giovedì, Ottobre 8, 2026
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Four Seasons II prende forma ad Ancona: Fincantieri posa la chiglia del nuovo yacht da 79 suite

Four Seasons II prende forma ad Ancona: Fincantieri posa la chiglia del nuovo yacht da 79 suite

La seconda unità di Four Seasons Yachts raggiunge una nuova tappa costruttiva. Il debutto è previsto nell’aprile 2028 nel Mediterraneo orientale, con più spazio dedicato alle sistemazioni di ispirazione residenziale.

Prima delle terrazze affacciate sul mare, dei salotti privati e delle partenze verso le isole, c’è un blocco di acciaio. E, al suo interno, una moneta destinata ad accompagnare la nave per tutta la sua vita. È questa l’immagine che arriva dallo stabilimento Fincantieri di Ancona, dove è stata celebrata la posa della chiglia di Four Seasons II, seconda unità del marchio Four Seasons Yachts.

Il nuovo yacht da crociera avrà 207 metri di lunghezza, circa 34.000 GT di stazza lorda e 79 suite. L’entrata in servizio è prevista nell’aprile 2028, con il Mediterraneo orientale come scenario del debutto. Per il progetto rappresenta un avanzamento concreto; per Ancona, un ulteriore passaggio nella costruzione di una specializzazione industriale che unisce ingegneria navale e ospitalità di altissima gamma.

Alla cerimonia hanno partecipato Ben Trodd, amministratore delegato di Marc-Henry Cruise Holdings, società comproprietaria e operatrice di Four Seasons Yachts, e Gilberto Tobaldi, direttore del cantiere di Ancona. La moneta commemorativa è stata saldata nello scafo secondo la tradizione marinara, come augurio di buona fortuna per la nave e per chi viaggerà a bordo.

Che cosa significa la posa della chiglia

Per chi segue le nuove costruzioni attraverso fotografie e annunci, è facile confondere le diverse tappe. La posa della chiglia segna formalmente l’avvio della costruzione in bacino: quando si arriva a questo appuntamento, progettazione, lavorazione dell’acciaio e preparazione dei primi elementi strutturali sono già in corso.

Non coincide quindi con il primo giorno di lavoro sul progetto. Nella costruzione navale contemporanea lo scafo prende forma attraverso l’unione di sezioni prefabbricate, che vengono progressivamente assemblate. La cerimonia rende visibile uno dei momenti fondamentali di questo percorso: il passaggio verso la formazione della struttura della nave nel luogo in cui sarà completata.

Anche per questo la fotografia del cantiere racconta qualcosa di diverso da un rendering. Mostra il lavoro che dovrà rendere possibile l’esperienza promessa ai futuri ospiti. Prima che una suite possa diventare una stanza sul mare, occorre costruirle intorno una nave capace di navigare, funzionare e garantire sicurezza.

Four Seasons II: dimensioni simili, meno suite

Il confronto più immediato è con Four Seasons I, consegnata da Fincantieri ad Ancona il 25 febbraio 2026. La prima unità presenta la stessa lunghezza di 207 metri e una stazza di circa 34.000 GT, ma dispone di 95 suite. Sulla seconda saranno 79: sedici sistemazioni in meno, a fronte di dimensioni generali sostanzialmente analoghe.

È una differenza che aiuta a leggere il progetto. La riduzione è legata allo spazio riservato alla nuova componente residenziale, con alloggi più articolati. Il numero delle suite, tuttavia, non coincide con quello dei passeggeri: sistemazioni con più camere possono accogliere nuclei familiari e gruppi, rendendo improprio ricavare la capacità complessiva moltiplicando semplicemente per due.

Anche il dato della stazza merita una precisazione: esprime una misura convenzionale del volume degli spazi chiusi della nave, non il suo peso. Accostato alla lunghezza e al numero delle sistemazioni, permette di comprendere meglio la scala di Four Seasons II e la centralità attribuita allo spazio nell’offerta di bordo.

