
Yoga e vino a Santorini, terme e tai chi: le escursioni che trasformano il porto in una spa
Yoga e vino a Santorini, terme e tai chi: le escursioni che trasformano il porto in una spa
Una lezione di yoga su una terrazza affacciata sulla caldera, seguita da una degustazione. Tai chi nei monasteri asiatici, sorgenti termali nascoste tra i fiordi della Patagonia e antichi bagni minerali alle porte di Roma. Con oltre 50 Wellness Discovery Tours, Oceania Cruises porta il benessere fuori dalla nave e lo trasforma in un nuovo modo di scoprire le destinazioni.
Prima si pratica yoga.
Poi si assaggiano i vini di Santorini.
L’accostamento può sembrare quasi una provocazione, ma racconta molto bene come stia cambiando il concetto di benessere in crociera.
Non più soltanto massaggi, palestra, trattamenti estetici e ore trascorse nella spa di bordo. Il wellness comincia a scendere dalla nave, incontrando tradizioni, paesaggi e culture dei territori visitati.
È su questa idea che Oceania Cruises ha costruito le proprie Wellness Discovery Tours by Aquamar, oggi una collezione di oltre 50 escursioni disponibili tra Asia, Europa e Sud America. Le esperienze, generalmente organizzate in piccoli gruppi e con il coinvolgimento di specialisti locali, spaziano dalle acque termali alle pratiche di movimento, dalla meditazione alla danza e all’alimentazione.
Il porto non è più soltanto il punto di partenza per visitare monumenti e panorami. Può diventare una spa grande quanto un’intera destinazione.
Yoga sulla caldera, ma con degustazione finale
L’esperienza con il gancio più immediato è probabilmente quella proposta a Santorini.
Gli ospiti partecipano a una sessione meditativa di yoga sulla terrazza di un’azienda vinicola affacciata sulla caldera. Terminata la pratica, il programma prosegue con una degustazione delle produzioni dell’isola.
Non è il classico ritiro detox.
È piuttosto una forma di benessere che non rinuncia al piacere e utilizza ciò che rende unica la destinazione: il paesaggio vulcanico, la luce dell’Egeo e la cultura vinicola di Santorini.
La combinazione yoga-vino potrebbe apparire contraddittoria soltanto osservando il wellness come un insieme rigido di rinunce.
Oceania lo interpreta invece come equilibrio: movimento, rallentamento, convivialità e conoscenza del territorio.
L’Italia diventa una destinazione termale
Due delle esperienze messe in evidenza interessano direttamente l’Italia.
Da Civitavecchia è possibile raggiungere le Terme dei Papi, vicino a Viterbo, per immergersi nelle acque minerali di un complesso legato a una tradizione termale secolare.
A Napoli, invece, l’escursione combina la visita del territorio con piscine di origine vulcanica, alternando vasche calde e fredde immerse nel paesaggio campano.
È un modo diverso di raccontare due scali estremamente conosciuti. Civitavecchia non significa necessariamente Roma. Napoli non significa soltanto Pompei, costiera o pizza.
Il patrimonio naturale e culturale di una destinazione può essere letto anche attraverso le acque, le pratiche termali e il rapporto che le comunità hanno costruito nei secoli con il proprio territorio.
In Asia il benessere incontra spiritualità e tradizione
Le proposte più legate alle culture locali si concentrano soprattutto in Asia.
Nell’area di Bangkok, Oceania propone una sessione di tai chi nel Viharn Sien Park, all’ombra dell’omonimo complesso religioso. Da Hanoi, invece, il tai chi viene praticato in un monastero buddhista sul monte Yen Tu, prima di un pranzo vegetariano.
A Hong Kong l’esperienza si concentra sulla medicina tradizionale cinese, con l’incontro con un professionista locale e la presentazione di pratiche come agopuntura e coppettazione. L’obiettivo dell’escursione è soprattutto culturale: conoscere un sistema di pensiero e cura profondamente radicato nella storia cinese, senza trasformare una visita turistica in una promessa medica.
In Sri Lanka, infine, il movimento prende la forma della danza.
A Colombo gli ospiti possono avvicinarsi alla tradizione Kandyan, imparandone gesti e rituali in una sessione presentata come terapia del movimento e occasione per sciogliere tensioni e migliorare l’umore.
Non si osserva quindi una cultura da lontano. La si attraversa con il corpo.
Alle terme navigando nei fiordi della Patagonia
Tra le proposte più scenografiche figura l’escursione da Puerto Chacabuco, in Cile.
Per raggiungere le sorgenti termali di Ensenada Pérez si naviga in catamarano attraverso il fiordo di Aysén. Solo dopo il percorso tra le montagne e le acque della Patagonia si arriva alle piscine riscaldate naturalmente.
In questo caso il viaggio verso il luogo del benessere diventa parte essenziale dell’esperienza. Non si entra semplicemente in una struttura termale.
La sensazione di isolamento, il paesaggio e la distanza dalla vita urbana diventano essi stessi ingredienti del prodotto.
Perché la spa di bordo non basta più
Il fenomeno va oltre Oceania Cruises.
Secondo il Global Wellness Institute, la spesa mondiale legata al turismo del benessere ha raggiunto 894 miliardi di dollari nel 2024. Il wellness non rappresenta più soltanto una motivazione per soggiornare in un resort specializzato: sta entrando in viaggi culturali, vacanze attive e itinerari nei quali il benessere è una componente dell’esperienza, non necessariamente il suo unico scopo.
La crociera è particolarmente adatta a questa evoluzione.
La nave può offrire spa, palestra, alimentazione più leggera e lezioni di fitness. Ma ogni scalo permette di aggiungere una dimensione che a bordo sarebbe impossibile riprodurre completamente: le sorgenti naturali, i monasteri, le tradizioni locali e i paesaggi nei quali quelle pratiche sono nate.
Oceania aveva introdotto Aquamar Spa + Vitality Center e le relative Wellness Discovery Tours già nel 2019. Oggi il sistema comprende trattamenti e attività a bordo, lezioni gratuite, proposte gastronomiche più leggere e le escursioni a terra.
La differenza è che il benessere non viene più presentato come una parentesi separata dal viaggio.
Diventa una lente attraverso la quale osservare il luogo visitato.
Dalla destinazione si torna diversi, non soltanto rilassati
È probabilmente questo il vero significato della collezione.
Una spa di bordo può essere splendida, ma resta sostanzialmente simile indipendentemente dalla posizione della nave.
Una sessione di tai chi in un monastero vietnamita, un bagno termale nella campagna laziale o lo yoga davanti alla caldera possono esistere soltanto lì.
Il wellness smette così di essere un servizio accessorio e diventa contenuto editoriale dell’itinerario.
Non più: “Cosa posso fare per rilassarmi durante la crociera?”.
Ma: “Cosa può insegnarmi questa destinazione sul modo in cui le persone cercano da secoli il proprio benessere?”
E forse è proprio questo il passaggio più interessante.
La spa non scompare.
Semplicemente, diventa troppo piccola per contenere tutto il viaggio.
