venerdì, Agosto 28, 2026

Come nasce una nave? Le possibili classificazioni.

Ritorna, dopo una lunga pausa tecnica, la rubrica di Gambrinus dedicata alle nozioni di Tecnica navale. Ad ogni uscita nuovi aspetti e concetti che ci aiutano a comprendere meglio cosa in realtà si nasconde dietro alla progettazione ed ideazione di una nave. 
Grazie quindi Gambrinus e … spero non ti offenderai se mi sono permesso di aggiungere un paio di immagini di repertorio alla tua lezione! 😉

Filippo – blogger Dream Blog

Dopo innumerevoli problemi al computer nei mesi di novembre e dicembre, eccomi tornato con un nuovo capitolo di tecnica navale, riguardante la classificazione delle navi. Vi spiegherò 3 modi di dividere le navi: secondo l’utilizzo, secondo il tipo di navigazione esercitata e secondo le dimensioni.

Secondo l’utilizzo possiamo dividere le navi in 2 gruppi:

  • Navi mercantili, la categoria più ampia, che comprende navi portacontainer, navi cisterna, navi passeggeri, traghetti, transatlantici, navi da crociera, navi ro-ro, navi da pesca, navi di ricerca ecc. Si tratta di navi che svolgono un servizio commerciale.
  • Navi militari, come portaerei, corazzate, ecc. Sono navi che prestano servizio in guerra.

Parlando di diporto, invece, ci si riferisce ad imbarcazioni, cioè a natanti più piccoli delle navi.

A seconda della navigazione esercitata, le navi si dividono in:

  • Navigazione illimitata o internazionale lunga o di lungo corso: in tutti i mari del mondo.
  • Navigazione internazionale breve, navigazione con passeggeri a bordo fra diversi stati ma con distanze limitate, ad esempio all’interno del Mediterraneo.
  • Navigazione di grande cabotaggio, nel Mediterraneo ed oltre gli stretti ma con alcune limitazioni.
  • Navigazione di piccolo cabotaggio, nel Mediterraneo e in altri porti dell’Europa. 
  • Navigazione internazionale costiera, in diversi stati entro le 20 miglia dalla costa.
  • Navigazione nazionale, tra i porti italiani senza limitazioni di distanza dalla costa.
  • Navigazione nazionale costiera, tra i porti italiani entro le 20 miglia dalla costa.
  • Navigazione nazionale litoranea, come sopra ma entro le 6 miglia.
  • Navigazione nazionale locale, come sopra ma in strettissima prossimità della costa.
  • Navigazione interna, in fiumi, laghi, canali ecc.

Infine, parlando di dimensioni e capacità, possiamo dividere le navi a seconda dei canali, stretti, porti che possono attraversare o in cui possono attraccare: avremo quindi navi Panamax, Suezmax, Aframax, Baltimax, Japanamax e altre.

 

Nel prossimo capitolo (non so quando…) vi parlerò del cold ironing!

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Giungla's Family
13 Gennaio 2011 10:10

Grazie Gambrinus

Con le tue spiegazioni abbiamo capito perfettamente le classificazioni delle varie navi, non pensavamo che erano così tante.

Aspettiamo il continuo, sei veramente eccezionale. Ciao

Anna e Piero

donatella
13 Gennaio 2011 11:23

Ciao Gambrinus e bentornato sulle pagine del Dream Blog!!

Oggi ho imparato che – con la denominazione di navi mercantili – sono inserite anche tutte le navi trasporto passeggeri, non lo sapevo.

E’ sicuramente una materia complessa e dalle mille sfaccettature….

buona giornata,

donatella

Azzurra
13 Gennaio 2011 22:51

Grande Gambrinus  😀  come tuo solito!!!  E un grande bentornato !!!!Solo una cosa non avevo compreso, tra le navi mercantili hai citato le navi ro-ro  =-O e che roba è mi sono chiesta !?!  Trovate su Wikipedia… faccio copia incolla per chi come me non le avesse comprese 😉 😀
Roll-on/roll-off (anche detto Ro-Ro) è il termine inglese per indicare una nave-traghetto vera e propria con modalità di carico del gommato in modo autonomo e senza ausilio di mezzi meccanici esterni.Progettato per trasportare carichi su ruote come automobiliautocarri oppure vagoni ferroviari, i Ro/Ro a differenza delle navi mercantili standard, definibili Lo-Lo (lift on/lift off) che usano una gru per imbarcare o sbarcare un carico, hanno scivoli che consentono alle vetture di salire (roll on) e scendere (roll off) dall’imbarcazione quando è in porto. Generalmente sono dotate di più ponti garages collegati con rampe d’accesso e/omontacarichi. Tuttavia comunemente con il solo termine Ro/Ro si intende un traghetto per il solo trasporto di merci senza servizio passeggeri, per indicare un traghetto che effettua anche servizio passeggeri si usa il termine Ro-Pax (Roll-on/roll-off Passengers), in questo caso la configurazione stessa dei ponti di carico è orientata per un trasporto combinato di mezzi pesanti e per le automobili al seguito dei passeggeri. Grazie  Gambrinus…. sei anche tu un’ enciclopedia 😉 😀 😀

il gambrinus
24 Aprile 2011 18:03

Che ne dite se si ricomincia? Filippo?
O:-)

donatella
24 Aprile 2011 18:47

Ciao Gambrinus,

auguri di Buona Pasqua!!

Per i tuoi post, quando vuoi…..

donatella

Filippo - Dream Blog
24 Aprile 2011 20:01

Caro Gambrinus,

Ma certo! Contattami, così da accordarci! 😉

Alex.B
24 Aprile 2011 22:00

Sarebbe anche ora di ricominciare. Finalmente qualche post interessante anche per un arido tecnico come il sottoscritto O:-)

Giungla's Family
25 Aprile 2011 09:24

Ciao Gambrinus.

Una Buona Pasquetta a te, siiiii,  dai,  forza ricomincia, ti aspettiamo.

Anna e Piero

Dany
25 Aprile 2011 09:39

ciao Gambrinus,

auguri anche a te……. ricomincia pure a scrivere……… ma mi raccomando non trascurare l’ultimo mese di scuola 😉   😉  

Annette
25 Aprile 2011 13:54

Ciaooo Gambrinus  😀

Tutto bene? Buona Pasquetta!  Se vuoi mandare qualche tuo  scritto, io sono ben contenta di leggerlo, sei così bravo!

Annette

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