
La mia escursione. Le Piramidi e la magia del Nilo.
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28° C. Questa la temperatura rilevata quando arrivammo a Sharm, in occasione della crociera “Coralli e Antichi Tesori” a bordo di Costa Allegra. Ci accolse un sole caldo ed un clima decisamente estivo. Con questo ricordo e con i racconti dei blogger Anna e Piero, oggi, dell’escursione “Le Piramidi e la magia del Nilo“, e quello della blogger Annette, successivamente, dell’escursione a Giza, Sakkara e Memphis, vorrei iniziare la settimana, sperando, almeno nel pensiero, di spezzare la monotonia del freddo grigio di questi giorni! 🙂
Siamo a Sokhna, scalo recentemente “scoperto” da un punto di vista turistico, situato sul golfo di Suez, caratterizzato da molti villaggi vacanze recentemente aperti e molti altri in costruzione.
“Ain Soukhna” in arabo significa “sorgente di acqua calda” e il nome deriva dalla presenza di vicine sorgenti sulfuree, che hanno origine dal monte Gebel Ataka, la montagna più a nord del deserto orientale. E’ circondata da palme che le conferiscono, grazie anche all’area montuosa che la circonda, la forma di una piccola oasi ed è, di fatto, la località turistica più vicina al Cairo.
E’ sabato 5 dicembre 2010 e Costa Allegra attracca piuttosto presto. La crociera sta per terminare ma non si respira ancora quel tipico clima malinconico della fine: un’ultima lunga ed intensa giornata ci attende!
Come quella, appunto, di Anna e Piero!
Filippo – blogger Dream Blog

Arrivati al porto di Sokhna, alle ore 07.00 siamo in bus per l’escursione “Le Piramidi e la magia del Nilo“.
Ci dirigiamo verso il deserto egiziano e dopo due ore arriviamo al Cairo, che in arabo significa “Il Vittorioso” (da “al-Qāhir”, in onore del pianeta Marte), la città più popolosa dell’Egitto.
Il bus ci conduce fino alla Spianata di Giza. In tutto l’Egitto ci sono 118 Piramidi, di cui 9 proprio a Giza.

Eccoci alla magnificenza delle sepolture: quella che vediamo per prima è la Piramide di Cheope alla nostra destra, al centro la Piramide di Chefren figlio di Cheope e la terza alta meno della metà rispetto alle altre è la Piramide di Micerino.
Tutto intorno il deserto.
La più famosa e grande è la Piramide di Cheope, l’unico monumento delle sette meraviglie del mondo antico giunto fino a noi. Vicino ad essa il museo della cosiddetta “Barca solare“: nell’aldilà il sovrano se ne avvaleva per accompagnare il sole nei suoi viaggi attraverso i cieli (questa è l’interpretazione che raccoglie più consensi).

Peccato che nel 1395 la maggior parte dei blocchi di rivestimento delle tre Piramidi furono rimossi per costruire le mura intorno al Cairo, scoprendo le scalinate alte 137 metri costituite da circa 2 milioni e trecentomila blocchi del peso medio che varia tra le 2 e le 15 tonnellate cadauno.
Dopo un breve percorso in bus vediamo nella sua maestosità la Sfinge, ovvero il Re Chefren in forma di gigantesco leone a testa umana, alto 20 metri e lungo 24. E’ la statua più grande del mondo.
Si narra che la Sfinge in realtà non abbia 5 mila anni ma 13 mila. Difficile capire dove la realtà e mito si incontrino, certo è che trovarsi ai piedi di questo capolavoro è un pò inquietante.

Ancora in bus verso le banchine del Nilo dove un lussuoso battello ristorante “Nilo Crystal” ci attende.

Solchiamo le acque del Nilo e pranziamo scivolando lungo le rive del Cairo.
E’ tutto eccellente specialmente i dolci con il miele; poi spettacolo con danzatrice del ventre e uno straordinario personaggio che fa ruotare all’infinito un tappeto rotondo e infine tanta musica: l’atmosfera è magica.


