
Diario di viaggio. Norvegia ed “Il Sole di Mezzanotte”. Capo Nord.
Un’ulteriore tappa della crociera in Norvegia verso il punto più a nord dell’Europa continentale.
3 luglio 2009
Dopo un giorno di navigazione tra svaghi, riposo, il certificato di attraversamento del circolo polare artico ed il sole che non è piu sceso sotto l’orizzonte, la nave ormeggia ad Honningsvag, il porto più vicino a Capo Nord. Passiamo dai 27 gradi di Flåm, ai 2 gradi previsti. Decido così di indossare qualcosa di più pesante, ma con orrore mi accorgo di avere solo pantaloni estivi. Niente panico! Indosso 2 paia di jeans ed un pantalone di cotone, un pullover di lana ed uno di cotone, il giubbotto, il cappello e via a prendere la lancia. Il mare è un po’ agitato ma fortunatamente il tragitto è breve. Con il pullman mi avvio verso l’obiettivo principale di questa crociera, tra terre brulle coperte solo di qualche chiazza di licheni e alcune renne alla ricerca di cibo. Prima però di raggiungere la meta, il pullman si ferma presso un minuscolo villaggio Sami, ma con un grande locale adibito a vendita di souvenir. La sosta dura circa mezz’ora anche perché in molti si fanno fotografare accanto ad un rappresentante del popolo Sami e con la sua renna. Mancia obbligatoria.
Finalmente si riparte e dopo ancora qualche chilometro, scorgo il famoso globo di acciaio simbolo di Capo Nord.

Capo Nord
Non è possibile resistere a lungo fuori dal rifugio, il vento sferza il mio corpo intirizzito con una forza e con un gelo tale che sono costretto a rinunciare a fotografare altri scorci interessanti per il dolore alle mani. La voce del mare sottostante si fa sentire con violenza gridando a tutti i presenti che questo non è un luogo per gli uomini così impotenti verso le forze della natura.
Al rientro in nave un tè caldo restituisce un po’ di colore al mio viso e dopo la cena e lo spettacolo, tutti al centro nave per la Grande Festa Nordica ed il buffet di mezzanotte alla luce del sole che ci osserva dall’orizzonte.




Vincenzo,
notevole l’escursione termica che avete trovato; era una temperatura da piumino, sciarpa, guanti e berretto!!
Le foto rendono benissimo : che spettacolo!!
grazie,
donatella
Bellissimo!!!!!!
Era la tappa che più mi incuriosiva di questo tuo viaggio … =-O
Accipicchia, che temperature basse!!! Ed era Giugno, se non ricordo male….figuriamo in altri periodi dell’anno… *DONT_KNOW*
Bene, almeno so come dovrò attrezzarmi per quando ci andrò!!!!
Un racconto molto affascinante….grazie Vins!!! 😉
WOW Vincenzo, che bello il tuo racconto, chissà che cosa strana vedere il sole ancora all’una del mattino, la foto è stupenda, e il racconto di come ti sei vestito per il freddo a Capo Nord è troppo forte, sei stato in gamba a non farti prendere dal panico io lo avrei fatto. ” Ora cosa mi metto?????” >:o
Anche noi siamo stati nello stesso villaggio Sami che sei stato tu Vincenzo e c’era lo stesso rappresentante Sami, io lì, mi sono comperata una bambolina con il vestitino tipico Sami, visto che faccio collezione di bamboline di tutti i luoghi che visito.
