mercoledì, Ottobre 7, 2026
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Genova, il TAR conferma la tassa da 3 euro sui passeggeri: cosa cambia per crociere e traghetti

Genova, il TAR conferma la tassa da 3 euro sui passeggeri: cosa cambia per crociere e traghetti

Respinto il ricorso contro l’addizionale comunale per chi si imbarca nel porto genovese. Restano le esenzioni, mentre la riscossione richiede ancora passaggi operativi. La decisione non significa quindi un addebito automatico dal giorno successivo.

Tre euro a passeggero. Una cifra contenuta nel bilancio di una vacanza, ma sufficiente ad aprire un confronto che coinvolge compagnie di navigazione, operatori portuali e amministrazione cittadina. A Genova, quella discussione ha raggiunto un passaggio importante: il TAR della Liguria ha respinto il ricorso contro l’addizionale comunale di 3 euro per ogni passeggero in imbarco su crociere e traghetti, dando ragione al Comune.

Per chi ha una partenza prenotata, la domanda è immediata: il viaggio costerà di più? La risposta richiede una distinzione. Il tribunale ha confermato la legittimità del provvedimento contestato, ma la sentenza non mette automaticamente in moto la riscossione. Le modalità operative devono ancora essere definite attraverso una convenzione.

È il dettaglio che cambia la lettura della notizia: il Comune supera il vaglio del TAR, mentre il momento in cui il tributo entrerà concretamente nel conto dei viaggiatori resta legato ai successivi adempimenti.

Che cosa ha deciso il TAR sulla tassa d’imbarco

La controversia riguarda l’addizionale comunale sui diritti di imbarco portuale, indicata comunemente come tassa d’imbarco. Il regolamento è stato approvato dal Consiglio comunale il 16 dicembre 2025 ed è in vigore dal 7 gennaio 2026. Entrata in vigore e avvio della riscossione, tuttavia, non coincidono necessariamente: il testo prevede uno specifico percorso per l’applicazione.

Contro il provvedimento si erano schierati Assarmatori, Assagenti, GNV, Moby e Stazioni Marittime. Anche l’Autorità di sistema portuale era intervenuta nel contenzioso. La contestazione coinvolgeva dunque una parte significativa della filiera che organizza e gestisce il traffico passeggeri genovese.

Secondo la ricostruzione della pronuncia, il passaggio centrale riguarda la natura del prelievo: un’imposta indiretta a carico del passeggero, non una tariffa richiesta in cambio di un servizio portuale.

La distinzione può sembrare tecnica, ma determina l’inquadramento della misura. Una tariffa remunera una prestazione; un tributo risponde invece a una finalità pubblica prevista dalla legge. Il TAR ha riconosciuto questa seconda natura, respingendo le contestazioni avanzate contro il Comune.

Perché Genova chiede un contributo ai viaggiatori

L’addizionale ha radici precedenti all’attuale contenzioso. La misura rientra nel percorso di riequilibrio finanziario collegato al Patto per Genova sottoscritto con lo Stato nel 2022.

Negli atti comunali, alla motivazione di bilancio si affianca una considerazione concreta: i flussi di passeggeri producono effetti che non si fermano ai cancelli del terminal. Viabilità, trasporti, pulizia e organizzazione dei servizi risentono dell’arrivo e della partenza di persone e veicoli. A Genova, la disponibilità limitata di spazi e le caratteristiche del territorio rendono questa gestione particolarmente complessa.

Secondo la ricostruzione della sentenza, il TAR ha riconosciuto la funzione compensativa del prelievo rispetto ai disagi prodotti sulla città dal traffico turistico portuale.

Il gettito originariamente stimato è di circa 5,7 milioni di euro l’anno per dieci anni. È una previsione, non un’entrata già acquisita: gli incassi effettivi dipenderanno dall’avvio della riscossione, dal numero dei passeggeri soggetti al pagamento e dalle esenzioni.

Per il Comune, quindi, non si tratta soltanto di una piccola somma applicata al singolo viaggio, ma di una componente del proprio equilibrio finanziario.

Chi dovrà pagare e quanto incide sul viaggio

Il provvedimento riguarda l’imbarco dal porto di Genova su traghetti e navi da crociera. L’importo è stabilito per persona: non per cabina, prenotazione o giornata trascorsa a bordo.

