
Concordia, la nave galleggia 30 metri più in là
Si è staccata dal fondale. Le operazioni all’alba con la regia di Nick Sloane
Durante tutte le fasi interrotti i collegamenti con l’Isola del Giglio
Tham: “Spenderemo in tutto 1,5 miliardi di euro”
La Costa Concordia torna a galleggiare, piano piano si è staccata dal fondale. Le operazioni ingegneristiche sono iniziate questa mattina alle 6 all’Isola del Giglio. A bordo della nave Nick Sloane, il senior salvage master, “regista” insomma dell’operazione, a coordinare i lavori da una cabina di controllo insieme alla sua squadra di tecnici e ingegneri. “La nave galleggia con le sue forze, e questo era tutt’altro che scontato. La Concordia si è staccata di un metro dal falso fondale sul quale appoggiava dal settembre scorso. Siamo estremamente soddisfatti” dice in tarda mattinata il responsabile del progetto di rimozione della nave, Franco Porcellacchia. “Il programma – ha aggiunto – sta andando avanti come doveva, ora continueremo ad alleggerire i cassoni per alzare la nave di un ulteriore metro e successivamente la sposteremo con i rimorchiatori verso est”.
“Oggi sapremo se i nostri calcoli erano giusti”, aveva detto all’alba Sloane prima di mettersi al lavoro. Sull’isola l’atmosfera è rilassata. Non tanto, e non solo, per la presenza dei turisti ma soprattutto per la tranquillità dei responsabili delle operazioni di ‘refloating’. Franco Gabbrielli, commissario per l’emergenza, il ministro all’Ambiente Gian Luca Galletti e l’ad di Costa Micheal Thamm seguono le operazioni dall’hotel Demos, diventato da tempo il quartier generale dell’armatore.
Sul ponte della Concordia, a guidare le operazioni di rigalleggiamento, sono gli stessi uomini e donne che a settembre scorso furono i protagonisti della rotazione della nave. Lo ha confermato il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli. “Sono gli stessi 12 uomini d’oro – ha detto – squadra che vince non si cambia”. Ai rappresentanti di Titan Micoperi va aggiunto l’ammiraglio Tortora, il consulente del governo italiano e l’uomo che rappresenta il collegamento tra il privato responsabile dell’ operazione e la parte pubblica cui spetta il controllo del rispetto delle leggi e della salvaguardia ambientale.
Durante tutta la fase dei lavori, e per il successivo spostamento, saranno interrotti i collegamenti tra l’isola del Giglio e l’Argentario. E’ previsto che la Concordia sia riportata a galleggiare di circa 2 metri e poi spostata verso est. L’ad di Costa Tham ha spiegato che “Fino ad ora abbiamo speso un miliardo di euro per il recuper. Con il trasporto e il ripristino arriveremo a 1,5”. Il capo della protezione civile Gabrielli ha spiegato che “il comando tecnico è di Nick Sloane. Se in qualche modo entrano in gioco interessi pubblici è ovvio che prima l’Osservatorio e poi il commissario interviene. Con sloane ci sono gli stessi tecnici che già si erano occupati del parbuckling. Fino ad ora non ci hanno comunicato la benché minima anomalia rispetto a quanto ipotizzato”.
“Il programma è rispettato nei minimi termini, tutto procede bene, spero -, ha detto il ministro all’ambiente, Gian Luca Galletti, rivolgendosi ai giornalisti al Giglio per seguire la rimozione della Concordia – che continuerete ad annoiarvi. Tutto procede bene, e chi ben inizia è a metà dell’opera. Dopo lo svuotamento dei cassoni è iniziato il rigalleggiamento, quindi la nave ruoterà di 25-30 metri. Riguardo la tutela ambientale “noi abbiamo ipotizzato ogni evenienza – ha spiegato il ministro – e per ogni evenienza una risposta al problema. Io mi aspetto che non ci sia bisogno di mettere in atto tutte quelle misure di precauzione che abbiamo ipotizzato, ma se ce ne fosse bisogno noi siamo pronti”.
“Noi abbiamo ipotizzato, fin dall’inizio, di ripristinare il Giglio come era prima: prima le piattaforme non c’erano e dopo non ci devono essere”. Nei giorni scorsi era stata avanzata l’ipotesi di lasciare le piattaforme installate sul fondale del Giglio e su cui poggia il relitto.
Durante le fasi di rigalleggiamento del relitto l’Osservatorio Ambientale svolge un “monitoraggio continuo, fase per fase. Per ora i dati sono in linea con gli scenari previsti”. Lo ha detto la direttrice dell’Osservatorio Ambientale per la Concordia Maria Sargentini, al Giglio per seguire le operazioni di rimozione della nave.
Nella serata di ieri l’Osservatorio ha dato l’ok definitivo alle operazioni sulla base anche della previsione di una mappatura ambientale e del ripristino dell’area dove ora si trova il relitto.
Fonte: La Repubblica Firenze
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Ragazzi, che lavoro incredibile dietro questa prima fase del lavoro!
Clau
BRAVI ! BRAVI ! BRAVI ! :Approve: