La nuova stagione di Costa, «We Care company»

Bisognerà aspettare ancora qualche giorno per il nuovo pricing di Costa, che promette di proteggere l’investimento di chi prenota assicurando valore anche chi arriva sotto data, di dare al mercato più stabilità e prevedibilità. Non c’è naturalmente sul nuovo catalogo solo invernale, che torna in questa versione dopo anni di assenza, valido da novembre fino ad aprile 2014. Sarà di sicuro sul nuovo catalogo per il 2014.

Ma intanto Costa Crociere rilancia in due parole il suo messaggio al mercato di “We Care company”: come dire ci preme, ci prendiamo cura. Impegno concreto dichiarato a clienti e trade, mentre si avvia alla sua lenta conclusione il recupero di Concordia, operazione senza precedenti e tecnologicamente avanzatissima che ha richiamato l’attenzione dei media in tutto il mondo.

Ascolto e prezzo finito

Alla base di tutto, come ha spiegato a Rimini Carlo Schiavon, direttore vendite e marketing, ci sono ascolto e condivisione, che anzitutto significa accompagnare le agenzie nel loro lavoro quotidiano.

Così “We Care” vuol dire anche che ora in tutte le comunicazioni ai clienti e al trade c’è il prezzo finito, «incluse tasse portuali, di iscrizione e se del caso aeroportuali», ha assicurato Schiavon.

Tutto in Costa Extra

Ascolto e supporto al trade si concretizzano anche in Costa Extra, la nuova piattaforma di dialogo che finora è costata già 500mila euro, che sarà molto di più di costaclick. In beta test da giugno con 700 agenzie pilota, è aperta a tutti da pochi giorni: nelle prime ore ha superato le 900 agenzie e i 1.100 agenti registrati. Vi si trovano formazione, tutte le promozioni con un tool di consultazione delle offerte filtrate al dettaglio, un’area download per materiali di ogni tipo, dal promovisual alla scheda nave e molto di più; e naturalmente, sempre più social, c’è la community delle agenzie, la bacheca e il link alla pagina Facebook di Costa. Su Costa Extra chi partecipa a Costa Academy riceve la propria certificazione. Per ora in costaclick si entra anche da Costa Extra, «ma di fatto le due piattaforme sono una cosa sola», ha spiegato Schiavon.

Ritorno al territorio

Con “We Care” Costa rivede anche l’organizzazione commerciale. Tre nuovi area manager si prendono cura di Nord, Sud e Centro Italia, e di una squadra totale di 35 sales con il portafoglio clienti ristrutturato: «Non più per cluster – ha detto Schiavon – meglio tornare a criteri territoriali, che ci assicurano maggiore vicinanza alle agenzie, e miglior controllo del mercato». Nuova anche la policy commissionale, «che premia le vendite di migliore qualità, e soprattutto – ha annunciato Schiavon – «ora remunera anche le escursioni». Per le quali da novembre parte anche un nuovo approccio di vendita, che coinvolge per cominciare 800 agenzie pilota.

Non rallenta la produzione di strumenti di vendita e di marketing. «In pochissimi mesi – ha detto Manuel Schiavuta, direttore vendite Italia – abbiamo assistito oltre 500 agenzie che ce lo hanno richiesto. Abbiamo prodotto oltre 500 creatività su misura, del tutto gratuite per le nostre partner, mentre prosegue il lavoro della Sales Academy, che in questo momento ha cinque sessioni in corso» per la terza edizione, dopo aver formato circa 900 agenti nelle prime due. In aggiunta al milione di cataloghi che Costa produce ogni anno «strumento ancora fondamentale – ha sottolineato Schiavuta – accompagnato da nuovi espositori da banco, e da monografie su Caraibi, Dubai, poi su Nord Europa e Mediterraneo».

neoCollection: diversa, non di lusso

«E con i clienti si tratta innovare e anticipare i desideri, quel che ad esempio facciamo con la neoCollection di crociere lente e personalizzate». Che non significa di lusso, ha sottolineato Schiavon, ma prodotto per un gusto diverso, con soste lunghe e overnight nei porti che consentono di assaporare di più e diversamente ogni luogo. Non è lusso e tuttavia neoCollection ha i menù gourmet dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, e la ristorazione libera senza turni tra le 18,30 e le 22,30, – facile su Costa neoRomantica e neoRiviera, navi non enormi – attardandosi a tavola anche fino a mezzanotte; e poi ancora servizio concierge, escursioni per massimo 25 passeggeri alla volta, infine itinerari ricchi e la gran parte inediti, da gustare per intero o a tratte, tra l’estremo Sud e l’estremo Nord del mondo e sul Mediterraneo, con crociere di sette ma anche 12 notti.

Di nuovo nel 2014 arriva a ottobre anche Costa Diadema, «una nave diversa – ha anticipato Schiavon – con una varietà tale di spazi e ambienti da garantire a ciascuno la propria soluzione perfetta»: a bordo anche finezze artigianali, dal gelato alla birreria fatti in casa, e cabine per famiglie con cinque posti e due bagni, verande già dal ponte 2 – «una terrazza sul mare» – in cima una passeggiata di 500 metri, il richiestissimo Star Laser e di nuovo «il teatro che non ha niente da invidiare a Broadway».

Si sveglia l’inverno, con il fly & cruise

Ma subito, da novembre a gennaio, Costa è sul mercato anche con le crociere Iberocruceros sul Mediterraneo di Grand Holiday, che imbarca a Savona, Civitavecchia e Palermo. Per l’inverno c’è anche il cavallo di battaglia dei Caraibi con tre navi, «che stanno vendendo bene», ora con i voli da Milano e Roma ma anche da Napoli, Bari, Cagliari, Bologna e Catania per le crociere di Costa Luminosa, Costa Magica e Costa Mediterranea, da sette a 12 notti. E c’è anche il nuovo Giro del Mondo che parte da Savona il 6 gennaio sulla lussuosa Costa Deliziosa, in 100 giorni per 38 scali suddivisi in più tratte.

«Costa è nata 66 anni fa – ha sottolineato Schiavon – e il fly & cruise l’ha inventato nel 1968». E ora applica la formula anche alle Canarie da gennaio a fine febbraio con le 11 notti della piccola Costa Classica (1.680 passeggeri).

Importante anche il ritorno a Tunisi, da poche settimane, dopo due anni di assenza: Iberocruceros ha in programma 10 scali invernali, e nel 2014 Costa Mediterranea, Costa Serena, Grand Holiday e Grand Celebration torneranno in tutto altre 54 volte con oltre 115 mila passeggeri.

Ma ora si sveglia l’inverno: «La seconda perte dell’estate è andata meglio dell’avvio – riporta Schiavon – ma del primo trimestre del 2014 possiamo dirci già abbastanza soddisfatti».

 

Fonte: L’Agenzia di Viaggi

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