Noi abbiamo avuto la fortuna che quel giorno a Capo Nord c’era pocchissimo vento, e non avevo freddo come avrei creduto di avere prima di partire, infatti io avevo un paio di jeans, una camicia una felpa pesante con cappuccio e la cerata che mi proteggieva da quel poco vento che c’era, siamo stati molto fortunati. 😛
Visto che stò continuando il mio racconto della mia crociera in parellelo con quella di Vincenzo, continuo con la mia esperienza. 😉
14 Agosto 2004 con Costa Europa
C’è molto fermento a bordo stiamo per arrivare alla meta principale della crociera, al mattino doppiamo Capo Nord per andare a Honningsvag, il tempo purtroppo non è dei migliori, pioviggina ma non c’è vento fatto insolito per quel luogo.Usciamo sul ponte esterno e vediamo il simdolo del Globo a Capo Nord e lo strapiombo, si vedono anche i turisti. Sono felice ed emozionata, non stò più nella pelle, fra poche ore lassù ci sarò anch’io. Nel primo pomeriggio attracchiamo a Honningsvag il tempo è migliorato, non piove più è solo nuvoloso ci sono 5 gradi.Honningsvag è un paesino molto carino, c’è il famoso Ice Bar, purtroppo non abbiamo tempo di fermarci e di visitarlo e mi è dispiaciuto un pò, però l’escursione sarà splendida e mi resterà nel cuore. Via si parte per raggiungere la vetta d’Europa. Saliamo sul pullman, durante il tragitto come ha detto bene Vincenzo non c’è vegetazione, la guida ci spiega che seconda la leggenda i sassi che vediamo sono Troll, che alla luce del sole si sono trasfornati in sassi, I Troll sono stupidi e cattivi. La Norvegia è splendida oltre che per la natura anche per tutte queste leggende. Facciamo come ho detto più su nello stesso vilaggio Sami e vedo la mia prima Renna! mi emoziono e mi avvicino con un pochino di timore, ma è bella e sono contenta.Fine prima parte.Paola
Seconda parte:
Ripartiamo e a un certo punto sul pullman un passeggero chiede alla guida se vedremo altre Renne, la guida gli risponde :” Che non le vedremo.” Dopo pochi minuti vediamo una Renna e poi un’altra e un’altra ancora. 😀 La gioia è immensa, il pullman si anima, tutti si alzano in piedi per vederle, e dicono all’autista :” Si Fermi !!! Si Fermi !!!” , L’autista Norvegese si ferma, ma non perchè sapesse l’italiano ma perchè se si va addosso a una Renna ci sono delle multe salatissime oltre al ritiro della patente. =-O
Fu una grande gioia per tutti, ci fu un grande entusiasmo in quel momento e tutti a dire all’autista ” Bravo, Bravo che si è fermato!!! Che bravo autista che abbiamo”, torniamo a sederci e raggiungiamo la meta tanto agogniata, Capo Nord.Entriamo nella struttura dove ci sono negozi e l’ufficio postale, ma non ci fermiamo passiamo oltre, e usciamo, eccolo davanti a noi il Globo, mi avvicino subito ci salgo sopra e lo tocco, ci sono, sono lì, in quel preciso momento mi sento bene, felice, ci sono arrivata era uno dei miei sogni e l’ho realizzato. Iniziamo a guardarci intorno, c’è lo strapiombo che avevamo visto dalla nave al mattino, guardo l’orizzonte ho la sensazione che la Terra finisca lì, perchè l’orizzonte si fonde così basso col mare che sembra che ci andresti a sbattere contro. Invece so che se ci dirigeremmo in nave in quella direzione incontreremmo le Svalbard.Il mio sguardo torna di nuovo a guardare il Globo, c’è poca gente e in qualche istante solo due o tre persone, fa capolino anche un sole pallino dalle nuvole, che spettacolo è tutto ancor più affascinante.Vediamo che c’è un’altro monumento e ci avviciniamo, questo monumento lo hanno fatto “I BAMBINI DEL MONDO” realizzato in Norvegia nel 1989 da 7 bambini di diversa Nazionalità che simboleggia la cooperazione, l’amicizia, la speranza e la gioia al di là dei confini. Continuo a guardarmi intorno, non c’è molto in questo luogo, ma a me sembra un posto straordinario, stò calpestando il terreno e dico hai miei genitori :” Siamo sul tetto d’Europa, vi rendete conto!!!!” Credo che solo quando si è lì si può capire realmente quello che si prova.A un certo punto mio papà ci dice: ” Fate silenzio un attimo! Ascoltate!” C’era Silenzio, un silenzio che non avevo mai sentito, quasi impressionante, e non me n’ero neanche resa conto tanto presa con i miei pensieri e le mie emozioni, anche quella fu una scoperta inaspettata. E’ ora di rientrare dall’escursione, porterò per sempre con me tutte le sensazioni e emozioni che ho provato, ma per ultimo noto che ci sono le nuvole molto basse, alzo il braccio mi sembra quasi di toccarle, troppo bello.Torniamo sul pullman, sui volti di tutti c’è soddisfazione di essere stati a Capo Nord. Paolap.s. e con il nuovo editor di testi allego le mie foto. 😀 La prima foto è lo strapiombo con il Globo in alto, fotografia fatta dalla nave.La seconda è Honnisvagla terza il Globo riconoscibilissimoil terzo i monumenti dei bambini del mondola quarta è l’orrizzonte dal promontorio di Capo Nord.
Filippo 5.000 caratteri sono un pò pochi, 😉 😛 😀 ho dovuto dividere il mio racconto in tre parti. =-O
Paola
Paola, che bel racconto!!!
