venerdì, Agosto 28, 2026

Royal Caribbean non archivia le Oasis: la settima nave entra in costruzione e rilancia il modello mega-resort

Royal Caribbean non archivia le Oasis: la settima nave entra in costruzione e rilancia il modello mega-resort

Royal Caribbean avvia l’assemblaggio della settima Oasis Class

Royal Caribbean guarda già al 2028 e lo fa tornando a una delle famiglie di navi più riconoscibili della crocieristica contemporanea: la Oasis Class. Presso i cantieri Chantiers de l’Atlantique di Saint-Nazaire, in Francia, la compagnia ha celebrato la posa della chiglia della settima unità della classe, un passaggio simbolico e operativo che segna l’inizio dell’assemblaggio della nave.

Nel linguaggio dei cantieri, la posa della chiglia è uno dei momenti più importanti nella costruzione di una nave. Non coincide con il taglio della prima lamiera, ma con l’avvio della fase in cui i blocchi iniziano a prendere forma in bacino, trasformando un progetto in una struttura visibile. Da qui si apre una fase di costruzione che durerà circa due anni, con debutto previsto nel 2028.

La nuova nave non ha ancora un nome, ma il suo significato industriale è già chiaro: Royal Caribbean non sta lasciando alle spalle la famiglia Oasis. Al contrario, continua a investire su un modello che ha cambiato il modo di intendere la grande nave da crociera, trasformandola in un vero resort galleggiante organizzato per quartieri, attrazioni, ristorazione, intrattenimento e spazi all’aperto.

La classe che ha cambiato la scala della crociera

Quando Oasis of the Seas entrò in servizio nel 2009, il settore crocieristico entrò in una nuova fase. La nave introdusse un concetto allora radicale: non solo più cabine, ristoranti e ponti, ma una città di vacanza galleggiante, articolata in quartieri distinti.

Con Oasis Class, Royal Caribbean ha portato a bordo il Central Park all’aperto, la Royal Promenade, l’AquaTheater, il Boardwalk, zip line, pareti da arrampicata, grandi aree per famiglie, spettacoli acquatici, nightlife e una varietà di dining che ha ridefinito le aspettative del pubblico mainstream e premium-mass.

La nave non era più soltanto un mezzo per raggiungere i porti. Diventava destinazione in sé. Un luogo da esplorare, fotografare, attraversare, vivere di giorno e di notte. Questo modello è poi evoluto con le unità successive, da Allure of the Seas a Harmony of the Seas, da Symphony of the Seas a Wonder of the Seas, fino a Utopia of the Seas.

La settima Oasis Class nasce dentro questa eredità, ma arriverà in un mercato diverso da quello del 2009. Oggi i passeggeri sono più abituati alle grandi navi, le famiglie cercano esperienze sempre più integrate, i social amplificano ogni attrazione e la concorrenza si gioca tanto sugli itinerari quanto sulla capacità della nave di essere memorabile.

Oasis e Icon: due famiglie, una strategia

La posa della chiglia arriva in una fase particolarmente intensa per Royal Caribbean. La compagnia ha già aperto il nuovo capitolo della Icon Class, con navi pensate per spingere ancora oltre il concetto di vacanza familiare, intrattenimento, quartieri tematici, acqua, ristorazione e tecnologia.

Dopo l’arrivo della nuova generazione Icon, la domanda era inevitabile: che ruolo avrebbe avuto la Oasis Class nel futuro della flotta? La costruzione della settima unità offre una risposta concreta. Royal Caribbean continua a lavorare su una doppia traiettoria: da un lato la Icon Class, orientata al futuro immediato e all’evoluzione più spettacolare del prodotto; dall’altro la Oasis Class, ancora centrale nel modello mega-resort che ha reso il brand riconoscibile in tutto il mondo.

Le due classi non si escludono. Parlano allo stesso universo di vacanza, ma con linguaggi differenti. Icon rappresenta la nuova frontiera del resort marino ad altissima intensità esperienziale. Oasis resta la piattaforma collaudata, iconica, riconoscibile e capace di sostenere grandi volumi con un’offerta ampia e stratificata.

Per il crocierista, questa continuità significa più scelta. Per il mercato, significa che la grande nave da crociera non sta rallentando: si sta specializzando.

