lunedì, Settembre 7, 2026

La Grecia presenta il conto ai crocieristi: AIDA addebiterà fino a 20 euro per ogni scalo

La Grecia presenta il conto ai crocieristi: AIDA addebiterà fino a 20 euro per ogni scalo

Per le nuove prenotazioni effettuate dal 1° agosto 2026, AIDA trasferirà direttamente sul conto di bordo la tassa applicata dalla Grecia ai passeggeri che scendono nei suoi porti. A Santorini e Mykonos, durante l’alta stagione, il costo raggiungerà 20 euro per persona e per scalo. Una famiglia di quattro persone spenderà quindi 80 euro soltanto per mettere piede su una delle due isole.

Venti euro per scendere a Santorini.

Altri venti per visitare Mykonos.

E la cifra non riguarda la cabina, l’escursione, il tender o il famoso caffè con vista sulla caldera. È la tassa richiesta dalla Grecia ai passeggeri delle navi da crociera che decidono di lasciare la nave.

Dal 2027 questa voce apparirà concretamente anche sui conti di bordo degli ospiti AIDA.

La compagnia tedesca ha aggiornato le proprie condizioni: per le nuove prenotazioni effettuate dal 1° agosto 2026, gli importi dovuti durante le partenze dalla stagione estiva 2027 saranno addebitati automaticamente e successivamente trasferiti alle autorità greche. La tassa sarà indicata separatamente nella fattura finale della crociera.

Quanto si paga nei porti greci

L’importo dipende dal porto visitato e dal periodo dell’anno.

Dal 1° giugno al 30 settembre, la fascia più costosa, ogni passeggero paga:

  • 20 euro per lo sbarco a Santorini o Mykonos;
  • 5 euro negli altri porti greci.

Dal 1° aprile al 31 maggio e durante il mese di ottobre, gli importi scendono rispettivamente a 12 e 3 euro. Tra novembre e marzo diventano 4 euro a Santorini e Mykonos e un euro negli altri scali.

La tassa si applica per persona e per porto.

Un itinerario estivo che comprenda Santorini, Mykonos e un terzo scalo greco può quindi aggiungere 45 euro al conto di ogni passeggero. Per una famiglia di quattro persone significa 180 euro complessivi, prima ancora di acquistare escursioni, trasferimenti o servizi a terra.

Pagano anche i bambini

Non sono previste esenzioni legate all’età.

La tassa si applica ad adulti, bambini e neonati nella stessa misura. È dovuta sia da chi scende individualmente sia da chi partecipa a un’escursione organizzata dalla compagnia. Il costo non viene assorbito dal prezzo del tour e resta una voce separata.

L’unico modo per non pagarla è restare a bordo.

Quando il passeggero scende, la scansione della carta della nave registra il movimento e fa scattare l’addebito. Anche una permanenza molto breve sul molo comporta il pagamento dell’intero importo: non esistono riduzioni in base alle ore trascorse a terra.

Nel caso di AIDA, la tassa relativa al porto greco di sbarco finale sarà invece già compresa nel prezzo della crociera.

Chi ha prenotato prima del 1° agosto resta esente

AIDA ha introdotto una distinzione importante tra vecchie e nuove prenotazioni.

I clienti che hanno acquistato la crociera prima del 1° agosto 2026 continueranno a viaggiare secondo le condizioni contrattuali precedenti e resteranno quindi esenti. Qualora il sistema effettui comunque l’addebito, la compagnia prevede il riaccredito sul conto di bordo.

Chi prenota dal 1° agosto in avanti accetta invece la nuova formulazione contrattuale e dovrà considerare la tassa una spesa variabile aggiuntiva.

La precisazione evita di modificare retroattivamente il costo di viaggi già acquistati, ma crea una situazione curiosa: sulla stessa nave, due famiglie che scendono insieme a Santorini potrebbero ricevere un trattamento differente in base al giorno in cui hanno effettuato la prenotazione.

Perché la Grecia ha introdotto la tassa

La Grecia presenta il conto ai crocieristi: AIDA addebiterà fino a 20 euro per ogni scaloIl provvedimento è entrato in vigore il 21 luglio 2025 ed è stato inserito nel programma greco per il turismo sostenibile.

L’obiettivo dichiarato è raccogliere risorse per le infrastrutture locali, la gestione dei flussi, i servizi ambientali e il miglioramento dell’esperienza dei visitatori. Santorini e Mykonos sopportano il prelievo più elevato perché sono le destinazioni nelle quali la concentrazione dei crocieristi raggiunge i livelli più critici.