Pensa che questa è una località che mi ha sempre affascinato…fin dalla mia prima crociera (infatti ero indecisa tra questa e quella che poi ho fatto) e da allora mi dico sempre che un giorno dovrò andarci…
Adriano non è particolarmente d’accordo, ma spero di convincerlo prima o poi…. *DONT_KNOW*
Grazie per le foto pubblicate…nel guardarle posso immaginare il senso di pace ed il silenzio che c’è in quei luoghi, e che tu hai provato…credo sia una bella sensazione… Tu e tutto il mondo ai tuoi piedi…. =-O
Grazie Paola per il tuo reportage a Capo Nord!!
Come ho già detto non ho ancora fatto questa crociera ma sicuramente mi attira tantissimo!!
Anni fa abbiamo fatto la navigazione fluviale da Mosca a San Pietroburgo, sette giorni e diciassette chiuse da passare; un viaggio che vi consiglio di fare per la bellezza della natura!!
Sette giorni di sole, giorno e notte, fine maggio inizio giugno; fu tutto molto bello ma la cosa che non dimenticherò mai : essere a mezzanotte sul ponte della nave ed avere ancora i raggi di sole che ti arrivavano in faccia!!!!
Ma questa è un’altra storia!!
donatella
Tranquilla Tina, Adriano lo convinco io!!!!! 😀
Mi piace l’espressione: “Io e tutto il mondo hai mei piedi” Già mi dà l’idea di quello che ho provato quel giorno.
E’ incredibili ci sono dei luoghi e dei momenti che rimangono impressi, indelebili nella mia mente, e anche le emozioni che ho provato, sì si affievolisco un pò, ma rimangono!!!
Paola
Diciassette chiuse da passare =-O deve essere stata veramente una crociera particolare.
Anche la tua mi sa che bisogna segnarla fra le crociere da fare, Costa mi costruisci una nave fluviale per favore. 😉 😀
Paola
Paola proprio una crociera particolare molto ben strutturata: tre giorni a Mosca, una settimana di crociera con tappe tutti i giorni e poi quattro giorni a San Pietroburgo!!
Unico difetto: non è una nave Costa!!
donatella
Vincenzo,
durante la crociera hai avuto modo di provare qualche ristorante tipico??
Qualche cibo particolare?
Curiosità culinarie!!
donatella
Caro Vincenzo
le tue fotografie di questo post mi fanno un poco invidia
Io amo le albe i tramonti i controluce, li vado cercando ovunque
Penso che un viaggio come quello che stai descrivendo , sarebbe per me il non plus ultra delle meraviglie e chissà che un giorno non decida di andarmelo a vedere questo sole a mezzanotte
Allora dovrò farmi una scorta incredibile di schede memoria e batterie perchè sono sicura di non essere mai pronta a spegnere la macchina fotografica
Si Donatella. Ovviamente la specialità norvegese è il salmone, che viene cucinato in modi diversi ed è eccezionale. Poi squisite creme di funghi e frutti di bosco a volontà.
Vero Luisa. Nella prima crociera in Norvegia ho scattato circa 4000 foto. Non ti dico la fatica per selezionarle!!!
Bellissimo racconto che rivela molta emozione per la natura incontrata e soprattutto per il raggiungimento del mitico Capo Nord.
Che spettacoli particolari, ma che freddo!!!!
Penso proprio di riuscire a fare questa crociera in fututo, perchè è veramente particolare.
Paola, è la lunghezza massima prevista!! 😀
Anche perché, onestamente, ad “un post nel post” non avevo proprio ancora mai pensato!! 😀 😛 😀 😛
Questa escursione te l’avevo mandata come escursioni più belle, ma visto questo spazio l’ho messa quì. 😀 😛
Paola
=-O =-O =-O =-O =-O =-O =-O =-O =-O =-O =-O =-O =-O
4.000 foto.
Paola
Vins 🙂
che bello, leggerti, emozioni…. =-O
PS: mi piacerebbe 😉 vedere una foto di com’eri imbaccuccato 😀 😀 😀
Vins 4000 fotoooooooooo ??????????? =-O
mi sa, 😀 che con questa nuova impostazione del blog,mi tocca
mettere mano alla macchina fotografica il più presto possibile 😉
Paola 🙂
La voce del silenzio è la cosa più bella che si possa ascoltare…….
Azzurra è una bellissima frase, me la segno. =-O
Paola
Bello Vins… 🙂
speialmente l’immagine del sole a mezzanotte.. =-O =-O =-O
non pensavo fosse così bello….
bisogna proprio andare a vederlo.
Da quanto capisco il mese migliore x andarci allora, sarebbe luglio, vero?
Giusto per cercare di riuscire ad andarci nel periodo + bello.
ciao Dany