Star Clippers: Flying Clipper prossimo al completamento. Giallo sulla consegna all’armatore

Il cantiere croato Brodosplit si sta avvicinando al completamento di Flying Clipper, il più grande veliero al mondo, costato circa 100 milioni di dollari. Lunga 162 metri e larga 18,5, con una stazza lorda di 2.000 tonnellate, la nave ha cinque alberi e dispone di vele con una superficie complessiva di 6.347 metri quadri. Sul versante alberghiero, invece, cinque sono i ponti passeggeri, con sistemazioni per 450 persone: 300 passeggeri nelle 150 lussuose cabine, 150 membri d’equipaggio nei 74 alloggi dedicati.

Flying Clipper è arredato in uno stile lussuoso che riecheggia l’atmosfera delle vecchie barche a vela: a bordo sono presenti una biblioteca, grandi saloni (uno dei quali si sviluppa su tre ponti con eleganti ringhiere e pianoforte), oltre alle più moderne attrezzature di navigazione e comunicazione. Ciascuna cabina dispone di accesso a Internet, telefono, televisione, musica e altri servizi di intrattenimento, e l’intera nave è coperta dal segnale Wi-Fi. Sono presenti tre bar sui ponti aperti e una cambusa che si estende su tre ponti. La nave, infine, ha una struttura in acciaio, mentre il ponte esterno è completamente ricoperto da teak di altissima qualità.

A poppa, come in altre unità simili, spicca una piattaforma semovente che garantisce l’accesso diretto al mare per i passeggeri. Tre sono le piscine con acqua dolce o marina e luci subacquee, la più grande delle quali vanta un volume di 50 metri cubi.

Il reale valore aggiunto, nondimeno, sono le vele, che possono anche essere gestite dai passeggeri stessi. Sebbene disponga di due motori elettrici completamente indipendenti, la nave è destinata principalmente alla navigazione a vela, e oltre l’80% delle operazioni viene effettuato in tale regime.

L’unità, inoltre, è la prima a vela ad essere equipaggiata col sistema Safe Return to Port. In virtù di ciò, tutte le principali apparecchiature della nave sono duplicate: in caso di qualsiasi problema, come incendi o allagamenti, il veliero sarà quindi in grado di tornare in sicurezza in porto dalla distanza di quasi 2000 miglia nautiche, il punto più lontano dalla terra al mare.

Si prevede che la nave sarà in grado di solcare tutti i mari del mondo, anche nelle regioni artiche e antartiche, essendo costruita nel rispetto dei requisiti Polar Class. La velocità con le vele sarà di circa 16 nodi, e si prevede che sarà in grado di navigare fino a 20 nodi in condizioni climatiche favorevoli, se gestita da un equipaggio capace. Due sono i motori: Flying Clipper dispone di eliche poppiere, elica di prua e due timoni che le consentono capacità di manovra estreme. Quattro le scialuppe di salvataggio, che saranno usate come tender per il trasporto di passeggeri verso porti più piccoli o spiagge,  oltre a otto gommoni, quattro barche sportive e due barche più piccole.

Rimane in dubbio, tuttavia, la consegna all’armatore Star Clippers, a causa del presunto annullamento del contratto in essere con il cantiere, dovuto ai ripetuti ritardi nella fase di costruzione.

In una nota stampa ricevuta, Mikael Krafft, fondatore e CEO di Star Clippers, precisa: “Following continuous delays to the planned delivery of Flying Clipper, we are now in a, legally, complex situation. For the moment, discussions are ongoing between Star Clippers’ lawyers and the shipyard’s lawyers, therefore, we are unable to comment further at this stage nor speculate on a future possible delivery date. Any developments will be announced at the appropriate time.” 

 

Flying Clipper: i rendering

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