lunedì, Settembre 14, 2026

Quanto è pulita davvero la tua nave? Anche in Europa esistono le pagelle sanitarie

Quanto è pulita davvero la tua nave? Anche in Europa esistono le pagelle sanitarie

Quando scegliamo una crociera controlliamo itinerario, cabina, ristoranti, recensioni e magari perfino la posizione del balcone. Molto più raramente ci chiediamo chi controlli l’acqua che beviamo, le piscine in cui entriamo o le cucine che preparano migliaia di pasti ogni giorno. Eppure anche in Europa esiste un sistema coordinato di ispezioni sanitarie sulle navi passeggeri. Con risultati che, in molti casi, sono pubblici.

Una nave da crociera è una piccola città in movimento. Può ospitare contemporaneamente migliaia di passeggeri e membri dell’equipaggio, produrre e distribuire enormi quantità di acqua potabile, servire decine di migliaia di pasti nell’arco di una giornata, gestire piscine, spa, impianti di climatizzazione, rifiuti, lavanderie e strutture sanitarie.

È comprensibile, quindi, che dietro ciò che il passeggero vede esista un sistema di controlli molto più articolato della semplice impressione di pulizia che può dare una cabina appena rifatta.

Negli Stati Uniti il più conosciuto è il Vessel Sanitation Program del CDC, diventato famoso anche per i punteggi assegnati alle singole navi. Ma un sistema di controllo esiste anche da questa parte dell’Atlantico. Si chiama EU SHIPSAN e riguarda le navi passeggeri che navigano nelle acque europee.

L’Europa ha il suo sistema di controllo sanitario

Il riferimento è lo European Manual for Hygiene Standards and Communicable Disease Surveillance on Passenger Ships, giunto nel gennaio 2026 alla terza edizione.

Il manuale mette insieme normativa europea, requisiti sanitari e buone pratiche e costituisce il riferimento comune utilizzato dalle autorità sanitarie portuali che partecipano al programma per effettuare ispezioni sulle navi passeggeri.

I controlli non riguardano semplicemente la presenza di superfici pulite.

Gli ispettori possono verificare la sicurezza degli alimenti, la produzione e distribuzione dell’acqua potabile, piscine e altre acque ricreative, pulizia e disinfezione degli ambienti, gestione dei rifiuti, controllo degli infestanti, sostanze chimiche, strutture sanitarie e sistemi adottati per individuare e gestire eventuali malattie trasmissibili.

In altre parole, una parte considerevole di ciò che permette a migliaia di persone di vivere per giorni nello stesso ambiente viene sottoposta a standard comuni.

Il programma europeo utilizza inoltre moduli di ispezione standardizzati proprio per ridurre il più possibile la soggettività dei controlli e rendere confrontabili le verifiche effettuate nei differenti porti.

A, B, C o D: anche le navi ricevono una pagella

Dal 2019 EU SHIPSAN pubblica anche il grado ottenuto dalle navi ispezionate.

La scala è composta da quattro lettere: A, B, C e D.

Un elemento deve essere chiarito subito: una B o una C non equivalgono automaticamente a una nave “non sicura”. Il sistema considera invece una valutazione D come mancato superamento dell’ispezione, situazione che comporta un controllo successivo.

La distinzione è importante, perché trasformare questi risultati in una classifica delle “navi più pulite e più sporche” sarebbe tanto semplice quanto fuorviante.

Nell’elenco 2026 attualmente pubblicato da EU SHIPSAN compaiono, per esempio, valutazioni A per Costa Fortuna, Costa Fascinosa, Explora II, MSC Virtuosa, MSC Magnifica, Norwegian Epic, Oceania Allura, Seven Seas Splendor, Viking Star e numerose altre unità.

Celebrity Infinity, sottoposta a controllo il 27 febbraio, risulta invece classificata B. Anche in questo caso, però, è essenziale ricordare che il mancato superamento dell’ispezione scatta con la valutazione D, non con la B.

E c’è un’altra cautela ancora più importante.

Se una nave non compare nell’elenco 2026 non significa che abbia problemi sanitari.

Il database raccoglie i risultati delle ispezioni effettuate nell’ambito del programma europeo: non costituisce una pagella annuale obbligatoria di ogni singola nave che naviga nel Mediterraneo.

Ispezioni con poco preavviso

Esiste inoltre una differenza interessante rispetto al sistema statunitense.

Il CDC effettua normalmente le proprie ispezioni sanitarie senza preavviso nei porti degli Stati Uniti. In Europa il programma SHIPSAN prevede invece routine inspections con breve preavviso, storicamente fissato in circa 48 ore, effettuate da port health officers formati e coordinate attraverso una programmazione comune per evitare inutili duplicazioni fra porti diversi.

