domenica, Settembre 13, 2026

Addio last minute? Solo una crociera su dieci si prenota nell’ultimo mese

Addio last minute? Solo una crociera su dieci si prenota nell’ultimo mese

Per anni è stato uno dei piccoli riti del turismo: aspettare, controllare le offerte, resistere alla tentazione di prenotare e sperare che, a pochi giorni dalla partenza, comparisse la tariffa capace di trasformare una vacanza fuori budget in un affare irrinunciabile.

Nel mondo delle crociere, però, questa strategia sembra funzionare sempre meno.

Secondo i dati elaborati da Ticketcrociere sulle prenotazioni registrate nei primi sei mesi del 2026, soltanto il 9,33% degli acquisti è stato effettuato entro trenta giorni dalla partenza. Poco meno di una prenotazione su dieci.

Nello stesso periodo, le crociere acquistate con oltre nove mesi di anticipo hanno rappresentato il 21,06% del totale: più del doppio rispetto al last minute.

La rilevazione prende in esame 3.409 prenotazioni gestite dalla piattaforma italiana e non pretende quindi di rappresentare da sola l’intero mercato. Ma il segnale è chiaro: chi sale su una nave oggi tende a decidere molto prima di quanto avvenisse in passato.

E non soltanto per risparmiare.

Il last minute non è scomparso, ma è diventato marginale

«Sulle navi le prenotazioni dell’ultimo minuto non esistono quasi più», sintetizza Matteo Lorusso, direttore generale di Taoticket, società a cui fa capo Ticketcrociere.

La formula continua naturalmente a esistere. Compagnie e agenzie possono ancora proporre disponibilità sotto data, soprattutto quando una partenza non ha raggiunto il livello di occupazione previsto. Ma si tratta sempre meno di un modello sul quale il viaggiatore possa costruire con certezza la propria vacanza.

Anche perché una nave non vende soltanto un posto a bordo.

Vende una determinata cabina, su un determinato ponte, in una posizione precisa e con servizi che possono cambiare sensibilmente l’esperienza. Più ci si avvicina alla partenza, più la scelta tende a restringersi.

L’offerta può ancora apparire conveniente, ma potrebbe riguardare una cabina garantita assegnata successivamente dalla compagnia, una sistemazione interna o una posizione poco adatta alle esigenze del passeggero.

Il prezzo più basso, quando esiste, rischia quindi di essere accompagnato da una rinuncia.

Oggi non basta più trovare “una cabina qualunque”

È probabilmente questo uno dei cambiamenti più importanti.

La crociera è diventata un prodotto sempre più personalizzabile. Le famiglie cercano cabine comunicanti; chi teme il movimento della nave preferisce ponti bassi e zone centrali; altri passeggeri vogliono essere vicini agli ascensori, alla spa, al ristorante o alle aree dedicate ai bambini.

Poi ci sono le suite, le cabine con balcone più ampio, le esperienze premium e le aree riservate introdotte dalle compagnie.

MSC Crociere, Costa, Norwegian Cruise Line, Royal Caribbean e numerosi altri operatori hanno progressivamente trasformato la sistemazione in un elemento centrale del viaggio. La cabina non è più soltanto il luogo in cui dormire, ma può determinare servizi, ristoranti accessibili, priorità e livello complessivo dell’esperienza.

Chi prenota nove o dodici mesi prima può scegliere. Chi arriva nell’ultimo mese deve spesso adattarsi a ciò che è rimasto.

L’early booking, quindi, non compra soltanto il viaggio: compra possibilità.

Il modello delle crociere si avvicina a quello dei voli

Anche le strategie commerciali stanno cambiando.

Secondo l’analisi di Ticketcrociere, il mercato si sta progressivamente avvicinando al modello utilizzato dalle compagnie aeree e, più recentemente, dall’alta velocità ferroviaria: prezzi dinamici, disponibilità suddivisa in fasce e tariffe che possono aumentare mentre la partenza si riempie.

Le navi sono sempre più grandi e devono raggiungere livelli di occupazione elevati. Per le compagnie, ottenere prenotazioni con largo anticipo significa poter programmare meglio ricavi, promozioni e capacità residua.

Gli algoritmi di dynamic pricing tendono così a favorire le prime fasi di vendita. Non significa che prenotare prima garantisca sempre in assoluto la tariffa più bassa, ma aspettare non assicura più automaticamente l’affare.

La vecchia regola “più si avvicina la partenza, più il prezzo scende” è diventata molto meno affidabile.

Il prezzo medio è salito dell’82% rispetto al 2021

A spingere verso una pianificazione anticipata è anche il valore economico raggiunto dalla vacanza.

Nel primo semestre del 2026, la spesa media rilevata da Ticketcrociere è stata di 1.490 euro per persona, contro gli 819 euro del 2021. L’incremento è dell’82%.

