
Porto di Napoli: una ruota panoramica per «acchiappare» i turisti – Rassegna Stampa D.B. Cruise Magazine
Una ruota panoramica di sessanta metri con 42 cabine sul piazzale della Stazione Marittima. È un progetto del Terminal per attrarre e catturare i turisti
Un milione e trecentomila crocieristi, centinaia di migliaia di turisti che utilizzano traghetti e aliscafi. E dal prossimo anno la Royal Caribbean che trasformerà lo scalo di Napoli in punto d’imbarco. Così almeno un altro milione di persone passerà per la città. In gran parte americani, australiani, neozelandesi. Turisti provenienti dall’altro capo del mondo per scoprire i tesori naturali e culturali del Mediterraneo dopo un volo intercontinentale. Un flusso enorme di persone. Ma in transito. Il problema è come bloccarli, fermarli, farli restare in città. Basterebbe poco per affascinarli, magari costringendoli a guardare Napoli e i suoi panorami mozzafiato dall’alto. E come? Alla Stazione marittima un’idea ce l’hanno: una grande ruota panoramica da installare su piazzale Razza, oltre la Porta del Mare. Un po’ come quella messa in moto a Londra sul Tamigi, di fronte a Westminster. Nicola Coccia, presidente di terminal Napoli, non ha dubbi: «Sarebbe una carta vincente da giocare per completare l’opera di rilancio. Ogni giorno di permanenza in più di un turista sarebbe un grande successo per tutti».
La «Porta del Mare» è la più grande Stazione marittima d’Italia: cinquantamila metri quadrati coperti e quarantamila scoperti. Negli ultimi anni è stata riportata agli antichi splendori con una organizzata area convegnistica e una zona shopping con 52 negozi. Ma il progetto è di integrarla come primo step del Waterfront, coinvolgendo anche la città nel suo utilizzo. Con eventi di qualità come la grande festa spettacolo che si terrà il 3 luglio. Il successo crocieristico è indubbio. In dieci anni si è passati da quattrocentomila passeggeri a un milione e trecentomila di oggi. «Ma adesso — spiega Nicola Coccia — occorre dare una svolta. Il nostro potenziale è di due milioni e bisogna dare subito una buona immagine della città. Invece la Stazione è satura e in attesa del Molo San Vincenzo, molte navi sono costrette ad attraccare nelle aree commerciali. Non è un bel biglietto da visita. Abbiamo apprezzato l’impegno del sindaco e collaboriamo molto con il Comune per trovare strategie comuni. Lo sforzo di Palazzo San Giacomo è enorme. Ma purtroppo non sono stati fatti passi in avanti. Noi dobbiamo andare oltre lo stop over delle navi, provocare subito un’emozione forte ai turisti e il posto migliore è la Stazione marittima». Avete già pensato al luogo? «Il piazzale tra il mare e la Porta. Non ci sarebbe alcun impatto visivo negativo e il panorama per chi sale sarebbe stupendo: il golfo e le isole da una parte, la città con i suoi castelli e i suoi monumenti dall’altro».Avete già un progetto? «Sì, la struttura potrebbe essere montata in tre mesi se la Soprintendenza e il Comune danno il loro assenso. Costerebbe tra i sette e gli otto milioni di euro tutti a carico di privati». E se qualcuno dice che rovina la vista? «Se non lo fa a Westminster… Comunque sarebbe un esperimento, una struttura provvisoria, e se non piace, potrebbe essere smontata dopo la Coppa America». Avete già parlato del progetto con Comune e Soprintendenza? «Informalmente, e non ci è sembrato di ricevere reazioni negative. Nei prossimi giorni verrà presentato ufficialmente e si valuterà». Chi costruirà la ruota? «Una ditta svizzera, per la verità c’è già. Sarebbe disponibile quella realizzata per l’Expo di Milano che non verrà utilizzata». Ecco alcuni dati tecnici: altezza 53,25 metri (60 se si considera anche la base), 50 metri di diametro, 42 cabine, 21 raggi e una velocità di quattro metri al secondo. La durata di un giro panoramico non dovrà essere inferiore a tre giri completi di ruota, per una durata complessiva compresa tra i 12 e i 15 minuti. La Capitaneria di Porto non ha nulla in contrario. «Il mio dovere — spiega l’ammiraglio Domenico Picone — è quello di garantire la sicurezza in mare. Se non c’è intralcio alla navigazione nessun problema. Quindi le luci non devono in nessun modo interferire con navi e battelli. Ci sono quelle schermate. D’altra parte la ruota di Londra ne è un esempio». Ma tutte le misure di sicurezza sono già state studiate per il caso. «Abbiamo fatto anche le prove del vento», spiega Coccia. «Non so perché — continua — questa città guarda sempre dal mare verso la terra e non dalla terra al mare. Eppure è la sua grande risorsa. A livello armatoriale Napoli è una delle città più ricche e importanti del mondo, basti pensare che fattura il 50 per cento di tutto il prodotto italiano. Sulla terraferma è tutt’altra cosa». La Ruota potrebbe portare un buon ritorno d’immagine. «Sì, è la parte centrale del nostro studio di fattibilità. La previsione è di ottocentomila turisti-utenti. Quattro, cinque foto a testa e il calcolo è semplice: quasi cinque milioni di immagini di Napoli in giro per il mondo».