La Grecia non vuole scoraggiare indistintamente il turismo, che rappresenta una parte fondamentale della propria economia. Cerca piuttosto di intervenire nei luoghi e nei periodi in cui migliaia di persone possono arrivare contemporaneamente in spazi insulari limitati.

La differenza stagionale serve proprio a questo: visitare Santorini in inverno costa 4 euro, mentre sbarcarvi tra giugno e settembre ne costa 20.

Non è soltanto una tassa. È anche un tentativo di spostare parte della domanda fuori dai mesi più affollati.

AIDA arriva dopo altre compagnie

AIDA non è la prima compagnia ad addebitare la tassa ai passeggeri.

MSC Crociere la applica già sul conto di bordo la notte successiva a ogni visita in un porto greco. L’addebito è effettuato soltanto quando il passeggero scende dalla nave; la compagnia precisa inoltre che non trattiene alcuna parte della somma e sostiene direttamente i costi amministrativi della riscossione.

Anche Costa Crociere informa i clienti che la tassa greca è caricata sul conto di bordo e pubblica gli importi stagionali, compresi i 20 euro richiesti in alta stagione per Santorini e Mykonos.

Celestyal, compagnia particolarmente esposta sulle rotte greche, utilizza lo stesso sistema: la carta del passeggero viene registrata allo sbarco e la tassa compare come voce separata nella fattura finale. Non è compresa nella tariffa della crociera e riguarda anche bambini e cittadini greci.

Anche TUI Cruises – Mein Schiff comunica nei documenti precontrattuali che, quando il passeggero scende in un porto greco, l’importo è addebitato entro la fine della crociera e indicato sul conto di bordo.

Royal Caribbean International utilizza invece un sistema misto. Per le prenotazioni effettuate dal 20 settembre 2024, la tassa greca è già inclusa tra le imposte e gli oneri riportati nella fattura. Per le prenotazioni precedenti è invece addebitata sul conto SeaPass all’inizio della crociera. In entrambi i casi, se il passeggero non scende nel porto interessato, l’importo viene successivamente riaccreditato.

Norwegian Cruise Line utilizza il sistema dell’addebito sul conto di bordo. La tassa è applicata automaticamente quando la carta del passeggero registra lo sbarco in un porto greco e riguarda tutti gli ospiti, compresi bambini e neonati. Chi resta sulla nave non paga. A differenza di Royal Caribbean, che per molte prenotazioni incorpora già l’importo nelle tasse indicate in fattura, Norwegian lo mantiene separato dalla tariffa della crociera e lo riscuote durante il viaggio. Non risultano al momento esenzioni collegate alla data in cui è stata effettuata la prenotazione.

Le procedure possono differire nei dettagli contrattuali e nelle modalità con cui vengono gestite prenotazioni già esistenti, ma il principio è ormai comune: la tassa è dovuta dal passeggero e la compagnia agisce da intermediario per la riscossione.

Restare a bordo per risparmiare?

Per una coppia, 40 euro per qualche ora a Santorini possono ancora sembrare sostenibili.

Per una famiglia numerosa, soprattutto quando l’itinerario comprende più isole, la cifra diventa più evidente. E potrebbe spingere qualcuno a scegliere su quali scali investire, rinunciando magari a scendere in un porto già visitato.

È esattamente uno degli effetti indiretti della misura: trasformare ogni sbarco in una decisione economica.

La Grecia vuole che le destinazioni più congestionate ricevano un contributo proporzionato al numero di visitatori. Le compagnie vogliono evitare di assorbire un costo imposto dall’esterno. Il passeggero, alla fine, vedrà il risultato sul conto della cabina.

A Santorini il tramonto resterà gratuito. Dal 2027, per molti ospiti AIDA, raggiungere la terraferma per guardarlo costerà invece 20 euro a testa.

 

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Filippo

Cruise blogger, amante del mare, degli orizzonti infiniti e dei tramonti infuocati. Il primo viaggio in nave nel 1988 è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Da allora, oltre 40 crociere all'attivo trascorse a bordo di numerose navi e compagnie. Blogger per passione, ogni esperienza rappresenta per me una nuova avventura da vivere con entusiasmo. Viaggiare allarga la mente e lo spirito, farlo per mare ci avvicina a noi stessi.

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