giovedì, Ottobre 8, 2026
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Salgono a bordo, ma la nave non parte: Royal Caribbean cancella la crociera di Serenade of the Seas

Salgono a bordo, ma la nave non parte: Royal Caribbean cancella la crociera di Serenade of the Seas

La compagnia aveva già ridotto da sette a cinque notti l’itinerario in Alaska, lasciando agli ospiti la possibilità di utilizzare la nave come hotel a Vancouver. Dopo due giorni di lavori, il problema tecnico non è stato risolto e il viaggio è stato annullato.

Erano già saliti a bordo, ma l’Alaska non l’hanno mai raggiunta. Royal Caribbean ha cancellato la crociera di Serenade of the Seas quando parte degli ospiti si trovava sulla nave, ferma nel porto di Vancouver in attesa della conclusione di alcuni interventi tecnici.

La decisione è arrivata il 1º settembre, al termine di una sequenza iniziata diversi giorni prima e progressivamente passata dal semplice rinvio della partenza alla cancellazione completa del viaggio.

La compagnia non ha comunicato quale componente abbia causato il problema. Diverse ricostruzioni hanno ipotizzato un guasto collegato alla propulsione, ma Royal Caribbean ha confermato soltanto l’esistenza di un inconveniente tecnico. In assenza di indicazioni ufficiali più precise, qualsiasi diagnosi deve quindi essere considerata non verificata.

Da sette a cinque notti, poi la cancellazione

La crociera avrebbe dovuto partire da Vancouver il 30 agosto per un itinerario di sette notti in Alaska e Canada.

Circa una settimana prima dell’imbarco, Royal Caribbean aveva però avvisato gli ospiti che la nave necessitava di ulteriore manutenzione. La partenza era stata rinviata al 1º settembre alle 21 e il viaggio ridotto a cinque notti, mantenendo invariata la data di rientro del 6 settembre.

Agli ospiti erano state offerte due possibilità. Chi non intendeva accettare l’itinerario ridotto poteva rinunciare alla crociera ottenendo il rimborso della tariffa e un credito per un viaggio futuro. Chi aveva deciso di proseguire poteva invece salire a bordo il 30 o il 31 agosto e utilizzare Serenade of the Seas come hotel durante la permanenza a Vancouver.

La nave aveva quindi iniziato ad accogliere i passeggeri pur rimanendo ormeggiata. Cabine, ristorazione e parte dei servizi di bordo erano disponibili, mentre negozi e casinò dovevano restare chiusi durante la sosta in porto. Per ragioni legate alle procedure d’immigrazione, agli ospiti veniva inoltre comunicato che, una volta imbarcati, non avrebbero potuto scendere liberamente a terra.

L’obiettivo restava completare i lavori e salpare nella serata del 1º settembre. I tecnici non sono però riusciti a risolvere il problema entro il tempo disponibile.

Secondo la ricostruzione di Royal Caribbean Blog, la cancellazione è stata comunicata intorno alle 18 locali. La compagnia ha spiegato agli ospiti che, nonostante gli interventi proseguiti senza interruzione, non era possibile far partire la nave in condizioni di sicurezza.

La nave resta un hotel per un’ultima notte

Salgono a bordo, ma la nave non parte: Royal Caribbean cancella la crociera di Serenade of the SeasDopo l’annullamento, Royal Caribbean ha mantenuto temporaneamente aperta la nave per consentire ai passeggeri di riorganizzare voli, alberghi e trasferimenti.

Gli ospiti hanno potuto trascorrere ancora una notte a bordo, ma hanno dovuto lasciare Serenade of the Seas entro le 23:59 del 2 settembre. La compagnia ha inoltre messo a disposizione gratuitamente la connessione internet, necessaria per modificare le prenotazioni e predisporre il viaggio di ritorno.

È proprio questo passaggio a rendere l’episodio particolarmente insolito. Le cancellazioni possono verificarsi prima dell’imbarco, ma è molto più raro che una nave venga aperta ai passeggeri, utilizzata per due giorni come struttura alberghiera e solo successivamente dichiarata non in grado di affrontare il viaggio.

La priorità tecnica resta comunque indiscutibile: se non esistono le condizioni per operare l’itinerario in sicurezza, la nave non può partire, indipendentemente dal disagio economico e organizzativo provocato.

Rimborso completo e credito del 100%

Il pacchetto di compensazioni riconosciuto agli ospiti è particolarmente ampio.

Royal Caribbean rimborserà integralmente la tariffa della crociera, comprese tasse e spese portuali, oltre alle escursioni acquistate attraverso la compagnia. I pacchetti per bevande, ristorazione e connessione internet utilizzati durante la permanenza a Vancouver saranno invece rimborsati proporzionalmente per la parte non fruita. Gli altri servizi prepagati non utilizzati saranno restituiti.

Chi aveva pagato mediante un Future Cruise Credit vedrà ripristinato il credito originario, insieme al rimborso delle eventuali somme aggiunte.

Gli ospiti manterranno inoltre il credito di bordo rimborsabile già riconosciuto per le due giornate eliminate dall’itinerario. La somma corrisponde alla quota di tariffa pagata per quelle due notti e l’eventuale importo non utilizzato a bordo sarà restituito sul metodo di pagamento registrato.

A questo si aggiunge un nuovo Future Cruise Credit pari al 100% della tariffa versata, utilizzabile per una crociera Royal Caribbean con partenza entro un anno.

Per le modifiche ai voli, la compagnia ha indicato rimborsi fino a 200 dollari per persona sui collegamenti domestici e fino a 400 dollari per quelli internazionali. Ulteriori spese di viaggio potranno essere valutate entro i limiti comunicati agli ospiti e dietro presentazione della relativa documentazione.

La prossima partenza resta fissata al 6 settembre

L’attenzione si sposta ora sulla successiva crociera di Serenade of the Seas, un itinerario di sette notti in Alaska con partenza da Vancouver il 6 settembre.

Al 3 settembre Royal Caribbean non ha annunciato variazioni e il viaggio continua a comparire nella programmazione ufficiale della compagnia, con partenza prevista alle 16.

La presenza dell’itinerario sul sito non costituisce tuttavia una conferma tecnica definitiva. La nave ha ora alcuni giorni supplementari per completare le riparazioni e le verifiche necessarie, ma l’effettiva partenza dipenderà dalla risoluzione del problema e dalle autorizzazioni richieste.

Fino a una comunicazione della compagnia, la crociera del 6 settembre deve quindi essere considerata regolarmente programmata, ma resta il principale elemento da monitorare. Per Serenade of the Seas, dopo due giorni trascorsi come hotel galleggiante e una crociera cancellata con gli ospiti già a bordo, il prossimo vero traguardo non è ancora l’Alaska: è poter lasciare Vancouver.

 

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Filippo

Cruise blogger, amante del mare, degli orizzonti infiniti e dei tramonti infuocati. Il primo viaggio in nave nel 1988 è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Da allora, oltre 40 crociere all'attivo trascorse a bordo di numerose navi e compagnie. Blogger per passione, ogni esperienza rappresenta per me una nuova avventura da vivere con entusiasmo. Viaggiare allarga la mente e lo spirito, farlo per mare ci avvicina a noi stessi.

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