
Il villaggio degli atleti galleggia: a Taranto AROYA diventa la casa dei Giochi del Mediterraneo
Il villaggio degli atleti galleggia: a Taranto AROYA diventa la casa dei Giochi del Mediterraneo
La grande nave da crociera saudita e il cruise ferry Romantika ospiteranno atleti e delegazioni durante la manifestazione in programma dal 21 agosto al 3 settembre. Cabine, ristoranti e spazi comuni formeranno un vero Villaggio Mediterraneo sul mare.
Per alcune settimane non accompagnerà turisti tra le destinazioni del Mediterraneo. Le sue cabine accoglieranno atleti e delegazioni, i ristoranti serviranno i partecipanti a una competizione internazionale e gli spazi normalmente destinati alla vita di bordo diventeranno luoghi d’incontro, organizzazione e socialità.
AROYA è arrivata a Taranto il 16 agosto per assumere uno dei ruoli più insoliti affidati a una moderna nave da crociera: trasformarsi nel cuore del Villaggio Mediterraneo dei XX Giochi del Mediterraneo, in programma dal 21 agosto al 3 settembre 2026.
Alla grande unità della compagnia saudita AROYA Cruises si affianca Romantika, cruise ferry della compagnia estone Tallink. Insieme, le due navi formano una struttura ricettiva galleggiante destinata ad accogliere migliaia di persone provenienti dai Paesi partecipanti alla manifestazione.
Due navi nella base navale di Taranto
AROYA e Romantika sono ormeggiate presso la Stazione Navale Mar Grande, nell’area della base navale di Chiapparo messa a disposizione dalla Marina Militare.
Non si tratta quindi di normali scali crocieristici. Le due unità rimarranno ferme e verranno utilizzate come strutture alberghiere, con un sistema logistico dedicato ai trasferimenti verso gli impianti sportivi e alle esigenze quotidiane delle delegazioni.
Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, AROYA rappresenterà il centro principale del Villaggio Mediterraneo. A bordo saranno concentrati non soltanto i posti letto, ma anche servizi di ristorazione, riunioni, attività comuni ed eventi destinati ai partecipanti.
Le indicazioni diffuse alla vigilia dei Giochi parlano di una capacità utilizzata fino a circa 4.000 persone sulla nave principale, comprendendo atleti e componenti delle delegazioni. Romantika dovrebbe accoglierne altre 1.000-1.200, completando il sistema di ospitalità predisposto per la manifestazione. RaiNews ha documentato l’arrivo di AROYA a Taranto, mentre il Comitato organizzatore ha illustrato attraverso ANSA il ruolo delle due unità.
AROYA, da resort crocieristico a centro operativo
Con 335 metri di lunghezza, circa 151.000 GT, 19 ponti e 1.678 cabine, AROYA dispone già di gran parte delle infrastrutture necessarie per funzionare come una piccola città temporanea.
La nave offre ristoranti, aree per l’intrattenimento, spazi sportivi e per il benessere, sale comuni e diverse tipologie di sistemazione. Strutture nate per servire migliaia di passeggeri durante una crociera possono quindi essere riconvertite, senza modifiche radicali, per soddisfare le esigenze di una grande manifestazione.
La storia della nave è altrettanto particolare. Entrata in servizio nel 2017 come World Dream per Dream Cruises, dopo la crisi del gruppo Genting Hong Kong è stata acquistata da Cruise Saudi e sottoposta a un importante intervento di rinnovamento. AROYA Cruises, compagnia controllata attraverso Cruise Saudi dal Public Investment Fund saudita, l’ha trasformata nel proprio prodotto di punta, destinato principalmente al mercato arabo. La nave ha debuttato con il nuovo marchio alla fine del 2024.
A Taranto, tuttavia, le sue caratteristiche commerciali passano temporaneamente in secondo piano. L’obiettivo non è offrire una vacanza, ma garantire alloggio, pasti, sicurezza e servizi a migliaia di ospiti impegnati in un programma sportivo distribuito su più sedi.

Il ruolo di Romantika
La seconda componente del villaggio galleggiante è molto diversa. Romantika non è una grande nave da crociera, ma un cruise ferry costruito nel 2002 e normalmente impiegato da Tallink nei collegamenti del Mar Baltico.
Lunga 193,9 metri, dispone di 727 cabine e può trasportare fino a 2.500 passeggeri nella normale configurazione commerciale. Durante i Giochi sarà utilizzata a capacità ridotta, con circa 1.200 posti destinati all’accoglienza.
La nave possiede ristoranti, lounge, spazi per conferenze e servizi alberghieri che la rendono adatta a un impiego prolungato come struttura ricettiva. Non è, peraltro, un ruolo completamente nuovo per questo tipo di unità: i cruise ferry sono già stati utilizzati come hotel temporanei durante grandi eventi o in situazioni nelle quali occorre creare rapidamente capacità ricettiva aggiuntiva.
Perché utilizzare un villaggio galleggiante
La scelta delle navi risponde innanzitutto a un’esigenza organizzativa. Una grande competizione richiede migliaia di posti letto concentrati, servizi di ristorazione su vasta scala, aree comuni, controllo degli accessi e collegamenti coordinati con le sedi di gara.
Una nave consente di riunire queste funzioni all’interno di una struttura già operativa. Cabine, cucine, impianti tecnici, personale alberghiero e spazi collettivi sono disponibili nello stesso luogo e possono essere adattati per un periodo limitato.
Esistono, naturalmente, differenze sostanziali rispetto a un villaggio costruito sulla terraferma. Gli spazi individuali sono quelli tipici di una cabina, la mobilità dipende dai collegamenti organizzati con gli impianti e, al termine dell’evento, le navi ripartono senza lasciare strutture residenziali permanenti.
Il Villaggio Mediterraneo di Taranto è dunque una soluzione temporanea e prevalentemente logistica. Non sostituisce soltanto un albergo, ma concentra in due unità navali una parte significativa dell’apparato necessario a sostenere la vita quotidiana delle delegazioni.
Quando una nave smette temporaneamente di fare crociere
Le navi passeggeri sono state impiegate in più occasioni come hotel galleggianti durante manifestazioni sportive, vertici internazionali e grandi eventi. Le loro dimensioni e l’autonomia dei servizi permettono di aggiungere migliaia di posti letto in una destinazione senza intervenire in modo permanente sulla capacità alberghiera locale.
Il caso di Taranto mostra questa versatilità in una forma particolarmente evidente. AROYA non cambierà struttura, ma cambierà completamente funzione: per due settimane non sarà una destinazione di vacanza, bensì la casa temporanea di una comunità sportiva internazionale.
Mentre gli atleti si prepareranno alle gare, a bordo continueranno a lavorare cucine, servizi alberghieri, impianti tecnici e personale operativo. È lo stesso complesso meccanismo che permette a una nave da crociera di viaggiare con migliaia di passeggeri, applicato questa volta a un evento che si svolge quasi interamente a terra.
A Taranto, per i Giochi del Mediterraneo, il villaggio degli atleti non è stato costruito accanto al mare. È stato ormeggiato dentro il mare.
