
Crociera da soli, senza pagare per due: cabine singole, supplementi e compagnie da conoscere
Crociera da soli, senza pagare per due: cabine singole, supplementi e compagnie da conoscere
Holland America porta il balcone nelle cabine progettate per una persona, ma il mercato offre soluzioni molto diverse: dalle Studio con lounge privata di Norwegian alle sistemazioni solo di MSC, Celebrity, Cunard, Virgin e Oceania. Ecco come scegliere senza farsi ingannare dal prezzo apparentemente più basso.
La libertà di svegliarsi quando si vuole. Scendere a terra senza negoziare l’escursione. Cenare in compagnia oppure ordinare qualcosa in cabina, chiudere la porta e godersi il silenzio.
Viaggiare da soli può essere meraviglioso.
Poi arriva il preventivo.
La stessa crociera pubblicizzata a 1.000 euro per persona può improvvisamente costarne 1.800, 1.900 o persino 2.000. Non perché il passeggero solo mangi il doppio, occupi due lettini o pretenda due dessert. Semplicemente perché la maggior parte delle cabine e delle tariffe è stata progettata immaginando due persone al loro interno.
Qualcosa, però, sta cambiando.
Holland America Line ha annunciato che Zuiderdam riceverà 32 nuove Solo Verandah, cabine con balcone progettate espressamente per un solo ospite. Sarà la seconda nave coinvolta nel programma Holland America Evolution, dopo Oosterdam, dove sono previste 30 sistemazioni dello stesso tipo. Le nuove cabine non saranno piccoli spazi ricavati in un angolo della nave: il progetto presentato per Oosterdam parla di circa 18,6 metri quadrati, balcone privato, area di lavoro e doccia con parete in vetro. Per Zuiderdam, Holland America non ha ancora pubblicato una metratura separata, ma ha confermato balcone e configurazione pensata fin dall’origine per una persona.
È un dettaglio molto meno marginale di quanto possa sembrare.
Per decenni il crocierista solo è stato trattato soprattutto come un passeggero al quale mancava qualcuno: una seconda persona, una seconda quota, un secondo nome sulla prenotazione. Ora alcune compagnie iniziano finalmente a considerarlo per ciò che è: un cliente completo, non la metà di una coppia.
Viaggiatore solo non significa necessariamente single
La prima distinzione è anche la più importante.
Chi parte da solo può essere single, naturalmente. Ma può anche avere un partner che non ama le crociere, amici senza ferie negli stessi giorni, familiari con interessi diversi o semplicemente il desiderio di concedersi qualche giorno senza dover mediare ogni scelta.
Partire soli non significa neppure voler restare soli per tutta la vacanza.
La nave offre una combinazione difficile da replicare in altri viaggi: una cabina privata nella quale ritirarsi quando si desidera, ma anche ristoranti, bar, escursioni e attività che rendono naturale incontrare persone. Non bisogna cercare disperatamente compagnia; basta decidere quando aprire la porta.
E qui emergono due esigenze molto diverse:
- chi vuole soprattutto una sistemazione conveniente e indipendente;
- chi cerca anche un ambiente che faciliti la socializzazione.
Le compagnie migliori non offrono necessariamente la cabina più grande. Offrono il prodotto più coerente con il modo in cui quella persona desidera viaggiare.
Il supplemento singola: la matematica che rovina l’umore
Quasi tutte le tariffe pubblicizzate dalle compagnie sono espresse per persona in occupazione doppia.
Immaginiamo una quota individuale di 1.000 euro.
Se il prezzo per l’occupazione singola è pari al 200%, il passeggero pagherà 2.000 euro. Un supplemento del 50% porta il totale a 1.500 euro. Un supplemento del 25% significa normalmente pagare 1.250 euro.
È proprio quest’ultima espressione a generare molti equivoci:
“Supplemento singola del 25%” non significa sconto del 25%. Significa che alla quota individuale viene aggiunto un altro 25%.
Occorre inoltre distinguere tra:
- cabina progettata per una persona, con una tariffa propria;
- cabina doppia venduta a uso singolo, con un supplemento;
- promozione temporanea, che riduce o azzera il supplemento su alcune partenze;
- tariffa dinamica solo, che può cambiare in base alla domanda e alla disponibilità.
La presenza di una vera cabina singola non garantisce automaticamente il prezzo più basso. Se quelle cabine sono poche e molto richieste, una doppia in promozione può costare meno e offrire più spazio.