La spesa media complessiva per prenotazione ha invece raggiunto 3.611 euro, rispetto ai 2.076 euro del 2021, con una crescita del 74%. Anche il confronto con il 2025 è significativo: allora la media si era fermata a 3.093 euro, circa il 16,8% in meno.

Il dato non indica necessariamente che la stessa identica crociera costi l’82% in più. Nel frattempo possono essere cambiate durata dei viaggi, tipologia delle cabine acquistate, composizione dei nuclei familiari, servizi inclusi e destinazioni scelte.

Resta però evidente l’aumento dell’impegno economico medio.

Quando una prenotazione supera i 3.600 euro, decidere con anticipo permette di distribuire la spesa, programmare voli e trasferimenti e utilizzare eventuali formule di pagamento dilazionato.

Il viaggio viene acquistato prima perché pesa di più sul bilancio familiare e richiede una preparazione più accurata.

Addio last minute? Solo una crociera su dieci si prenota nell’ultimo mese

Il paradosso: più il mondo è incerto, prima si prenota

Il risultato può sembrare controintuitivo.

In una fase segnata da crisi internazionali, variazioni degli itinerari e improvvise tensioni geopolitiche, ci si potrebbe attendere una maggiore propensione ad aspettare. Accade invece il contrario.

Il passeggero cerca certezze bloccando in anticipo la cabina desiderata, la tariffa e, quando possibile, le condizioni di cancellazione. La compagnia, a sua volta, preferisce conoscere con largo anticipo il livello di riempimento della nave.

Il last minute conserva comunque un vantaggio per chi vende: una prenotazione effettuata pochi giorni prima della partenza ha elevate probabilità di concretizzarsi senza successive modifiche o cancellazioni.

Le prenotazioni a lungo termine, al contrario, restano esposte per mesi a eventi personali o internazionali capaci di modificare i programmi.

È quindi un equilibrio delicato: il last minute offre maggiore certezza sulla singola vendita, mentre l’early booking garantisce una programmazione commerciale più solida.

Gli italiani prenotano prima soprattutto il Mediterraneo

A sorprendere è anche la destinazione che guida le scelte anticipate.

Non sono le spedizioni polari, i viaggi intercontinentali o le crociere più esotiche a spingere principalmente gli italiani a muoversi con nove mesi di anticipo. È il Mediterraneo.

Nei dati Ticketcrociere, il Mare Nostrum rappresenta il 45% delle prenotazioni early booking effettuate nel primo semestre 2026. I Caraibi si fermano invece al 18,21%.

Si prenota prima, quindi, anche quando il porto di partenza è vicino e l’itinerario appare familiare.

Il motivo può essere cercato nella forte domanda per i periodi più richiesti, nella necessità delle famiglie di viaggiare durante le ferie scolastiche e nella volontà di assicurarsi cabine adatte prima che la scelta si riduca.

Il Mediterraneo non viene più acquistato soltanto come vacanza semplice da organizzare all’ultimo momento. È diventato un prodotto da pianificare.

Aspettare conviene ancora?

La risposta dipende da ciò che si cerca.

Chi è completamente flessibile su date, nave, itinerario e tipologia di cabina può ancora trovare occasioni interessanti. Ma deve essere disposto a partire quando si presenta l’offerta e ad accettare una scelta limitata.

Per una famiglia che desidera due cabine vicine, per chi vuole un balcone in una posizione precisa o per chi deve acquistare anche voli e trasferimenti, aspettare può invece tradursi in un prezzo più alto o in una vacanza diversa da quella immaginata.

Il last minute non è morto. Ha semplicemente smesso di essere la scorciatoia universale verso la crociera conveniente.

Oggi il vero vantaggio dell’anticipo potrebbe non essere soltanto pagare meno. È poter scegliere prima che siano gli altri a scegliere al posto nostro.

 

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Filippo

Cruise blogger, amante del mare, degli orizzonti infiniti e dei tramonti infuocati. Il primo viaggio in nave nel 1988 è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Da allora, oltre 40 crociere all'attivo trascorse a bordo di numerose navi e compagnie. Blogger per passione, ogni esperienza rappresenta per me una nuova avventura da vivere con entusiasmo. Viaggiare allarga la mente e lo spirito, farlo per mare ci avvicina a noi stessi.

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2 Commenti
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Raffaele
16 Luglio 2026 08:47

Sarebbe opportuno che tutte le compagnie attuassero la formula “miglior prezzo garantito” così da poter eventualmente adeguare la tariffa nel caso le condizioni diventassero più favorevoli a parità di condizioni.
Chi prenota prima deve essere anche “premiato” altrimenti la cosa non funziona .

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