Questa è un ottima idea anche se io non ci salirei mi fa un pò paura a meno che ci siano delle cabine chiuse che mi darebbero più sicurezza.
Oltre a questo bisogna far conoscere anche tutti i tesori della città, l’accoglienza dei Napoletani, bisogna far sentire la città non farla vedere ai turisti solo con gli occhi ma con le emozioni allora sì che sarebbe un grande successo e ritorneranno perchè Napoli gli rimarrà nel cuore. :Heart:
Si sente che amo Napoli? :Delighted: Ho avuto la fortuna di sentirla e da quel momento per me è diventata la città più bella del mondo. Grazie a una Grande Guida. :Wink: :Happy-Grin:
Paola
Se sarà tipo quella di Londra, puoi salirci tranquilla, Paola
bella esperienza
altra cosa bella, in quella di Londra, i controlli di sicurezza anti attentati, prima e dopo il giro, certo si forma un pò di fila e sotto la pioggia non è il massimo ma, per la sicurezza, mi accontento fare anche più fila
Maria59
Premesso che le “ruote panoramiche” hanno avuto successo in tutto il mondo; basti pensare ad una delle più “anziane” come quella del Prater a Vienna, la London Eye e l’ultima arrivata e più alta nel mondo, la Singapore Flyer.
Mi stupisce leggere nell’intervista “il costo si aggira sui sette/otto milioni di euro” e subito dopo “comunque sarebbe un esperimento, una struttura provvisoria, se non piace la smontiamo” 😯
Le prossime saranno a Pechino, Berlino e Dubai!! 🙄
Anna e Piero, non perdeteVi quella di Melbourne, è tra le più alte nel mondo!!
donatella
La ruota panoramica dovrebbe sorgere in questo piazzale,
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( foto da Terminalnapoli )
e come panorama nulla da dire, da terra sembrerà sospesa in acqua,
e da lassù, sarebbe come arrivare sempre in porto con una nave.
La ruota ha un diametro di 50 m,recuperando la lunghezza del molo n°8
l’unico nella foto, sgombro di nave, che è di 120m, ne intuisco
la larghezza dello spiazzale, quindi la struttura andrebbe ad occuparne
quasi la metà. Sinceramente non so se mi piacerà, il progetto in termini
turistici è valido, ma ho paura che sconvolgeranno la Skiline
di Napoli e poi ne risentirà anche il problema sicurezza,quella è l’unica zona
della stazione marittima interdetta al pubblico e mi sembra che ci parcheggino
le auto dei crocieristi che si organizzano il viaggio per conto loro.
Mi tranquillizza quel “Comunque sarebbe un esperimento, una struttura provvisoria,
e se non piace, potrebbe essere smontata dopo la Coppa America ”
Vedremo gli sviluppi 😉
:Happy: :Heart:
“7/8 milioni di euro a carico dei privati”, mi sembra una bella cifra!!!!!
Ma di questi tempi, con i problemi di economie, terremoti, ecc.,non potrebbero essere spesi
meglio?
Inoltre penso anch’io che deturperebbe il magnifico panorama di Napoli e poi l’idea di montare e smontare il tutto….come prova è piuttosto costosa……
Beh, io ci mediterei un po’…….
Concordo con te, Annette, è meglio pensarci prima, non dopo!!
Visto il costo ed “i tempi che corrono”…..
donatella