Four Seasons II prende forma ad Ancona: Fincantieri posa la chiglia del nuovo yacht da 79 suite

Suite residenziali: che cosa troveranno gli ospiti

Le Yacht Residential Suites costituiscono la principale evoluzione annunciata rispetto alla prima unità. Distribuite sui ponti superiori, avranno da due a quattro camere da letto, terrazze private, ambienti di soggiorno aperti e spazi dedicati alla convivialità.

Il programma comprende cucine integrate, zone pranzo e aree per l’intrattenimento; alcune sistemazioni aggiungeranno piccole piscine private e docce esterne. L’idea è rivolgersi anche a soggiorni prolungati e a famiglie di più generazioni, permettendo di condividere il viaggio senza rinunciare alla propria privacy.

“Residenziale”, in questo contesto, descrive l’organizzazione e l’atmosfera degli ambienti. L’annuncio presenta suite per i viaggi a bordo, non un’offerta di appartamenti in vendita. La compagnia prevede inoltre un rapporto di un membro dello staff per ogni ospite e un concierge dedicato alle nuove sistemazioni. È su questa combinazione di spazio e servizio che si concentra la proposta.

Ancona, dal primo yacht a un programma di flotta

La nuova tappa assume un significato particolare perché arriva nello stesso anno della consegna di Four Seasons I. Il cantiere marchigiano può dunque lavorare alla seconda unità dopo aver già portato a termine la capostipite, con l’esperienza maturata nell’integrazione di strutture, impianti e allestimenti di questo specifico progetto.

Fincantieri aveva indicato che, negli ultimi mesi di costruzione della prima nave, oltre duemila persone fra dipendenti e imprese partner avevano lavorato a bordo. È un dato riferito a Four Seasons I, ma utile per comprendere la complessità organizzativa che si nasconde dietro un prodotto con poche decine di suite.

Il programma guarda già oltre il 2028. Il 7 luglio 2026 Fincantieri ha annunciato il contratto per una terza unità, destinata anch’essa ad Ancona, con consegna prevista nel 2031. L’accordo resta soggetto al finanziamento e alle altre condizioni indicate dal costruttore. La seconda nave si inserisce quindi in una collaborazione industriale più ampia.

Per la cantieristica italiana è un esempio concreto di come il valore di una costruzione non dipenda soltanto dalle dimensioni. La sfida consiste nel far convivere requisiti navali, architettura degli interni e standard alberghieri, traducendo un’identità di ospitalità in un ambiente soggetto alle esigenze della navigazione.

L’appuntamento con il Mediterraneo nel 2028

Il traguardo commerciale rimane l’aprile 2028. Tra la posa della chiglia e l’accoglienza dei primi ospiti si collocano ancora il completamento strutturale, gli allestimenti, la messa in servizio degli impianti e le prove necessarie prima della consegna.

Sono passaggi poco visibili a chi sceglie una vacanza, ma decisivi per ciò che vivrà a bordo: il comfort di una notte in navigazione, l’affidabilità dei servizi, la qualità degli spazi. Il lusso annunciato nelle brochure dovrà trovare qui la propria consistenza quotidiana.

Ad Ancona, intanto, Four Seasons II ha raggiunto una tappa riconoscibile del suo percorso. Il Mediterraneo orientale sarà il primo scenario del viaggio; il cantiere italiano è il luogo in cui quel viaggio sta prendendo forma.

 

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Filippo

Cruise blogger, amante del mare, degli orizzonti infiniti e dei tramonti infuocati. Il primo viaggio in nave nel 1988 è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Da allora, oltre 40 crociere all'attivo trascorse a bordo di numerose navi e compagnie. Blogger per passione, ogni esperienza rappresenta per me una nuova avventura da vivere con entusiasmo. Viaggiare allarga la mente e lo spirito, farlo per mare ci avvicina a noi stessi.

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