Crociere in Oriente: paese che vai, nave che trovi. Analisi del mercato tra posizionamenti e dietrofont

Crociere in Oriente: paese che vai, nave che trovi. Analisi del mercato tra posizionamenti e dietrofont

Spectrum of the Seas è l’ultima ad essere entrata in servizio. Di recente costruzione, la nave è attualmente impegnata in una crociera di posizionamento verso Shanghai. Attualmente la più grande ad operare in quell’area, è nata come evoluzione della classe Quantum ed è destinata al mercato cinese, così come le più “piccole” gemelle della flotta Royal Caribbean International, Quantum e Ovation of the Seas. Una nuova e tecnologica unità per l’estremo Oriente che, sommata al resto della flotta, arriva a garantire una presenza del brand americano da oltre 600.000 tonnellate di stazza lorda.

Prua orientata verso la Cina, ormai raggiunta, anche per Costa Venezia, la più grande nave della flotta Costa, protagonista per la prima volta di un posizionamento di un’unità di nuova costruzione nell’area.

Se però da un lato due nuove costruzioni vanno in Cina, seguendo le orme anche di Majestic Princess (Princess Cruises) introdotta nella regione nel 2017, dall’altro, la Norwegian Joy, unità costruita per Norwegian Cruise Line nel 2017 per il mercato orientale, è stata recentemente trasformata per adattarla ai gusti occidentali e riposizionata in Alaska per la corrente stagione estiva. La nave opererà poi nelle acque del Golfo di California, per trasferirsi nei Caraibi nella stagione invernale 2020/2021 e poi ancora a New York nella primavera 2021.
Ed ancora, in ambito crociere premium, Majestic Princess sta solo in parte operando in Oriente. Naviga infatti dalla Cina solo durante la stagione estiva, per trasferirsi poi nelle calde acque australiane durante l’inverno, riscuotendo un notevole successo.

Risultati quindi da un lato incoraggianti, ma dall’altro contraddittori. Ma a cosa si deve questa situazione di alti e bassi?

Le cause sono diverse: la geografia dell’area, le abitudini dei locali ed ancora le aspettative stesse delle compagnie. 

Analizzando la mappa dell’intera area, risulta evidente la numerosità dei porti di partenza (Shangai, Tianjin, Hong Kong – tra i principali), la maggior parte dei quali viene utilizzato per offrire crociere da 3 a 5 notti, con focus su Corea e Giappone e, in alcuni casi, anche Russia o Taiwan, vendute esclusivamente sul mercato locale e non acquistabili dall’Europa. 
Le distanze tra una destinazione e l’altra, poi, non aiutano la pianificazione delle compagnie, che da un lato si vedono costrette ad offrire crociere lunghe ma con pochi scali, e dall’altro si trovano a fare i conti con i gusti dei passeggeri asiatici, particolarmente interessati a vacanze brevi. La nave viene vista come un vero e proprio centro commerciale galleggiante. E poco importa del concetto di crociera. Le unità operanti nell’area hanno ognuna un’area commerciale molto più generosa delle rispettive gemelle “occidentali”, dai casinò grandi dalle 2 alle 3 volte rispetto quelli che noi occidentali siamo soliti vedere, a numerosi servizi extra unici, come ad esempio offriva Norwegian Joy, su cui erano state create delle cabine di categoria Concierge, uniche in tutta la flotta.

Tra le altre differenze, sono numerose le aree al coperto – vedasi l’area a prua di Majestic Princess completamente coperta a differenza delle gemelle. Le unità nate per il mercato orientale inoltre inglobano la maggior parte di servizi destinati alla clientela locale, come numerose sale karaoke, aree SPA molto ridotte, ristoranti grandi con abbondanza di tavoli in grado di ospitare almeno 8/10 ospiti, nonché ristoranti e bar a tema, in linea con le abitudini orientali.

Altra strada è quella percorsa da Costa e MSC che propongono il meglio dell’Italia a bordo e da questo punto di vista Costa Venezia ne è un’esempio: una vera e propria esportazione di una delle città più frequentate dagli orientali, Venezia. 
Insomma si vendono servizi, si fanno acquisti grazie ai prezzi duty-free e si gioca molto al casinò. Questi gli ingredienti principali del mercato crocieristico cinese. Un mercato che evidentemente ha limiti di crescita se focalizzato ed indirizzato univocamente in questa direzione. E dire che le destinazioni non mancano, come ad esempio Corea e Giappone, per restare a Nord della Cina, oppure Singapore, Malesia, Hong Kong, Indonesia, spostandosi più a Sud. Ed è proprio su queste regioni che molte compagnie (Tui, Holland America, ma anche le stesse Royal Caribbean e Norwegian) investono nella stagione invernale proponendo itinerari alla volta di Indonesia e Tailandia e regioni limitrofe. Un mercato che sente molto la stagionalità (oltre ad un clima non certo favorevole tutto l’anno) e che porta le compagnie a stagionalizzare il Sud Est Asiatico.

Un mercato completamente diverso e a sé stante è quello ricavato da Princess, con la Diamond Princess, in partenza tutto l’anno da Yokohama (Tokio), in Giappone, alla volta del meglio del paese e della Cina e Russia, con itinerari da 7 a 14 giorni, focalizzati sulle bellezze ed eventi locali (come la fioritura dei ciliegi).

Resta comunque in linea generale un mercato ancora poco scelto dagli europei, molte volte per volontà delle compagnie stesse che non vendono gli itinerari ad un pubblico diverso da quello locale, se non alcune crociere speciali o di riposizionamento, itinerari che vedono ormai diverse navi fare la spola tra Europa e Cina, come la Costa Fortuna che alterna l’estate in Europa e l’inverno nel Sud Est Asiatico, oppure come la MSC Splendida, con le partenze estive dalla Cina e quelle invernali dagli Emirati.

Attualmente sono ben 56 le unità delle varie compagnie impegnate in crociere in Asia, di cui però solo una decina con partenze regolari tutto l’anno. Numerosi itinerari sono disponibili per il mercato internazionale, la maggior parte dei quali con una durata superiore alle 9 notti, alcuni dei più belli ve li segnaliamo nella gallery seguente.

Tirando le somme, si tratta di un mercato ancora difficile, che non ha dato i risultati sperati e previsti diversi anni fa, ma per il quale diversi player, in primis Costa e Royal Caribbean, hanno capito come affrontare. L’augurio e la speranza è che sempre più crociere siano disponibili sia per il mercato locale che per quello incoming da America e Europa, per poter godere delle bellezze della Cina, del Giappone e di tutto quel meraviglioso mondo che è l’estremo Oriente.

 

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