mercoledì, Settembre 9, 2026

Traghetto si capovolge al largo di Cipro: vittime e dispersi sulla rotta verso la Turchia – Aggiornamenti

Traghetto si capovolge al largo di Cipro: vittime e dispersi sulla rotta verso la Turchia

IN AGGIORNAMENTO — 1º settembre 2026

La nave specializzata TCG IŞIN ha raggiunto l’area del naufragio e ha avviato le scansioni robotiche del fondale. Le apparecchiature hanno individuato a circa 550 metri di profondità un oggetto ritenuto compatibile con il relitto di FILOJET. Il presidente turco-cipriota Tufan Erhürman ha tuttavia precisato che l’identificazione non è ancora definitiva e che saranno necessarie ulteriori verifiche mediante i sistemi subacquei telecomandati.

Le operazioni continueranno anche durante la notte. Una seconda unità della Marina turca, la TCG ALEMDAR, dovrebbe raggiungere la zona nella mattinata del 2 settembre. Non risulta ancora localizzato o recuperato l’S‑VDR. Il bilancio resta di 239 persone recuperate vive, otto vittime e 20 dispersi.

Il certificato stabiliva limiti precisi per onde e velocità

Il certificato di classe emesso da Türk Loydu il 2 giugno conteneva limiti operativi più articolati rispetto alla sola soglia dei tre metri. Con onde significative comprese fra due e tre metri FILOJET non avrebbe dovuto superare i 27 nodi; sopra i tre metri avrebbe dovuto cercare riparo procedendo a velocità ridotta e non avrebbe dovuto lasciare il porto qualora simili condizioni fossero state previste. Non è stato ancora stabilito quale fosse l’altezza effettiva delle onde incontrate né quale velocità mantenesse la nave durante la fase iniziale dell’emergenza. La verifica di questi dati sarà quindi centrale per accertare se le prescrizioni operative furono rispettate.

Un precedente documentato nel 2003

La storia tecnica della nave contiene un precedente confermato da una fonte giudiziaria primaria. Una sentenza della Corte di cassazione francese stabilisce che il 26 ottobre 2003 Iris Jet — l’attuale FILOJET — urtò con la prua sinistra una banchina del porto di Taşucu durante una manovra.

Il danno inizialmente rilevato dal comandante non fu considerato sufficiente per interrompere il servizio. La nave continuò quindi a operare fino al 5 novembre senza che fossero effettuate riparazioni; in quella data si verificarono importanti ingressi d’acqua e l’attività venne definitivamente sospesa.

La decisione giudiziaria riguardava una successiva controversia assicurativa e non descrive le condizioni della nave nel 2026. Il precedente assume però rilevanza investigativa perché interessa la stessa zona prodiera sinistra indicata nelle prime ricostruzioni dell’attuale naufragio. Soltanto l’esame del relitto e della completa documentazione relativa alle riparazioni successive potrà stabilire se esista oppure no qualsiasi collegamento.

 

IN AGGIORNAMENTO – 31 agosto 2026, ore 21:00

Il governo della Repubblica Turca di Cipro Nord ha rettificato il bilancio dopo un nuovo controllo nominativo: delle 267 persone a bordo, 239 sono state raggiunte vive, otto sono morte e 20 risultano disperse. Due persone inizialmente conteggiate tra i sopravvissuti sono risultate invece mancanti.

Intanto tutte le traversate di Filo Denizcilik sono state sospese fino a nuovo ordine.

La nave specializzata TCG IŞIN è diretta verso la zona e dovrebbe raggiungere il relitto nel pomeriggio del 1º settembre per ispezionarne l’interno con un veicolo subacqueo telecomandato e cercare il registratore dei dati di viaggio.

Sul fronte giudiziario, 14 persone sono comparse davanti al tribunale: nove restano trattenute, cinque sono state rilasciate in attesa del processo e altre due risultano ricercate. Le cause tecniche del naufragio non sono ancora state accertate.

Il rapporto tecnico del 2018

Un ulteriore elemento, ancora da verificare nella sua completezza, riguarda una valutazione tecnica risalente al 2018, quando il catamarano si chiamava Iris Jet ed era stato preso in considerazione dalla municipalità di Hatay per il progetto Hatay Deniz Otobüsleri. Secondo le informazioni divulgate dal giornalista İsmail Küçükkaya su Sözcü TV, l’ingegnere navale Semih Soylu avrebbe giudicato la struttura modulare e la stabilità dell’unità non adatte alla navigazione in mare aperto, rilevando inoltre criticità relative ad autonomia, compatibilità con gli approdi e possibili rischi giuridici. In seguito a quella valutazione, l’acquisto non sarebbe stato perfezionato.