Per dare una dimensione concreta, due passeggeri soggetti al tributo corrispondono a 6 euro complessivi; quattro a 12 euro. La durata della vacanza non moltiplica la somma.

Questa caratteristica distingue l’addizionale da un prelievo calcolato sui pernottamenti. Una crociera di sette notti non comporta, per questo motivo, sette applicazioni della tassa genovese.

Il costo individuale resta contenuto, ma definirlo irrilevante sarebbe una semplificazione. Per il viaggiatore è comunque una voce aggiuntiva da conoscere; per chi gestisce grandi volumi di partenze, comporta anche procedure di incasso, verifica delle esclusioni e comunicazione ai clienti.

Genova, il TAR conferma la tassa da 3 euro sui passeggeri: cosa cambia per crociere e traghetti

Le esenzioni: attenzione a residenza e destinazione

Il regolamento individua precise categorie escluse dal pagamento:

  • i residenti nel Comune di Genova;
  • chi dimostra, mediante documentazione idonea, di risiedere nelle isole verso le quali è diretto;
  • gli appartenenti a forze armate, corpi di polizia, vigili del fuoco e protezione civile che si imbarcano esclusivamente per esigenze di servizio.

Sono precisazioni importanti. L’esenzione comunale non si estende indistintamente a tutti i residenti in Liguria. Anche quella riferita agli abitanti delle isole è collegata alla destinazione del viaggio, non alla sola condizione di residente insulare.

Per questo la formula “tre euro per tutti” non descrive correttamente la misura. L’importo è uniforme, ma il perimetro dei soggetti obbligati presenta esclusioni che dovranno essere gestite nella pratica.

Quando partirà la riscossione

È il punto decisivo per chi sta preparando una partenza. Il regolamento demanda le modalità di pagamento a una convenzione di servizio, da approvare in Giunta e sottoscrivere con il soggetto incaricato della riscossione.

Il testo contempla l’incasso attraverso Stazioni Marittime oppure attraverso le compagnie di navigazione. L’articolo 8 lega inoltre l’applicazione alla data indicata nella relativa deliberazione.

Secondo il quadro descritto al momento della notizia, devono ancora essere definite le modalità operative attraverso la convenzione tra Comune e Stazioni Marittime. Non è quindi corretto annunciare che da domani ogni biglietto aumenterà automaticamente di tre euro.

Anche per le prenotazioni già effettuate servono indicazioni applicative. La sentenza, da sola, non chiarisce come verranno gestiti i titoli di viaggio acquistati in precedenza né in quale momento sarà richiesto il pagamento. Saranno gli atti successivi e le comunicazioni degli operatori a rendere questi passaggi comprensibili ai passeggeri.

Competitività dello scalo e possibile appello

Tra le contestazioni figurava il possibile effetto sull’attrattività del porto. Il TAR, secondo la ricostruzione della pronuncia, ha rilevato che non è stata dimostrata una concreta perdita di competitività.

Questo significa che il danno prospettato non è stato provato nel giudizio. Non equivale a una previsione sull’andamento futuro delle prenotazioni né chiude il confronto economico tra amministrazione e operatori.

Assarmatori valuterà inoltre l’appello al Consiglio di Stato. La vittoria del Comune rappresenta dunque un passaggio rilevante, senza escludere ulteriori sviluppi giudiziari.

Per chi viaggia, il prossimo elemento da seguire sarà soprattutto operativo: la data di applicazione, il sistema di incasso e le istruzioni sulle esenzioni. Una comunicazione chiara permetterà di conoscere il prezzo complessivo prima di raggiungere il terminal.

Il TAR ha confermato la tassa; quando e come verrà richiesta è il passaggio ancora da completare. Ed è su questo che, dopo il confronto nelle aule giudiziarie, si misureranno le conseguenze concrete per crocieristi e passeggeri dei traghetti.

 

 

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Filippo

Cruise blogger, amante del mare, degli orizzonti infiniti e dei tramonti infuocati. Il primo viaggio in nave nel 1988 è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Da allora, oltre 40 crociere all'attivo trascorse a bordo di numerose navi e compagnie. Blogger per passione, ogni esperienza rappresenta per me una nuova avventura da vivere con entusiasmo. Viaggiare allarga la mente e lo spirito, farlo per mare ci avvicina a noi stessi.

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