le motivazioni emergono invece dalle dichiarazioni attribuite all’amministrazione della provincia di Aydın, competente per Kuşadası. La nave sarebbe stata noleggiata da gruppi ritenuti noti per comportamenti “incompatibili con il tessuto della società e con i valori morali” locali.
L’amministrazione avrebbe quindi escluso la possibilità di accogliere il charter nel porto il 7 luglio. La decisione riguarderebbe quella specifica visita e non l’attività delle altre navi da crociera che continuano a scalare regolarmente in Turchia.
Il provvedimento ha successivamente coinvolto anche Istanbul, cancellando entrambe le tappe turche previste dalla crociera.
È importante distinguere i due livelli: è ufficialmente confermato che le autorità turche hanno negato gli scali; l’attribuzione del diniego alla natura LGBTQ+ del viaggio deriva dalle dichiarazioni locali riportate dalla stampa e dalla ricostruzione fornita dall’organizzatore.
Non è una normale crociera Virgin Voyages
Scarlet Lady appartiene a Virgin Voyages, ma questa partenza non è una normale crociera venduta e organizzata direttamente dalla compagnia.
L’intera nave è stata noleggiata da Atlantis Events, tour operator statunitense specializzato da oltre 35 anni in vacanze ed eventi rivolti principalmente al pubblico gay e LGBTQ+.
Il charter trasforma temporaneamente il prodotto di bordo attraverso spettacoli, feste, intrattenimento e attività dedicate agli ospiti del gruppo. Atlantis presenta la partenza come una crociera “all-gay” nel Mediterraneo, con viaggiatori provenienti da numerosi Paesi.
Virgin Voyages è peraltro una compagnia esclusivamente per adulti e definisce le proprie navi ambienti inclusivi e privi di giudizio. Il marchio continua a programmare itinerari ordinari che comprendono porti turchi, incluso Kuşadası, anche nelle stagioni future.
Il rifiuto non sembra quindi rivolto a Scarlet Lady in quanto nave, né a Virgin Voyages come compagnia, ma al carattere specifico di questa crociera charter.
Un precedente insolito per Atlantis
Rich Campbell, presidente e amministratore delegato di Atlantis Events, ha dichiarato che in 36 anni di attività la società non era mai stata esplicitamente esclusa da un porto a causa dell’identità dei propri ospiti.
Secondo Campbell, la crociera non aveva finalità politiche e i passeggeri avrebbero visitato le destinazioni come normali turisti, partecipando a escursioni, frequentando ristoranti e acquistando servizi locali.
Ed è proprio questo elemento a rendere il caso rilevante oltre la comunità direttamente coinvolta.
Le navi cambiano frequentemente itinerario. Accade per condizioni meteorologiche avverse, congestione portuale, instabilità geopolitica, problemi sanitari o ragioni operative.
È molto più raro che uno scalo venga negato perché le autorità del Paese non considerano compatibile con i propri valori l’identità o l’orientamento prevalente dei viaggiatori presenti a bordo.
Una nave costruita in Italia e diretta a Trieste
La vicenda ha anche un forte collegamento con l’Italia.
Scarlet Lady è stata costruita da Fincantieri nello stabilimento di Genova Sestri Ponente e consegnata a Virgin Voyages nel febbraio 2020. È lunga 278 metri, larga 38, ha una stazza di circa 110.000 tonnellate e può ospitare più di 2.770 passeggeri, assistiti da circa 1.160 membri dell’equipaggio.
Dopo aver attraversato Grecia, Egitto e Croazia, la crociera terminerà il 15 luglio a Trieste.
La città italiana sostituisce Venezia come porto di sbarco a causa delle limitazioni che interessano l’accesso delle grandi navi alla laguna. Atlantis prevede collegamenti verso Venezia e il suo aeroporto per gli ospiti che proseguiranno il viaggio.
Un confine che il turismo pensava di avere superato
Il settore crocieristico si presenta sempre più come un ambiente internazionale, nel quale persone di nazionalità, culture e orientamenti differenti condividono la stessa nave.
Le compagnie hanno sviluppato politiche di inclusione e numerosi operatori organizzano charter destinati a comunità specifiche, dalle crociere musicali a quelle religiose, sportive o LGBTQ+.
La decisione turca mostra però che l’inclusività promessa a bordo può incontrare un limite quando la passerella raggiunge un Paese con una diversa impostazione politica e sociale.
Atlantis ha reagito trovando rapidamente due destinazioni alternative e la crociera potrà svolgersi regolarmente. Ma il nodo sollevato dalla vicenda resta.
A Scarlet Lady non è stato impedito l’ingresso per ciò che la nave avrebbe fatto nel porto.
Secondo le motivazioni riportate, è stata respinta per ciò che i suoi passeggeri rappresentavano agli occhi delle autorità locali.
Ed è questo a trasformare un cambio di itinerario in una notizia che riguarda non soltanto le crociere, ma il significato stesso della libertà di viaggiare.