Il contenuto integrale e originale del rapporto non risulta però ancora reso pubblico né verificato da fonti indipendenti. La valutazione riguardava inoltre la nave nelle condizioni del 2 – 018, prima delle modifiche successivamente apportate e delle certificazioni ottenute per il servizio Girne–Taşucu. Il documento rappresenta quindi un elemento potenzialmente rilevante per l’indagine, ma non consente, allo stato attuale, di stabilire l’idoneità della nave al momento dell’incidente né un collegamento causale con il naufragio.

 

IN AGGIORNAMENTO – 31 agosto 2026, ore 19:00

Le operazioni di ricerca e soccorso al largo di Cipro Nord proseguono senza sosta, mentre l’inchiesta sul tragico naufragio del catamarano FILOJET entra in una fase cruciale dal punto di vista tecnico e giudiziario.

  • Tecnologie per l’ispezione subacquea: Dalla Turchia è stata inviata un’unità navale di supporto dotata di attrezzature specializzate per fondali profondi e sistemi robotizzati. L’obiettivo primario è raggiungere il relitto, adagiato a 514 metri di profondità nella zona di Diana Beach, per effettuare i rilievi strutturali e recuperare l’S-VDR (il registratore semplificato dei dati di viaggio), fondamentale per chiarire l’esatta successione degli eventi che hanno portato al capovolgimento.
  • Le testimonianze dei superstiti: Nuovi racconti raccolti dai media internazionali tra i passeggeri tratti in salvo arricchiscono il quadro della dinamica, con diverse persone che riferiscono di aver avvertito un rumore improvviso e una forte sollecitazione strutturale a prua pochi istanti prima che l’unità iniziasse a imbarcare acqua in modo incontrollato.
  • Ricerche e bilancio: Le unità navali e aeree della Guardia costiera e della Marina continuano a battere l’area giorno e notte utilizzando visori e tecnologie di ricerca avanzate. Il bilancio ufficiale rimane attestato a 8 vittime e 241 superstiti, mentre le autorità mantengono alta l’attenzione per localizzare le persone ancora disperse.
  • Posizione giudiziaria: Viene confermato lo stato di fermo per il comandante, gli altri sette membri dell’equipaggio e un responsabile della compagnia, trattenuti dagli inquirenti per permettere le verifiche sulle procedure di sicurezza seguite prima e durante la traversata da Girne a Taşucu.

IN AGGIORNAMENTO — 31 agosto 2026, ore 13:30

Dall’udienza davanti al tribunale di Girne sono emersi nuovi elementi sulla possibile dinamica dell’incidente. Secondo quanto riferito dalla polizia, FILOJET avrebbe iniziato a imbarcare acqua dopo la rottura dell’estremità prodiera dello scafo sinistro e si sarebbe capovolto mentre tentava di rientrare in porto. Comandante ed equipaggio sostengono che il distacco della parte anteriore sarebbe stato provocato dalle onde. Si tratta tuttavia della loro ricostruzione difensiva: nessuna perizia ha ancora stabilito se il moto ondoso abbia causato il danno, aggravato una vulnerabilità preesistente o interessato una struttura già compromessa.

La polizia ha dichiarato che la nave non superava la capacità autorizzata, disponeva dei necessari permessi e aveva completato l’ultimo controllo Türk Loydu il 2 giugno. In tribunale è stato inoltre riferito che la documentazione tecnica consentiva la navigazione con onde fino a tre metri e che la Meteorologia aveva giudicato le condizioni compatibili con la partenza. Non è stata però resa nota l’altezza effettiva delle onde incontrate dalla nave.

Nove persone, fra comandante, equipaggio e un responsabile della compagnia, resteranno trattenute per altri tre giorni ai fini dell’inchiesta. Il tribunale ha ordinato accertamenti immediati anche su cinque funzionari portuali e rappresentanti societari. Il primo ministro Ünal Üstel ha intanto sospeso dal servizio i funzionari che autorizzarono la partenza.

Le ricerche dei 18 dispersi proseguono con 15 unità navali, otto elicotteri, droni e squadre lungo la costa. La nave specializzata destinata alle operazioni subacquee sul relitto è attesa nella giornata del 1º settembre. Il bilancio resta di 241 superstiti e otto vittime.

