Le Hawaii non prevedono arrivi di crocieristi fino alla seconda metà del 2021

Traffico crocieristico assente fino alla seconda metà del 2021. E’ la previsione del Dipartimento per gli affari, lo sviluppo economico e il turismo delle Hawaii contenuta in un rapporto recentemente pubblicato.
Nessun crocierista fino alla seconda metà del 2021. Ci vorranno 6 anni prima che il numero di visitatori torni ai livelli del 2019“, afferma il rapporto.

Tra le compagnie più colpite dalla situazione locale, Norwegian Cruise Line che da anni ha in flotta la Pride of America, interamente dedicata all’area. Nel 2017, il Presidente e CEO del gruppo Norwegian Cruise Line Holdings, Frank Del Rio, aveva affermato che si trattava della nave a più alta redditività dell’azienda.
Costruita nel 2005, è un’unità unica per via del fatto che, battendo bandiera americana, può effettuare crociere in loco senza dover necessariamente toccare un porto straniero. 
Se, a causa della pandemia e del fermo delle Hawaii, la nave dovesse essere riposizionata, potrebbe essere utilizzata in Alaska (senza però toccare il Canada), o lungo la costa orientale degli Stati Uniti, che significherebbe per Norwegian avere accesso ad una nicchia di mercato ad alta redditività.

Nel corso del 2020, il rapporto prevede che le Hawaii arriveranno ad accogliere complessivamente 3,4 milioni di visitatori, con un calo del 67,5% rispetto al 2019.
Gli arrivi aumenteranno a 6,2 milioni nel 2021, 8,3 milioni nel 2022 e a 9,4 milioni nel 2023. Il numero di visitatori non raggiungerà quello del 2019 fino al 2025 secondo una previsione contenuta nel documento. In contrazione anche il contributo economico legato alle spese dei visitatori, dovuto essenzialmente ad una riduzione della spesa giornaliera.

 

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