Il manuale europeo indica oggi come riferimento una frequenza ordinaria di circa un controllo ogni sei mesi, oppure secondo criteri specifici stabiliti dal programma e basati anche sul rischio e sulla storia ispettiva dell’unità.

Quando emergono problemi rilevanti possono essere previste ispezioni di follow-up.

È quindi un sistema molto meno visibile al passeggero di quanto lo siano i controlli di sicurezza prima dell’imbarco, ma che accompagna quotidianamente l’operatività delle navi.

E quando una nave arriva in Italia?

Quanto è pulita davvero la tua nave? Anche in Europa esistono le pagelle sanitarieNel nostro Paese intervengono anche gli USMAF, gli Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera del Ministero della Salute.

Sono presenti nei principali porti italiani e svolgono funzioni di sanità pubblica e controllo transfrontaliero. Il Ministero specifica espressamente che tra i loro compiti rientra la verifica delle condizioni di igiene sulle navi, anche di nazionalità estera, che attraccano nei porti italiani, sulla base della normativa nazionale e del Regolamento Sanitario Internazionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Le procedure riguardano diversi aspetti della vita di bordo. Esistono, per esempio, attività relative alla certificazione delle casse di acqua potabile, alla sanificazione della nave e alla Libera Pratica Sanitaria per le unità che arrivano da determinati porti extra-comunitari.

L’Italia, tuttavia, non dispone attualmente di un database pubblico nazionale semplice da interrogare come quello americano, nel quale digitare il nome della nave e ottenere immediatamente un punteggio.

Per il passeggero europeo, quindi, EU SHIPSAN rappresenta oggi lo strumento pubblico più immediato per consultare le valutazioni relative alle navi effettivamente ispezionate nell’ambito del programma.

E il famoso punteggio americano?

Il sistema del CDC Vessel Sanitation Program resta differente.

Riguarda le navi che effettuano itinerari internazionali e rientrano nella giurisdizione del programma statunitense. Le verifiche ordinarie sono generalmente effettuate due volte l’anno, senza preavviso, nei porti USA.

Il punteggio massimo è 100 e una nave supera l’ispezione con almeno 86 punti. I report completi sono consultabili online e descrivono anche le singole irregolarità riscontrate.

Questo significa che una nave che trascorre alcuni mesi nel Mediterraneo potrebbe avere anche una valutazione CDC se, durante un’altra stagione, opera negli Stati Uniti. Al contrario, una nave impiegata esclusivamente in Europa può non averne alcuna.

I due sistemi, quindi, non sono alternativi e non sono perfettamente sovrapponibili.

Una B non racconta tutta la nave. E nemmeno un 100

C’è infine un ultimo elemento da considerare.

Una verifica sanitaria fotografa le condizioni riscontrate in un determinato momento. È uno strumento prezioso, ma non può trasformarsi da solo nel giudizio complessivo sulla qualità di una nave o di una compagnia.

Una non conformità può essere corretta. Un’ispezione può portare a interventi immediati. Una nave può ottenere risultati differenti nel tempo.

Ed è proprio questo, probabilmente, l’aspetto più interessante di questi sistemi: non tanto stabilire quale sia la nave “più pulita”, quanto rendere misurabili, verificabili e in parte pubblici standard che normalmente il passeggero non vede.

La prossima volta che entreremo in un buffet perfettamente ordinato, riempiremo un bicchiere d’acqua o ci immergeremo in una piscina in mezzo al Mediterraneo, dietro quel gesto apparentemente banale ci saranno procedure, registri, campionamenti e controlli che continuano anche mentre siamo in vacanza.

E, per una volta, una parte di quei controlli possiamo verificarla anche noi.


Fonti principali

EU SHIPSAN Association – European Manual for Hygiene Standards and Communicable Disease Surveillance on Passenger Ships; Inspection Grades for Cruise Ships and Ferries.
Ministero della Salute – USMAF-SASN.
Centers for Disease Control and Prevention – Vessel Sanitation Program.

 

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Filippo

Cruise blogger, amante del mare, degli orizzonti infiniti e dei tramonti infuocati. Il primo viaggio in nave nel 1988 è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Da allora, oltre 40 crociere all'attivo trascorse a bordo di numerose navi e compagnie. Blogger per passione, ogni esperienza rappresenta per me una nuova avventura da vivere con entusiasmo. Viaggiare allarga la mente e lo spirito, farlo per mare ci avvicina a noi stessi.

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