Il confronto corretto non è quindi tra il prezzo pubblicizzato per persona e quello richiesto al viaggiatore solo. È tra il costo finale reale delle diverse sistemazioni disponibili nella stessa partenza.

Norwegian: la compagnia che ha trasformato il solo traveller in una comunità
Norwegian Cruise Line resta uno dei riferimenti più strutturati del settore.
La compagnia fu tra le prime a costruire non soltanto cabine dedicate, ma un vero complesso Studio: sistemazioni compatte, generalmente interne, collegate a una lounge riservata nella quale incontrare altri passeggeri soli prima di cena, bere qualcosa o organizzare insieme la serata.
Le Studio possono misurare indicativamente tra 9 e 12 metri quadrati, a seconda della nave, e dispongono di letto matrimoniale, bagno privato e arredi studiati per sfruttare ogni centimetro. Sono presenti, tra le altre, su Norwegian Epic, Breakaway, Getaway, Escape, Bliss, Encore, Prima, Viva e Pride of America.
Negli ultimi anni Norwegian ha esteso il concetto introducendo categorie Solo Inside, Solo Oceanview e Solo Balcony. Non sono necessariamente cabine costruite con dimensioni differenti: in molti casi si tratta di sistemazioni esistenti rese disponibili con una tariffazione dedicata a una persona. La compagnia dichiara che le tradizionali tariffe basate sull’occupazione doppia non vengono applicate alle categorie Solo.
È però essenziale controllare due dettagli.
Il primo è che la tariffa “per uno” resta dinamica: può essere conveniente, ma non equivale automaticamente alla metà del prezzo di una cabina doppia.
Il secondo riguarda la Studio Lounge. È il vero elemento distintivo sulle navi che dispongono del complesso dedicato, ma non tutte le sistemazioni Solo e non tutte le unità offrono esattamente la stessa configurazione.
Ideale per: chi parte da solo per la prima volta e teme soprattutto il momento della cena o la difficoltà di conoscere altri passeggeri.
Possibile limite: le Studio più compatte sono spesso interne. Si guadagna socialità, ma si rinuncia alla vista sul mare.
Holland America: finalmente il balcone non è più soltanto per due
Con Holland America Evolution il mercato premium compie un passaggio interessante.
Su Oosterdam arriveranno 30 Solo Verandah; Zuiderdam ne riceverà 32. Altre quattro navi del programma devono ancora essere annunciate. Le cabine di Oosterdam sono state presentate con circa 18,6 metri quadrati complessivi, balcone, postazione di lavoro e un’impostazione sensibilmente più vicina a una normale cabina premium che a una Studio compatta.
Il messaggio è chiaro: il solo traveller non deve necessariamente scegliere tra una cabina interna molto piccola e una doppia pagata quasi per intero.
Holland America dichiara di aver registrato un forte interesse per le nuove Solo Verandah di Oosterdam, circostanza che ha contribuito a replicare la categoria su Zuiderdam.
Ideale per: chi cerca una nave premium, itinerari lunghi e la possibilità di trascorrere tempo in cabina senza sentirsi confinato.
Da verificare: le tariffe effettive. Il fatto che la cabina sia progettata per uno non impedisce al prezzo di salire quando la domanda supera la disponibilità.
Celebrity: una Infinite Veranda tutta per sé
Celebrity Cruises offre una delle cabine singole più scenografiche del mercato mainstream-premium.
Le Edge Single Stateroom with Infinite Veranda sono disponibili su Celebrity Edge, Celebrity Apex, Celebrity Beyond e Celebrity Ascent. Lo spazio complessivo dichiarato è di circa 17,1 metri quadrati, dei quali circa 3,9 riferiti alla zona Infinite Veranda. Premendo un pulsante, la parte superiore della finestra si abbassa e il bordo della cabina si apre verso il mare.
Non è un balcone tradizionale separato da una porta: è una porzione della stanza che può trasformarsi in spazio aperto. La soluzione piace a chi desidera luce e panorama, ma divide gli appassionati dei balconi classici.
Celebrity Beyond dispone di un numero maggiore di queste cabine rispetto alle prime unità Edge Class, segno che la compagnia ha deciso di ampliare l’offerta dopo la risposta del mercato.
C’è anche un vantaggio loyalty poco conosciuto: Celebrity assegna ai passeggeri che occupano da soli una cabina il doppio dei punti previsti dalla categoria tariffaria idonea.
Ideale per: chi vuole un prodotto contemporaneo, un’atmosfera premium e una cabina singola luminosa.
