
Holland America rilancia il Pacifico 2027-28: nuove crociere tra Hawaii “slow”, Messico (anche Sea of Cortez) e Canale di Panama, più West Coast e il ritorno della rotta “Great Bear Rainforest”
C’è un modo molto semplice per capire quando una compagnia sta parlando davvero ai suoi crocieristi (e non solo riempiendo un calendario): guardare quanto tempo ti concede in destinazione. Non quante tappe mette in fila, ma quante ore ti lascia respirare il luogo. E la nuova stagione 2027-28 di Holland America Line va esattamente in questa direzione: quasi tre dozzine di itinerari tra Hawaii, Messico, Canale di Panama e Pacific Coast, con un filo conduttore dichiarato: più immersione, più contenuto, meno “mordi e fuggi”.
Secondo quanto comunicato dalla compagnia, le partenze saranno programmate da ottobre ad aprile con operatività da cinque homeport nordamericani, e con alcune scelte molto nette: soste più lunghe a Honolulu, più esplorazione nel Sea of Cortez (Golfo di California) e un pacchetto di attraversamenti del Canale di Panama pensato come viaggio “bucket list”, non come semplice transito.
Un messaggio chiaro: “c’è qualcosa per ogni tipo di cruiser”, ma il focus è l’esperienza
Nel presentare la stagione, Paul Grigsby (VP itinerary planning & deployment) riassume bene la filosofia: inseguire il sole alle Hawaii oppure la natura “rugged” del Pacific Northwest, con esperienze incentrate su tradizioni locali, natura e cucina regionale, grazie anche a programmi di bordo come Destination Dining e il Global Fresh Fish Program.
È un lessico che Holland America usa da tempo, ma qui trova una traduzione concreta: itinerari lunghi, scali calibrati e contenuti “destinazione-first”.
Hawaii 2027-28: 17 o 18 giorni, Honolulu più lunga e “la luxury of time” in versione Pacifico
Il cuore emozionale della stagione sono le Hawaii. Holland America propone crociere di 17 o 18 giorni con soste estese a Honolulu, e un’impostazione che punta sul lato “naturale” e culturale dell’arcipelago: dal Hawaii Volcanoes National Park alle spiagge di sabbia nera, passando per foreste pluviali e paesaggi descritti come “Land of Frozen Fire”.
Qui il punto è la promessa: non la Hawaii da cartolina vista in fretta, ma quella vissuta con tempo sufficiente per fare le cose che normalmente restano “per la prossima volta”. La compagnia cita attività che vanno dall’agricoltura e storia locale alle arti native e alla geologia, con elementi “iconici” come stargazing, luaus e intrattenimento a tema isole.
E c’è un dettaglio che pesa più di molte parole: l’overnight (o comunque la sosta lunga) a Honolulu, che permette di spezzare la dinamica “sbarco alle 8, rientro alle 17” e rende possibili serate vere, cene a terra, o semplicemente una seconda giornata senza l’ansia dell’orologio. Alcune soste possono arrivare fino a circa 40 ore, proprio per favorire l’immersione.
Messico: dalla Mexican Riviera al Sea of Cortez, tra itinerari brevi e “Baja più profonda”
Se le Hawaii sono il viaggio lungo e contemplativo, il Messico è il terreno della varietà: Holland America propone crociere da 7 a 12 giorni, con opzioni che vanno dalle fughe “warm-weather” fino a esplorazioni più complete di Baja e Sea of Cortez, includendo anche contesti naturali riconosciuti dall’UNESCO.
Il punto forte, in questa stagione, è proprio l’estensione dell’esplorazione nel Golfo di California, con la possibilità di viverlo su più navi (tra cui Koningsdam, Eurodam, Nieuw Amsterdam e Zaandam).
E qui la scelta è intelligente: il Sea of Cortez è uno dei “gioielli” più scenografici del Messico crocieristico, ma richiede itinerari ben costruiti per evitare che diventi una semplice lista di porti.
Canale di Panama: 14–22 giorni tra chiuse, foreste pluviali e “bucket list engineering”
Il Canale di Panama resta una delle esperienze più “magnetiche” per il pubblico di Holland America: non solo per l’itinerario, ma per il rito di vedere la nave attraversare le chiuse. La compagnia parla di crociere da 14 a 22 giorni che includono la vista (e il passaggio) delle chiuse di Gatun, Pedro Miguel e Miraflores, sottolineando l’ecosistema circostante: foreste pluviali, natura, paesaggi tropicali.
Ma non è solo Panama. Il “racconto” del Canale, in questa stagione, si allarga: sono citati accessi a siti UNESCO, esperienze legate a scoperte archeologiche maya, santuari dei bradipi, trekking su vulcani e immersioni culturali lungo le coste dell’America Centrale.
Alcune traversate collegheranno la West Coast (ad esempio San Diego) con la Florida (Fort Lauderdale o Miami), con scali che possono includere destinazioni come Cartagena e porti lungo la rotta pacifica e centroamericana.
Pacific Coast: da 1 a 7 giorni e ritorna la rotta “Great Bear Rainforest”
La quarta gamba della stagione è la Pacific Coast, con crociere da 1 a 7 giorni e un mix di porti tra California e Pacific Northwest, con enfasi su wildlife viewing e paesaggi “fjord-like” lungo le acque della British Columbia.
Qui spicca una notizia che piace molto agli appassionati di itinerari naturali: il ritorno della crociera dedicata alla Great Bear Rainforest, prevista come roundtrip da Vancouver nel 2028.
È il tipo di rotta che intercetta un pubblico preciso: chi ama la costa pacifica non per la movida, ma per la natura “seria” (e spesso spettacolare) del Canada.