Riprendiamo il bus che ci riporta a Sokhna dove raggiungiamo la Cittadella di Saladin e la Moschea di Alabastro di Mohamed Ali.
Interni ed esterni stupendi: basta guardare le fotografie.


Ritorniamo in nave rendendoci conto che per noi è stato un viaggio alle origini della civiltà; la storia e le tradizioni dell’Egitto e dei Faraoni; molti di quei tesori testimoniano l’arte di una grande civiltà.

Ogni volta che si ha la fortuna di arrivare alla Piana di Giza, non sembra di partecipare ad un’escursione ma di entrare a far parte direttamente di un pezzo di storia.
Bellissima, maestosa, purtroppo civilizzata, è difficile trovare aggettivi che descrivano la bellezza del luogo; bisogna fermarsi ed ammirare!!
Molte volte, le particelle di sabbia sospese nell’aria rendono il panorama magico, quasi irreale.
Grazie Anna, grazie Piero per il Vostro racconto, per le Vostre immagini,
I LOVE EGYPT
buona giornata,
donatella
E’ una bellissima esperienza arrivare sotto le piramidi, respiri veramente aria di storia, mentre sei in quei luoghi…
L’unica delusione l’ho avuta all’arrivo al Cairo……… io avevo sempre visto le foto delle Piramidi immerse nel deserto, e invece……….. come mostrano le foto sotto, ad un certo punto abbiamo scorto le Piramidi….. però quando ci arrivi sotto, ti mantieni la città alle spalle e torni ad avere l’immagine delle Piramidi che ti aspetti………..con la loro maestosità e la loro storia…….
Anche a noi la guida ha detto che forse sono state costruite 13000 anni fa, perchè la loro posizione è esattamente quella della Costellazione di Orione di quel periodo.
Altra particolarità che ci ha detto la guida, che ogni spigolo delle Piramidi è posta esattamente (con lo scarto di pochissimi gradi) ad un punto cardinale, cioè uno indica esattamente il Nord, un’altro il Sud, Est ed Ovest……….
Ultima particolarità, che gli studiosi hanno trovato nell’ultimo hanno dei resti di villaggi, dai quali sono riusciti a capire che non erano solo schiavi che costruirono a suo tempo le Piramidi, ma anche ragazzi che venivano pagati per questo, lavoravano tutto l’anno ad esclusione del periodo estivo e venivano retribuiti per questo e mediamente ognuno lavorava dai 15 ai 20 anni.
Dany
Le piramidi e la sfinge sono uno spettacolo emozionante e anche se le avevo già viste, si è ripetuta l’emozione perchè sono di una maestosità e imponenza indescrivibile.
Certo, deludono un po’ le case costruite proprio nelle vicinanze delle piramidi, ma non bisogna guardarle ….
Qui c’è sempre “il mondo intero”, ogni giorno dell’anno e infatti senti persone che parlano lingue diverse, ma c’è anche un gran brulicare di bambini egiziani che ti vogliono vendere le cartoline e qualche oggettino.
Non sono comunque insistenti e se non si dimostra interesse se ne vanno.
Qui abbiamo incontrato Anna e Piero e poi le nostre strade si sono divise perchè le escursioni erano diverse.
Grazie Anna e Piero di avermi fatto rivivere una giornata bellissima.
Annette
Durante il nostro viaggio full immersion in Egitto nell’87 visitammo la Piramide di Cheope internamente.
Dopo che la guida spiegò che c’era un cunicolo molto basso da superare, che all’interno faceva molto caldo, che la visita era sconsigliata alle persone sofferenti di claustrofobia, che la concentrazione di ossigeno era superiore e/o inferiore (non mi ricordo) rispetto al normale e che lei ci avrebbe aspettato fuori, furono veramente poche le persone che entrarono.
Io ero curiosa dopo aver letto di questo “centro universale di energia” che secondo molti esperti nasce proprio al suo interno e si espande verso il mondo intero, distribuendo quella energia positiva che favorisce le buone intenzioni…..