Possibile limite: disponibilità ridotta e prezzi non sempre inferiori a quelli di una doppia uso singolo.
MSC: cabine Studio compatte, anche con balcone
Per il pubblico italiano, MSC Crociere è una delle opzioni più concrete grazie alla quantità di partenze raggiungibili senza voli intercontinentali.
Su diverse navi della famiglia Meraviglia e Meraviglia Plus — tra cui MSC Meraviglia, MSC Bellissima, MSC Grandiosa, MSC Virtuosa e MSC Euribia — le pagine ufficiali indicano cabine Studio Balcony di circa 12 metri quadrati, più un balcone di circa 4 metri quadrati. Sono sistemazioni molto compatte, spesso dotate di divano letto singolo anziché del normale letto matrimoniale convertibile delle cabine standard. Su alcune delle stesse unità sono presenti anche Studio Interior.
L’elemento più interessante è evidente: un vero balcone privato in una cabina pensata per l’uso singolo, su navi che operano spesso nel Mediterraneo e nel Nord Europa.
MSC non costruisce però attorno alle Studio un ambiente sociale dedicato paragonabile alla Lounge di Norwegian. L’esperienza dipende maggiormente dalle attività generali della nave, dalle escursioni e dalla disponibilità del passeggero a inserirsi nella vita di bordo.
Ideale per: chi vuole partire facilmente dall’Italia e considera il balcone più importante della metratura interna.
Possibile limite: 12 metri quadrati sono sufficienti per una persona, ma il layout con divano letto va valutato con attenzione, soprattutto per viaggi lunghi.
Costa: più che la cabina, conta trovare la partenza giusta
Costa Crociere lavora soprattutto sul terreno delle politiche tariffarie.
Le condizioni generali indicano che l’occupazione singola di determinate categorie può essere venduta normalmente tra il 180% e il 200% della tariffa applicabile. La compagnia segnala però anche opportunità con supplementi più bassi, che possono partire dal 30% prenotando con anticipo, e campagne “Cruising Solo” nelle quali il supplemento viene azzerato sulle partenze incluse.
Questo rende Costa un buon esempio del perché il solo traveller non debba cercare soltanto la nave con la cabina dedicata.
Una doppia standard senza supplemento può risultare molto più spaziosa e conveniente di una piccola singola su un’altra compagnia. Il problema è che le condizioni promozionali sono temporanee, soggette a disponibilità e non necessariamente applicabili a tutte le categorie o a tutte le date.
Ideale per: chi può essere flessibile sulla partenza e controllare periodicamente le promozioni.
Possibile limite: fuori dalle campagne dedicate, il costo può avvicinarsi a quello di due quote.

Princess: la cabina singola arriva sulle nuove Sphere Class
Princess Cruises offre cabine interne progettate per una persona su Sun Princess e Star Princess.
La compagnia le descrive come sistemazioni con layout dedicato al solo traveller e letto queen size. Non hanno balcone né finestra, ma rappresentano un cambiamento importante per un marchio che, sulle navi precedenti, si affidava soprattutto alla doppia uso singolo.
È una soluzione essenziale: non cerca di trasformare la cabina in un prodotto autonomo, ma consente di entrare nell’esperienza delle nuove navi Princess senza pagare necessariamente per uno spazio progettato per due.
Ideale per: chi utilizza la cabina soprattutto per dormire e vuole vivere intensamente gli spazi pubblici.
Possibile limite: categoria interna e disponibilità limitata.
Cunard: viaggiare soli con eleganza classica
Cunard dispone di cabine singole Britannia Inside e Oceanview su Queen Mary 2, Queen Victoria e Queen Elizabeth. Queen Mary 2, in particolare, offre 15 cabine singole con grandi finestre sul mare.
Il punto forte non è soltanto la sistemazione.
Cunard organizza incontri davanti al caffè, tavoli condivisi, cocktail party e attività coordinate dai social host. L’atmosfera più formale della compagnia potrebbe sembrare intimidatoria a chi parte da solo; in realtà, proprio la presenza di rituali e appuntamenti facilita le conoscenze senza costringere nessuno a cercarle in modo artificiale.
Ideale per: chi ama le traversate, il servizio classico, il ballo, le conversazioni e una socialità meno rumorosa.
Possibile limite: le cabine dedicate sono poche e possono esaurirsi rapidamente.
