
Explora Journeys porta EXPLORA III in Alaska: il grande Nord diventa ultra-luxury, tra ghiacciai, balene e wilderness
Explora Journeys porta EXPLORA III in Alaska: il grande Nord diventa ultra-luxury, tra ghiacciai, balene e wilderness
L’Alaska secondo Explora Journeys: meno corsa, più profondità
Explora Journeys guarda al g rande Nord e prepara uno dei passaggi più interessanti della sua giovane storia: il debutto in Alaska con EXPLORA III, previsto da maggio a settembre 2027.
La compagnia luxury lifestyle del Gruppo MSC porta così il proprio concetto di Ocean State of Mind in una delle destinazioni più potenti dell’immaginario crocieristico: ghiacciai, foreste antiche, balene, orsi, comunità costiere, fiordi, wilderness e navigazioni panoramiche che trasformano la nave in un punto di osservazione privilegiato.
Il tema non è soltanto “andare in Alaska”. Molte compagnie propongono da anni itinerari in questa regione. La chiave Explora è diversa: costruire un viaggio più lento, più immersivo, più elegante, pensato per chi desidera vivere il paesaggio senza la sensazione di consumo rapido della destinazione.
L’Alaska è una terra che non si attraversa davvero in fretta. Si ascolta. Si osserva. Si incontra tra acqua, ghiaccio, silenzio, foreste e piccoli porti. EXPLORA III prova a inserirsi in questa grammatica con un prodotto ultra-luxury fatto di spazi ampi, esperienze curate e un rapporto continuo tra nave e paesaggio.
Da maggio a settembre 2027: la prima stagione Alaska del brand
La stagione inaugurale in Alaska segna un ampliamento importante della geografia Explora Journeys. Dopo Mediterraneo, Caraibi, Nord Europa e altre rotte premium, il brand entra in un mercato iconico ma molto competitivo, dove la qualità dell’itinerario e delle escursioni incide fortemente sulla percezione del viaggio.
Le crociere saranno operate da EXPLORA III, nave attesa al debutto il 24 luglio 2026 e destinata a diventare una delle piattaforme più rappresentative della flotta. Per l’Alaska 2027, Explora punta su una collezione di esperienze a terra e sull’acqua pensate per portare gli ospiti più vicino ai grandi elementi della regione: ghiaccio, fauna, foreste, culture native e comunità costiere.
Il racconto si sviluppa lungo quattro grandi temi: i ghiacciai come emozione, la fauna nel suo habitat naturale, il rapporto tra acqua e foresta, e le storie di terra e mare. È una struttura efficace perché trasforma l’Alaska da semplice scenario a esperienza articolata.
Dove il ghiaccio diventa emozione
Il primo filone riguarda i ghiacciai e i paesaggi glaciali. In Alaska, il ghiaccio non è solo sfondo fotografico: è materia viva, paesaggio in movimento, presenza fisica e sonora.
A Juneau, gli ospiti potranno raggiungere in elicottero il Juneau Icefield e vivere un’esperienza sul Mendenhall Glacier. È il tipo di escursione che parla a chi cerca il contatto diretto con una natura monumentale, ma vuole farlo con una logistica curata e guidata.
Al Hubbard Glacier, un catamarano consentirà di avvicinarsi a uno dei ghiacciai tidewater più imponenti del Nord America, dove il distacco del ghiaccio offre uno degli spettacoli naturali più intensi dell’Alaska. A Wrangell, invece, jet boat verso LeConte Glacier Bay o Shakes Glacier permetteranno di attraversare paesaggi di acqua, foche, aquile e fronti glaciali.
Il ghiacciaio diventa così il cuore emozionale del viaggio. Non qualcosa da vedere da lontano, ma un ambiente da avvicinare, ascoltare e comprendere.
Balene, orsi e foreste: la fauna nel suo mondo
Il secondo tema riguarda la wildlife. L’Alaska è una delle destinazioni più desiderate al mondo per chi sogna incontri con animali in habitat naturali: orsi, balene, orche, foche, leoni marini, aquile, uccelli costieri.
A Ketchikan, sull’isola di Revillagigedo, gli ospiti potranno osservare orsi neri durante la pesca del salmone, dopo un trasferimento in idrovolante e una breve camminata nel Tongass National Forest, oppure da piattaforme sopraelevate nella zona dell’Alaska Rainforest Sanctuary a Herring Cove.
A Prince Rupert, in Canada, il whale watching di fine stagione potrà offrire l’occasione di avvistare megattere, orche, focene, foche, leoni marini e uccelli marini. A Juneau, l’osservazione della fauna marina si combina con una camminata guidata nella foresta pluviale temperata verso Mendenhall Glacier e Nugget Falls.
Blue Wrapped in Green: acqua, fiordi e foreste
Explora Journeys usa una formula evocativa, Blue Wrapped in Green, per raccontare l’incontro tra acque fredde, fiordi, fiumi e foreste. È una delle immagini più forti dell’Alaska: blu di mare e ghiaccio, verde di alberi, muschi e montagne.