Effettivamente, poco dopo l’ingresso, bisogna quasi accucciarsi e procedere lentamente perché si incontrano anche le persone che vanno in senso inverso; a me è capitato di incrociarmi con una signora americana, taglia extralarge, rossa in volto e ansimante, quasi incastrata nel cunicolo…..pensavo di non uscirne viva……
Le sale da visitare sono soltanto due: quella inferiore, totalmente vuota che era la tomba della moglie di Cheope e quella superiore, la tomba del faraone, che contiene solo un sarcofago di pietra, vuoto!!
Troppo caldo, mancanza d’aria, attacchi di risa isterici, non lo rifarei più
donatella
Certo, Donatella, sei stata coraggiosa! =-O
Io non ho mai avuto possibilità di visitare l’interno di una piramide ma devo dirti onestamente che non so se l’avrei fatto …
Ne approfitto anche per ringraziare Anna e Piero per il loro contributo: rivedere le vostre foto mi ha fatto tornare alla mente la “mia” stessa escursione, fatta nel 2006 con Costa Europa! 🙂
La magia del Nilo è una di quelle bellissime malattie che , una volta provata, non se ne riesce più a guarire.
Il fascino innegabile di questa strana terra, è un’attrazione verso quelle che sono state le origini e lo si sente subito, e non si sente più ne la fatica, ne il sonno, si sente solo il desiderio di avvicinarsii il più possibile a queste piramidi, che sono lì da sempre, sembra, e che sempre ci aspettano.
L’alba ci ha accolti quando siamo arrivati dal Cairo, assonnati e infreddoliti, era gennaio e l’escursione termica notevole, ma il sorgere del sole in mezzo a questa foschia ci ha sollevato subito lo spirito
La voglia di avvicinarsi il più possibile è stata immediata, la voglia di arrivare alla maestosità e al mistero della Sfinge altrettanto.
Tutte queste figure che si muovevano avvolte nei loro immensi scialli aggiungevano mistero al mistero, e questa sensazione si è avuta fino a che il sole è stato alto e splendente
Ricordi importanti e indelebili, fatiche di camminate subito dimenticate, fotografie scattate a raffica per paura di perdere anche il più piccolo particolare di questo viaggio che aveva tutta l’impressione di essere un viaggio nel tempo, un viaggio nello spiririto e nella dimensione delle nostre origini, della nostra storia
Ho sempre avuto il desiderio di rifare questa esperienza, soprattutto questa escursione che mi aveva portato al Cairo dopo la navigazione sul Nilo e ci sto pensando.
Vorrei rifare questi percorsi, vorrei riprendere ancora una manciata di sabbia del deserto e sentirla scorrere tra le dita, tangibile e impalbabile allo stesso tempo, sensazione unica dello scivolare del tempo , scivolare inesorabile purtroppo, che in queste occasioni ci si rende conto di non riuscire a fermare
Grazie a tutti
è stato bello condividere l’escursione con tutti voi.
Anna e Piero
Ahhh Luisa, grazie!!
Sottoscrivo quanto dici. Il Nilo e il deserto più in generale sono avvolti da un’arcana “magia”.
Ancora oggi spesso tornano alla mente le immagini di quei luoghi, colori, cieli. Sensazioni molto più facili da vivere che da spiegare.
E che, al ritorno del viaggio, rimangono impresse e vive in noi …
Quanto mi piacerebbe, poi, assistere ad un’alba e ad un tramonto nel deserto! 😎
Un grazie anche da parte mia Anna e Piero, per il post dedicato alle Piramidi,
rivedere quei luoghi è stato un attacco di nostalgia, bello forte!!!
Nel 2001 l’ Allegra portò anche me da quelle meraviglie… e la sensazione di stupore e ammirazione,
provata difronte alla grandiosità dell’opera è ancora viva nei miei ricordi…
Ricordo che pranzammo in un albergo bellissimo nelle vicinanze delle Piramidi, e dai suoi giardini
le si potevano ancora ammirare…e fu più il tempo trascorso in quei giardini che al ristorante!!!