Royal Caribbean: Studio limitate, supplemento spesso pieno
Royal Caribbean offre un numero limitato di cabine Studio Interior, categoria 2W, su unità selezionate delle classi Quantum e Oasis. Per tutte le altre sistemazioni, la regola ufficiale indicata dalla compagnia è molto chiara: la tariffa standard per un solo occupante può arrivare al 200% della quota di categoria.
Esiste però un vantaggio per i clienti più fedeli. I soci Crown & Anchor con almeno 340 punti possono ottenere, sulle partenze ammesse, una tariffa singola ridotta al 150%, oppure al 125% su alcune traversate transatlantiche, transpacifiche, Panama Canal e Canada. Sono previste numerose esclusioni, tra cui alta stagione, festività e navi nel primo anno di servizio.
Royal assegna inoltre un punto aggiuntivo per notte ai viaggiatori soli che acquistano una tariffa idonea in cabina doppia.
Ideale per: chi vuole soprattutto la nave, le attrazioni e l’intrattenimento Royal, ed è disposto a cercare con pazienza la tariffa giusta.
Possibile limite: fuori dalle poche Studio e dalle agevolazioni loyalty, il prezzo può essere quasi identico a quello di due persone.
Virgin Voyages: una cabina solo in una nave solo adulti
Virgin Voyages propone Solo Insider e Solo Sea View, sistemazioni progettate e prezzate specificamente per una persona sulle sue Lady Ships. La compagnia organizza inoltre incontri per solo sailors e, in alcune campagne, riduce il supplemento sulle cabine doppie.
Il vantaggio è l’ambiente adults-only, informale e fortemente sociale. Non ci sono tavoli assegnati né il classico ristorante principale: si prenotano locali diversi, si partecipa a eventi e ci si muove in una nave pensata per favorire interazioni spontanee.
Ideale per: chi cerca atmosfera contemporanea, vita serale e libertà dalle formalità.
Possibile limite: le Solo sono interne o con finestra; chi vuole una Sea Terrace deve confrontare il costo della doppia uso singolo.
Oceania: il solo traveller entra nel premium con veranda e concierge
Oceania Cruises offre due soluzioni differenti.
Su Vista sono presenti le Concierge Level Solo Veranda, con area soggiorno affacciata sul balcone privato, zona notte separata, spazio contenitivo e accesso alla Concierge Lounge. Su Regatta, Insignia, Nautica e Sirena sono invece disponibili Solo Oceanview con finestra.
È un prodotto interessante perché non riduce l’esperienza individuale a una cabina di ingresso: il viaggiatore solo può accedere a privilegi premium, lavanderia e servizi Concierge.
Ideale per: chi predilige gastronomia, navi più raccolte e itinerari articolati.
Possibile limite: il posizionamento premium rende il prezzo assoluto comunque elevato, anche quando la tariffa è corretta per una persona.
P&O, Fred. Olsen e Saga: il mercato britannico prende i solo traveller molto sul serio
Chi è disposto a partire dal Regno Unito trova alcune delle offerte più strutturate.
P&O Cruises dichiara di avere cabine dedicate ai solo traveller su tutte le proprie navi, con categorie interne, vista mare o balcone a seconda dell’unità.
Fred. Olsen dispone di 43 cabine singole su Bolette, 49 su Borealis e 65 su Balmoral, comprese interne, esterne e alcune sistemazioni con balcone. La compagnia organizza incontri, passeggiate sociali, tavoli misti e serate di ballo con host.
Saga, dedicata al pubblico over 50, porta il concetto ancora oltre. Spirit of Discovery e Spirit of Adventure dispongono di oltre cento cabine singole con balcone; su Spirit of Adventure sono 109, misurano circa 18 metri quadrati e raggiungono l’85% della superficie di una doppia. Più di un quinto degli ospiti Saga viaggerebbe da solo.
Non sono prodotti centrali per il mercato italiano, ma mostrano quanto lontano possa arrivare una compagnia quando considera il viaggiatore solo una parte stabile della propria clientela.
Silversea e Azamara: nel lusso conta il supplemento, non la cabina singola
Le compagnie luxury e upper-premium non sempre costruiscono cabine dedicate. Possono però rendere conveniente l’uso singolo di una normale suite o cabina doppia.
Silversea propone su viaggi selezionati supplementi del 25%, quindi una quota complessiva normalmente equivalente al 125% della tariffa individuale in doppia. L’offerta riguarda determinate categorie e partenze; gli altri viaggi possono avere supplementi più alti. La compagnia organizza inoltre un ricevimento con champagne per gli ospiti soli e, su alcune crociere, prevede Gentlemen Hosts.