IN AGGIORNAMENTO — 31 agosto 2026, ore 11:00

Le autorità turco-cipriote hanno sospeso, almeno temporaneamente, tutte le partenze marittime dal porto di Girne. Il ministro dei Trasporti Erhan Arıklı ha precisato che al momento non viene effettuato alcun collegamento. La dichiarazione, più recente, prevale sul calendario online di Filo Denizcilik, che continua a mostrare alcune corse con il traghetto ro-pax BEŞPARMAK.

L’inchiesta giudiziaria si è intanto allargata. Nove persone — fra le quali il direttore della compagnia, il comandante, il primo ufficiale, il direttore di macchina e alcuni membri dell’equipaggio — sono comparse davanti al tribunale di Girne nell’ambito dell’indagine per morte causata da negligenza. La polizia ha chiesto tre giorni di custodia cautelare, ma il giudice ha rinviato la decisione, ordinando che siano condotte in tribunale tutte le 16 persone raggiunte dal precedente provvedimento. Per sette di queste, tuttavia, la polizia ha dichiarato di non avere ancora individuato elementi che le colleghino direttamente al reato. Al momento dell’aggiornamento non risulta pubblicata la decisione definitiva sulla custodia.

Il Ministro Erhan Arıklı ha nel frattempo precisato che il comandante possiederebbe la necessaria abilitazione e circa 25 anni di esperienza e che FILOJET, dopo l’ispezione effettuata due mesi e mezzo prima del naufragio, avrebbe ricevuto il certificato e il documento di classe. Si tratta ancora di dichiarazioni del ministro: Türk Loydu non ha pubblicato una propria conferma né il rapporto di ispezione.

 

IN AGGIORNAMENTO — 31 agosto 2026 – 07:30

Il bilancio ufficiale resta di 241 persone recuperate vive, otto vittime e 18 dispersi. Durante la notte non sono state localizzate altre persone. La Marina turca ha inviato verso Girne la nave specializzata TCG IŞIN, dotata di un veicolo subacqueo telecomandato e capace di operare fino a mille metri di profondità. L’unità dovrebbe ispezionare il relitto di FILOJET, adagiato a 514 metri, verificare l’eventuale presenza di persone al suo interno e cercare il registratore dei dati di viaggio. Il ministro della Sanità turco-cipriota ha intanto dichiarato che nessuno dei feriti ricoverati sarebbe in pericolo di vita e che sono iniziate le dimissioni.

Il ministero dei Trasporti ha avviato una verifica amministrativa separata su documentazione, navigabilità, autorizzazioni portuali e misure di sicurezza. Il ministro Erhan Arıklı ha inoltre dichiarato che la nave sarebbe stata ispezionata circa due mesi prima dell’incidente presso il cantiere Akdeniz da Türk Loydu. L’ente di classificazione non ha ancora diffuso una propria comunicazione sull’ispezione.

IN AGGIORNAMENTO — Ultimo aggiornamento: 30 agosto 2026, ore 21:10 a Cipro, 20:10 in Italia.

Il catamarano passeggeri FILOJET è affondato poco dopo aver lasciato Girne con 267 persone a bordo. L’ultimo conteggio ufficiale indica 241 superstiti, otto vittime e 18 persone ancora da localizzare. Il comandante e gli altri sette membri dell’equipaggio sono stati fermati per essere interrogati. Le cause restano da accertare.

Il traghetto veloce FILOJET, diretto da Girne — conosciuta anche come Kyrenia — al porto turco di Taşucu, si è capovolto domenica 30 agosto al largo della costa settentrionale di Cipro, dando origine a una delle più gravi emergenze marittime recenti nel Mediterraneo orientale.

A bordo si trovavano 259 passeggeri e otto membri dell’equipaggio, per un totale di 267 persone.

L’ultimo aggiornamento diffuso in serata dal presidente turco-cipriota Tufan Erhürman indica 249 persone raggiunte dai soccorritori: 241 recuperate vive e otto decedute. Le persone ancora da localizzare sono 18. Quattro delle vittime sono state identificate.

Il riconteggio sostituisce i diversi bilanci provvisori comunicati durante il pomeriggio. La ragione delle variazioni non è stata ancora spiegata pubblicamente: in una notizia in rapida evoluzione, il riferimento più prudente resta quindi l’ultimo dato attribuito direttamente alle autorità.

Il segnale di soccorso pochi minuti dopo la partenza

Secondo il Centro congiunto di coordinamento dei soccorsi della Repubblica di Cipro, il segnale di emergenza è stato ricevuto alle 12:13, quando il catamarano si trovava circa cinque miglia nautiche a nord di Girne. Il ministero dell’Interno turco colloca l’inizio dell’emergenza a quattro miglia dal porto.