Azzurra,
era forse Le Meridien Pyramids, dal cui giardino con piscine c’è una vista fantastica??!!
ciao, donatella
Dony , non ricordo il nome …ricordo che aveva ospitato un “G ” dei Grandi, ed era stato
il set cinematografico di un cine panettone di Natale !!! Ma perchè non facevo ancora foto >:o !?!!!
Donatella,
una curiosità… a parte il caldo, la mancanza d’aria………. cosa mi puoi dire di quella “energia” di cui parli anche tu, è vero che mentre sei all’interno provi strane sensazioni, oppure no??
Grazie Dany
Dany,
penso che ci sia una grande differenza tra fare una visita predisposti a questa tipologia di sensazioni, cioè poter stare all’interno e fermarsi, ascoltare, guardare, vedere – o come la mia visita con tanta gente, è un passaggio obbligato, non c’è spazio, se non si avanza ti spingono, caldo, ecc.ecc.
In conclusione, non penso di essere uscita con l’acquisto di questa energia positiva…..però una volta, nella vita, è un’esperienza da provare!!
buona giornata,
donatella
donatella
Grazie…………
Dany
Solo pochi giorni fa ero a contemplare la bellezza di queste meravigliose, affascinanti e misteriose creazioni….
Leggere questo post mi ha tuffato in quelle tante emozioni provate….
Tante ore di viaggio (3-quasi 4 scortati dalla polizia locale), ma quando la guida ci ha detto di guardare dal finestrino tutta la noia è passata ed eravamo tutti pronti a scendere.
Dalla piana di Giza prima alla Sfinge poi è stato un sussulto di emozioni, avevamo l’opportunità di poter visitare una piccola piramide…ma mi sono accontentata di visitare una mastaba con Leo fino al suo sarcofago, e non è stata una passeggiata…
L’unica delusione che ho provato è che il sito archeologico dovrebbe essere più valorizzato, ci sono le guardie locali si’ ma anche loro non perdono occasione di chiedere soldi se tu chiedi loro di farti una foto.
Dovrebbero allontanare tutto quel mercato di gente (adulti e bambini) che assillano i turisti per farsi comprare qualcosa, per evitare di perdere tempo prezioso ( perchè non è che te ne diano molto…)
e non passare più tempo a dire no grazie piuttosto che a goderti il panorama.
Al contrario di voi, io non ho fatto l’escursione sul Nilo ma dopo aver mangiato a Le Meridien Pyramids siamo andati a visitare il Museo Egizio del Cairo, ma sono stata contenta di leggere cose belle sul vostro pomeriggio, magari se ci sarà una prossima volta…..
X Azzurra:
Dal ristorante Le Meridien Pyramids quasi quasi non si vedono più le piramidi, la speculazione edilizia è arrivata sin quasi a ridosso della zona del sito archeologico….che brutto!!!!!
Fossero poi belle case e tenute bene: ci spiegava la guida che le costruiscono e non le finiscono per non pagare le tasse….ma il governo dovrebbe avere conto di preservare almeno la parte archeologica…
Della città del Cairo e della gente sono proprio rimasta disgustata!
Ciao Tina e bentornata a casa e al blog!!
Quando visitai la piana di Giza non c’erano altre costruzioni e conservo gelosamente quel ricordo perché so che non è più così !! :'(
Il Cairo è una città molto caotica, oltre venti milioni di abitanti; la gente, è vero, ti continua a chiedere sia per attirare l’attenzione sulle loro mercanzie (è il loro carattere) ma anche perché la maggior parte di loro è gente poverissima…..ma addirittura disgustata?? =-O
ciao,
donatella
Donatella,
prima di arrivare al sito archeologico , e anche dopo per raggiungere il museo, abbiamo attraversato la città del Cairo in lungo e in largo… abbiamo visto queste abitazioni-baracche dove la gente vive, alcune senza finestre, altre non hanno bagni (precisazione: nei loro bagni non si butta carta igienica ma in un cestino ), alcuni coabitano con gli animali ( un egiziano è usito dall’interno della sua casa al galoppo del suo asino) e comunque molta sporcizia in giro (una signora lavava i piatti in un rivolo di fiume sommerso da immondizia!)
