In diretta da Costa Atlantica: scalo a Grand Cayman.

Buongiorno smile!

Cari dreamers, oggi vi scrivo dal balcone della mia cabina. Costa Atlantica, arrivata ieri a Grand Cayman nelle prime ore del mattino, è rimasta in rada, come le altre 4 navi da crociera giunte in prossimità dell’isola: Carnival Conquest, Carnival Liberty, Norwegina Pearl e  Grandeur of the Seas.

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Sole, spiagge, mare cristallino, relax, tranquillità, serenità. Sono questi i primi aggettivi che mi vengono in mente pensando a Grand Cayman e a quella che è la vita da queste parti.

Un terra con un passato simile a quello di tutte le altre principali isole caraibiche, trascorso tra indiani, colonizzazioni varie, fenomeni di pirateria e l’indipendenza finale dalla Gran Bretagna.

Il motore trainante dell’economia locale è senza ombra di dubbio rappresentato dal turismo, che a partire dal dopoguerra ha reso questo luogo frequentatissimo, inizialmente dagli americani e successivamente da moltissimi turisti inglesi e più genericamente europei.

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Isole del sole, dove la pioggia dicono essere piuttosto rara (noi per la verità abbiamo incontrato un breve ma intenso acquazzone in prima mattinata) e caratterizzate da un clima ideale, caldo, tutto l’anno; la più grande dell’arcipelago è Grand Cayman, lunga circa 45 Km.

Sono territori in cui la natura spesso regna ancora sovrana e nei confronti della quale gli abitanti nutrono un gran rispetto; non per nulla le Cayman annoverano moltissimi parchi naturali, non solo marittimi, ma anche riserve naturalistiche per uccelli e altri animali.

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Come quello, nazionale, delle tartarughe: uno spazio immenso utilizzato come vero e proprio allevamento e che abbiamo avuto modo di visitare grazie all’escursione organizzata.

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Migliaia di esemplari di diverse età e dimensioni, da poter osservare e … conoscere da vicino.

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Suscitano grande tenerezza: un addetto ai lavori mi racconta che le tartarughe amano essere accarezzate alla base del collo. Ho provato ed è vero. Ad ogni coccola l’esemplare che avevo in mano si tranquillizzava e quasi si abbandonava alla dolcezza del gesto.

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Dopo una breve sosta alla distesa di formazioni calcaree di forma frastagliata che gli abitanti dell’isola chiamano “la discesa all’Inferno”, la tappa successiva della nostra escursione è stata la Stingray City, una sorta di laguna blu, caratterizzata da un fondale sabbioso bianco ed un’acqua cristallina, trasparente, poco profonda, in cui è stato possibile tuffarsi e fare il bagno in compagnia di decine di razze da accarezzare.

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Man mano che i giorni passano si ha come la sensazione di trovarsi in un’altra dimensione, lontanissimi da tutto ciò che ha a che fare con la terraferma.

Ed è giusto che sia così! Anche in questo risiede la passione dell’andar per mare.

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E a proposito di mare, Costa Atlantica ieri sera è ripartita, diretta a Roatan. Oggi navigherà tutto il giorno nel mare caraibico con rotta Sud Ovest, ad una velocità media di 12 nodi . La profondità media del mare in questa zona, pensate, è di 5.200 metri.

Nella notte tra venerdì e sabato gli orologi di bordo saranno spostati indietro di un’ora  e diventeranno pertanto 7 le ore di differenza rispetto all’Italia.

Per il momento è tutto da Costa Atlantica: la colazione, da queste parti, chiama!

Buongiorno smile e a più tardiiii! 😉

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Filippo

Cruise blogger, amante del mare, degli orizzonti infiniti e dei tramonti infuocati. Il primo viaggio in nave nel 1988 è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Da allora, oltre 40 crociere all'attivo trascorse a bordo di numerose navi e compagnie. Blogger per passione, ogni esperienza rappresenta per me una nuova avventura da vivere con entusiasmo. Viaggiare allarga la mente e lo spirito, farlo per mare ci avvicina a noi stessi.