A Wrangell, un viaggio in barca lungo lo Stikine River permetterà di attraversare foreste, cascate, pareti rocciose e habitat ricchi di fauna, con la guida di esperti locali. A Seward, gli ospiti potranno esplorare in barca uno dei paesaggi costieri più scenografici dell’Alaska, navigando sotto montagne imponenti e verso ghiacciai tidewater.
Questa dimensione è importante perché sposta il focus dall’escursione “da cartolina” alla navigazione naturalistica. In Alaska, il viaggio non si consuma solo quando si scende a terra. Molto accade dal mare: prospettiva, luce, distanza, silenzio, attesa.
Una nave come EXPLORA III, con ampi spazi esterni e suite affacciate sull’oceano, diventa parte integrante di questo modo di viaggiare.
Comunità, tradizioni e memoria del territorio
Il quarto tema riguarda le storie di terra e mare. L’Alaska non è solo wilderness. È anche cultura, memoria, comunità, rotte storiche, popolazioni native, corsa all’oro, pesca, navigazione e relazione quotidiana con un ambiente estremo.
A Prince Rupert, nella Great Bear Rainforest, gli ospiti saranno accolti dalla comunità Kitsumkalum con racconti, tamburi e danze, prima di un’esperienza gastronomica nomade. A Skagway, un viaggio in treno d’epoca ripercorrerà la storica rotta verso il White Pass Summit, tra cascate, gallerie e luoghi legati alla Klondike Gold Rush.
Sono esperienze che permettono di leggere l’Alaska oltre la superficie spettacolare. Il paesaggio diventa anche storia umana: migrazioni, commercio, miniere, comunità native, adattamento al territorio e relazione con il mare.
Per un viaggiatore attento, questa è spesso la differenza tra vedere una destinazione e capirla almeno un po’.
EXPLORA III come santuario galleggiante
Dopo le giornate tra ghiacciai, foreste, animali e comunità locali, EXPLORA III viene presentata come una sorta di santuario in mare. La nave disporrà di 14 ponti e 461 oceanfront suites, penthouses e residences, tutte con grandi finestre a tutta altezza e terrazze private.
Il dettaglio delle terrazze è particolarmente rilevante in Alaska. Non sono solo un plus di lusso. Diventano un osservatorio personale sulla wilderness: la possibilità di vedere scorrere paesaggi, coste, montagne e acque fredde direttamente dalla propria suite.
A bordo saranno presenti piscine riscaldate e whirlpool interni, pensati per garantire comfort anche in condizioni climatiche variabili. La ristorazione includerà nomi già familiari al mondo Explora, come Sakura e Marble & Co., accanto a nuovi concept per EXPLORA III: Shore Club on 11, Chef’s Table e The Cellar.
Completano l’offerta 12 bar e lounge e una Ocean Wellness Spa di 700 metri quadrati, con hydrotherapy pool, salt cave e saune a contrasto. È un modo di declinare l’Alaska diverso da quello expedition puro: avventura e natura fuori, comfort e rigenerazione a bordo.
Perché può interessare il pubblico italiano
L’Alaska non è una meta immediata per tutti, ma ha un potere di attrazione fortissimo. Per il viaggiatore italiano appassionato di crociere rappresenta spesso un “viaggio della vita”: lontano, scenografico, naturale, diverso dal Mediterraneo e dai Caraibi, con una componente fotografica e narrativa molto forte.
Explora Journeys aggiunge a questa destinazione un posizionamento luxury lifestyle. Non propone solo la rotta verso il Nord, ma una forma di viaggio più raccolta, più curata, meno frenetica. Il target non è soltanto chi cerca l’avventura, ma chi vuole vivere l’Alaska con comfort, spazio, cucina, wellness e un ritmo più contemplativo.
Per le agenzie di viaggio, il prodotto può essere raccontato come alternativa ultra-premium alle crociere Alaska più tradizionali. Non la nave grande, non la expedition estrema, ma un punto di equilibrio tra natura spettacolare, destinazioni iconiche e ospitalità di alta gamma.
Alaska, ma con un altro passo
La stagione inaugurale Alaska 2027 di Explora Journeys mette insieme alcuni elementi molto forti: una nave nuova, una destinazione iconica, esperienze curate, ghiacciai, fauna, comunità locali, wellness e un’idea di viaggio senza fretta.
Il risultato è una proposta che parla a chi cerca il grande Nord, ma non vuole rinunciare alla dimensione più elegante del viaggio in mare. L’Alaska resta protagonista, non semplice sfondo. EXPLORA III diventa il modo per avvicinarla con più tempo, più spazio e più cura.
Per chi sogna una crociera diversa, capace di unire natura potente e comfort contemporaneo, il 2027 porta una nuova possibilità: scoprire l’Alaska non come destinazione da attraversare, ma come esperienza da assorbire lentamente, tra ghiaccio, foreste, mare e silenzio.