I commenti sull’autobus sono stati dei più diversi: la nostra guida per sdrammatizzare ci ha risposto “noi per queste cose ci siamo fatti gli anticorpi!!! Parlate bene dell’ Egitto e degli egiziani.”
Si’ è vero c’è tanta povertà in giro però tutti a casa hanno la parabola per vedere la televisione………
Di contro, nel centro, ci sono palazzoni da mille euna notte (c’è un palazzo di lusso con appartamenti da 120 mq dove entri in ascensore con la tua macchina e arrivi fino al piano…)
Il traffico è invivibile, peggio del traffico di Roma nell’ora di punta (il traffico ci ha fatto ritardare sulla tabella di marcia di quasi un’ora…), tutti stipati in furgoncini che usano come fossero autobus, guidano come matti…
Io ero stata in Egitto, a Sharm per la pricisione, anni fa, ma non ho trovato tutto questo.. ci ho trascorso una bellissima e memorabile settimana, qui non ci starei un giorno!!!!
Eppure è sempre Egitto….
Donatella,
scusa ho sbagliato a scrivere…….sono 1200 mq!!!!!!!!!
Sharm, vent’anni fa quasi non esisteva; è una località balneare costruita per i turisti dove le maggiori società alberghiere del mondo sono arrivate ed hanno confezionato hotel, centri commerciali e spiagge super attrezzate.
Purtroppo quasi tutti i paesi africani sono così – come al Cairo – se non peggio!!!!
donatella
Ciao Tina, ciao Leo, bentornati! 😎
Gli aspetti che hai sottolineato avevano in effetti colpito anche me.
Eppure, come dici, anche quello è Egitto.
Successivamente, allora, ho provato a cambiare “chiave” di lettura.
Ed ho sposato, col tempo, lo scritto di una ragazza piuttosto in gamba, che ha descritto il Cairo così:
Ti saluta il rosso del deserto mentre stai per atterrare all’aereoporto e il vento secco ti da immediatamente il benvenuto in Africa. Il Cairo poi ti avvolge e ti confonde con le sue luci, il traffico, le urla della gente in centro, i rumori degli infiniti cantieri aperti verso la periferia.
Il Cairo è la città degli opposti, sulla Ring Road capiterà di vedere Mercedes lanciate a tutta velocità superare carretti trainati da asinelli. In Down Town turiste nei loro microtop e hot-pants spiate, sotto metri di tessuto nero, da donne che non mostrano neppure mani e piedi. In Zamalek la comunità internazionale si riunisce per godersi la movida cairota mentre in Sayda Zaynab le madri vanno a fare la spesa con figli e figlie alle dieci e mezza di sera.
Meraviglioso l’arabo che col passare del tempo non è più una massa di suoni informe perchè inizi a cogliere le prime parole e non si può perdere l’esperienza di spostarsi con i taxi neri e bianchi contrattando il prezzo prima di salire.
Le Piramidi, sogno universale da quando ne senti parlare per la prima volta a scuola dalla maestra, sono sorprendentemente vicine, le guardi in faccia passando a Giza in macchina. I vicoli stretti della Cittadella e gli odori, a volte troppo pungenti, ti parlano di un luogo sconosciuto, lontanissimo dall’immaginario comune.
Niente Faraoni e parrucche, niente templi e occhi bistrati di nero, niente papiri e gonnellini bianchi però il Nilo scorre sempre placido e le felucche dondolano pigre sulle sue acque. Gli uomini vestono ancora la galabbya e le donne portano il pane sulla testa in grandi ceste. I bambini a 4 o 5 anni sannò già cavarsela da soli e proprio quando ti senti stanco e ti prende lo sconforto li vedi sorridere scalzi per strada mentre portano a pascolare le capre e il Cairo ti rapisce di nuovo.