Le prime ricostruzioni indicano che il traghetto avrebbe cominciato a imbarcare acqua circa 15 minuti dopo la partenza. L’unità si è successivamente capovolta ed è affondata al largo della zona di Diana Beach.

La prima comunicazione ufficiale turca riferiva l’impiego di quattro unità della Guardia costiera di Cipro Nord, del traghetto AKGÜNLER 3, di cinque mezzi navali e due elicotteri della Guardia costiera turca e di sei unità della Marina di Ankara.

Le ricerche proseguono durante la notte con navi, elicotteri dotati di sistemi per la visione notturna, velivoli e droni. A rendere particolarmente complessa l’operazione è la posizione del relitto, che secondo le autorità si trova sul fondale a 514 metri di profondità. Un livello che rende necessario il ricorso a tecnologie specialistiche per qualsiasi ispezione subacquea.

Fra le persone trasferite negli ospedali figurano anche due bambini ricoverati in terapia intensiva a scopo precauzionale. Le autorità sanitarie hanno precisato che non risulterebbero in condizioni critiche.

Le cause non sono ancora stabilite

Al momento non esiste una ricostruzione tecnica capace di spiegare perché il FILOJET abbia cominciato a imbarcare acqua e si sia capovolto tanto rapidamente.

Traghetto si capovolge al largo di Cipro: vittime e dispersi sulla rotta verso la TurchiaUn passeggero, Efe Multici, ha raccontato a Reuters che il catamarano avrebbe iniziato a muoversi violentemente, sollevandosi e ricadendo sull’acqua, prima che si aprisse una falla nella parte anteriore sinistra. Si tratta però di una testimonianza raccolta nelle ore successive al naufragio, non di una conclusione investigativa.

Sabato l’area era stata interessata da condizioni meteorologiche difficili e alcune partenze erano state rinviate. Erhürman ha tuttavia dichiarato che domenica le condizioni erano state considerate compatibili con la navigazione. Sarebbe quindi prematuro attribuire il disastro al maltempo, a un urto o a un cedimento strutturale.

Il ministro dei Trasporti Erhan Arıklı ha riferito che la nave disponeva di un S-VDR, il registratore semplificato dei dati di viaggio. Il suo eventuale recupero potrebbe consentire agli investigatori di analizzare rotta, velocità, comunicazioni di plancia e altri parametri precedenti all’incidente.

Il comandante e gli altri sette componenti dell’equipaggio sono stati sottoposti a fermo per essere interrogati. Il provvedimento rientra nell’inchiesta e non equivale, allo stato attuale, all’accertamento di responsabilità. La compagnia Filo Denizcilik ha attivato un’unità di crisi e contatti per i familiari, senza fornire indicazioni sulle cause o sulle condizioni tecniche della nave.

Un catamarano veloce costruito nel 2000

Le banche dati marittime identificano il FILOJET, IMO 8962034, come un catamarano passeggeri ad alta velocità battente bandiera turca, lungo circa 40 metri, largo poco più di dieci e costruito nel 2000. La stazza lorda indicata è di 339 tonnellate.

L’età dell’unità, da sola, non costituisce una prova delle sue condizioni di manutenzione o dell’origine del naufragio. Questi aspetti dovranno essere verificati attraverso certificati, ispezioni, registri tecnici e dati di bordo.

Secondo la ripartizione comunicata dal ministro Arıklı, fra i 259 passeggeri figuravano 240 cittadini turchi, 11 di Cipro Nord, cinque tedeschi e tre iraniani. Nel primo elenco reso pubblico non risultano cittadini italiani.

La Repubblica di Cipro, che esercita il controllo sulla parte meridionale dell’isola, ha offerto assistenza attraverso le Nazioni Unite e i canali di cooperazione fra le due comunità. Secondo il centro di soccorso cipriota, la parte turco-cipriota avrebbe risposto che, in quella fase, l’aiuto aggiuntivo non era necessario.

A Cipro Nord sono stati proclamati tre giorni di lutto nazionale, dal 31 agosto fino al tramonto del 2 settembre. Le operazioni di ricerca continuano e il bilancio resta provvisorio.

 

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Filippo

Cruise blogger, amante del mare, degli orizzonti infiniti e dei tramonti infuocati. Il primo viaggio in nave nel 1988 è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Da allora, oltre 40 crociere all'attivo trascorse a bordo di numerose navi e compagnie. Blogger per passione, ogni esperienza rappresenta per me una nuova avventura da vivere con entusiasmo. Viaggiare allarga la mente e lo spirito, farlo per mare ci avvicina a noi stessi.

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