Azamara pubblicizza su partenze selezionate condizioni per solo voyagers indicate “a partire dal 125%”, soggette a controllo capacità e disponibilità. Il significato concreto deve sempre essere verificato nel preventivo finale, perché le formule utilizzate nelle comunicazioni commerciali non sono uniformi tra compagnie.
Qui emerge un paradosso interessante: una nave luxury senza vere cabine singole può, in determinate partenze, risultare proporzionalmente più favorevole di una compagnia mainstream che richiede il 180% o il 200%.
Il prezzo assoluto resta superiore. Ma il valore incluso — bevande, ristorazione, mance, servizio e talvolta escursioni — può ridurre la distanza reale.
Cabina singola o doppia uso singolo: quale conviene davvero?
Non esiste una risposta universale.
La cabina singola vince quando:
- ha una tariffa realmente costruita per una persona;
- offre la posizione e la vista desiderate;
- non è troppo piccola per la durata del viaggio;
- comprende accesso a spazi o servizi dedicati.
La doppia uso singolo può essere migliore quando:
- è coinvolta in una promozione senza supplemento;
- la differenza di prezzo rispetto alla singola è minima;
- offre letto più grande, divano, maggiore armadiatura e bagno più comodo;
- permette di scegliere una posizione migliore sulla nave.
Una Studio di 10 metri quadrati a 1.400 euro non è automaticamente un affare se, sulla stessa partenza, una doppia interna da 16 metri quadrati costa 1.450 euro.
Al contrario, una cabina singola con balcone a 1.500 euro può essere eccellente se la doppia equivalente ne costa 2.000.
La parola decisiva non è “singola”. È totale.
Le sette verifiche da fare prima di prenotare
Prima di confermare, occorre controllare:
- Il prezzo complessivo, non la quota “da” pubblicizzata.
- Le tasse e le mance, verificando se siano comprese.
- La metratura reale e il tipo di letto.
- La presenza di finestra o balcone e l’eventuale vista ostruita.
- Le attività per solo traveller, se la socialità è importante.
- Il costo della stessa cabina in uso doppio, per capire il supplemento effettivo.
- I punti fedeltà, perché alcune compagnie premiano l’occupazione singola.
Conviene anche simulare la prenotazione in più modi: una persona in cabina Solo, una persona in cabina standard e, per puro confronto, due persone nella stessa categoria. Solo così appare il reale valore assegnato dalla compagnia al posto rimasto vuoto.
Viaggiare soli: il lusso di non dover convincere nessuno
Il vantaggio più grande non compare nel preventivo.
Partire da soli significa scegliere un itinerario senza attendere che piaccia anche a qualcun altro. Significa iscriversi a un’escursione all’alba senza ascoltare proteste, ordinare il dessert senza dividerlo e restare sul balcone quando tutti gli altri sono già scesi.
È autonomia, non isolamento.
Le compagnie lo stanno comprendendo, anche se a velocità molto diverse. Norwegian ha costruito una comunità. Celebrity, MSC e Holland America portano il balcone nelle sistemazioni individuali. Cunard, Fred. Olsen e Saga lavorano sulla socialità. Silversea e Azamara provano ad abbassare la barriera economica attraverso supplementi ridotti.
La rivoluzione sarà completa soltanto quando la domanda non sarà più:
“Quanto devo pagare per la persona che non viene?”
Ma semplicemente:
“Quale cabina scelgo per me?”
Fino ad allora, il viaggiatore solo dovrà continuare a fare ciò che sa fare meglio: decidere in autonomia.
Anche davanti al preventivo.

Complimenti articolo dettagliato:)
Se posso aggiungere una piccolissima parte, credo non si debba tralasciare il discorso last minute… spesso per vendere la cabina ho notato che alcune compagnie la vendono al prezzo del singolo ospite senza supplemento
Grazie Raffaele, osservazione assolutamente corretta.
Il last minute può effettivamente diventare un’ottima opportunità per chi viaggia da solo: quando restano cabine da vendere, alcune compagnie riducono o azzerano il supplemento singola, arrivando in certi casi a proporre la sistemazione al prezzo previsto per un solo ospite.
È però una strategia che richiede molta flessibilità su date, nave, itinerario e categoria di cabina, perché non è garantita e le disponibilità possono essere molto limitate.
Quindi sì: per chi può decidere e partire rapidamente, monitorare le offerte sotto data resta uno dei modi più interessanti per evitare di pagare “per due”.
Grazie per aver aggiunto questo elemento importante alla discussione!