Ciao Tina, ben tornata!
Tutto bene? La crociera deve essere stata bellissima e aspetto di sentire i tuoi commenti.
Ho letto quanto hai scritto sul Cairo e mi spiace che tu abbia provato una delusione.
Ma analizziamo bene la situazione a posteriori e vedrai che se pensi alle piramidi e alla sfinge resti ammirata e continuerai a esserlo nel tempo, tanto da desiderare di tornarci….
Se invece pensi alla città del Cairo rimani un po’ perplessa, ma francamente disgustata mi sembra eccessivo. dobbiamo pensare che siamo in Africa e non nel “nostro” mondo e quindi accettare anche le loro consuetudini.
Certo, quello che colpisce di più è la povertà (con tutte le sue conseguenze), ma purtroppo non è l’unico paese a soffrirne.
E’ vero, i bambini ti sommergono di cartoline e statuette, ma noi rappresentiamo una grande opportunità per loro, il nostro euro ha un grande valore in questi posti.
Ma a proposito di bambini, visitando Karnak ci siamo imbattuti in una scolaresca delle elementari che era visita del sito. Tutti erano obbedienti e ordinati e quando ci incontravamo loro salutavano con educazione e garbo.
Ti confesso che sono rimasta stupita per i loro modi e mi hanno fatto pensare a un popolo gentile e disciplinato.
Vedi, dipende un po’ da ciò che riesci a percepire meglio, e soprattutto bisognerebbe conoscere meglio le loro tradizioni.
Penso che un giorno ci tornerai e apprezzerai maggiormente.
Annette
Essendo il Cairo una città molto importante, il punto d’incontro di tante nazionalità diverse che vengono ad ammirare queste imponenti meraviglie, uniche al mondo, penso dovrebbe essere tenuta meglio: dovrebbero esserci delle regolamentazioni per l’edificazione, dovrebbero esserci delle regolamentazioni particolari per quel che riguarda il sito archeologico…. e dovrebbe esserci molta meno spazzatura in giro per la città! Hanno un’enorme ricchezza e non riescono a valorizzarla….
Questi sono problemi del loro governo, ma si parla tanto di globalizzazione ….
Politica a parte, è vero che c’è molta povertà, si vede ed è tangibile.
Anche a Sharm, nell’entro terra, lontano dalla parte più turistica della città, si potevano vedere queste famiglie povere ma molto più dignitose nel loro modo di vivere, ed anche le loro case, in pieno deserto, non erano cosi’ lussuose…
Sicuramente non è l’unico paese ad avere queste problematiche,
parlo per quello che ho potuto vedere, e non parlo delle loro tradizioni!
E’ vero che anche un solo euro per loro ha un grande valore…
per una foto che hanno fatto a Leo (dopo tanta insistenza…) io gli ho anche dato 2 euro e cosa mi son sentita rispondere??? “Non ci faccio niente, voglio i soldi di carta!” Essendomi rifiutata mi hanno obbligata a cancellare la foto fatta e mi hanno apostrofata con “Italiani poveracci e mafiosi!”
Di questo episodio non commento, ma posso affermare che a Betlemme, dove sono stata il giorno precedente, che pure non se la passano bene, c’è un modo di vivere più tranquillo e dignitoso…
Con questo non entrerò più nell’argomento, ognuno elabora le proprie esperienze per quello che recepisce e purtroppo questa realtà non mi lasciato dentro niente di positivo….
però nessuno mi impedirà di ritornare in questi luoghi in futuro per ammirare queste meraviglie della nostra bella terra, e magari quel giorno tante realtà saranno cambiate….in meglio!
Tina
Ti auguro di tornarci molte volte; è un paese che merita!!!
donatella
ora va in mar rosso costa voyager mi piacerebbe tanto andareci