Saint-Nazaire, una fabbrica di icone galleggianti

La nuova Oasis Class viene costruita a Saint-Nazaire, nello storico cantiere Chantiers de l’Atlantique, già legato ad alcune delle navi più importanti realizzate per Royal Caribbean.

Il rapporto tra Royal Caribbean e il cantiere francese ha prodotto unità che hanno segnato epoche diverse della crocieristica moderna. Costruire una nave Oasis richiede una scala industriale enorme: progettazione, blocchi, impianti, sistemi alberghieri, aree pubbliche, piscine, teatri, cucine, cabine, tecnologia, arredi, logistica e una filiera di fornitori internazionali.

La posa della chiglia non è quindi solo una cerimonia. È il momento in cui una macchina industriale complessa entra nella fase più visibile. Da qui in avanti, la nave inizierà a crescere blocco dopo blocco, fino al varo tecnico, agli allestimenti, alle prove in mare e alla consegna.

Per gli appassionati di navi, seguire la costruzione di una Oasis Class significa osservare una delle espressioni più complesse della cantieristica cruise: una nave progettata non solo per navigare, ma per contenere un’intera architettura di vacanza.

Perché il modello mega-resort funziona ancora

La continuità della Oasis Class racconta quanto il modello mega-resort resti centrale per Royal Caribbean. Le grandi navi permettono di offrire una varietà di esperienze difficilmente replicabile su unità più piccole: decine di ristoranti e bar, spettacoli su larga scala, aree per bambini e teenager, zone adults-only, piscine, sport, shopping, nightlife, intrattenimento immersivo e spazi per ogni tipo di passeggero.

Per una famiglia, una nave di questo tipo riduce il rischio di “non trovare qualcosa da fare”. Per una coppia, offre ristoranti, lounge, spa e spazi serali. Per un gruppo multigenerazionale, consente di far convivere esigenze diverse: bambini, ragazzi, genitori, nonni, amici.

La nave grande non è soltanto una questione di dimensioni. È una piattaforma di scelta. Ogni ospite può costruire una vacanza diversa pur trovandosi sullo stesso itinerario. Chi vuole relax può scegliere piscina, solarium e ristoranti. Chi cerca adrenalina può puntare su attrazioni e attività. Chi viaggia con bambini ha programmi dedicati. Chi ama gli show trova un’offerta serale molto strutturata.

Questo spiega perché, anche con l’arrivo della Icon Class, Oasis continua ad avere senso nella strategia Royal Caribbean.

Royal Caribbean non archivia le Oasis: la settima nave entra in costruzione e rilancia il modello mega-resort

Una nave per il mercato del 2028

La settima Oasis Class arriverà nel 2028, in un mercato cruise ancora più competitivo. Le compagnie stanno investendo su navi di nuova generazione, isole private, beach club, destinazioni controllate, dining tematico, intrattenimento immersivo, tecnologie ambientali e itinerari ad alta riconoscibilità.

Royal Caribbean giocherà la nuova unità dentro questo contesto. Il nome, gli itinerari e i dettagli di bordo non sono ancora stati svelati, ma è ragionevole attendersi una nave costruita sulla grammatica Oasis: quartieri, spazi outdoor, grandi show, ristorazione ampia, attrazioni, famiglie e un’idea di vacanza ad alto impatto visivo.

Il pubblico retail seguirà soprattutto due domande: dove navigherà e che cosa porterà di nuovo. Gli appassionati di navi osserveranno invece come Royal aggiornerà una piattaforma già molto evoluta. Ogni nuova Oasis ha introdotto variazioni, aggiornamenti e reinterpretazioni del modello. La settima unità dovrà inserirsi in una famiglia già famosa, senza limitarsi a replicarla.

Le navi come destinazioni

La scelta di proseguire con Oasis Class conferma una tendenza ormai consolidata: nelle grandi compagnie, la nave è sempre più una destinazione.

Questo non significa che gli scali perdano importanza. Significa che la decisione d’acquisto nasce dall’unione tra itinerario e prodotto di bordo. Un passeggero sceglie Caraibi, Mediterraneo o Bahamas, ma sceglie anche una nave, un’esperienza, un brand e un immaginario.

Royal Caribbean ha costruito gran parte del proprio posizionamento su questa idea. Le sue grandi navi sono pensate per essere riconoscibili prima ancora della partenza: attrazioni, ponti scenografici, show, quartieri, dining, attività per famiglie e contenuti social. La Oasis Class è stata una delle architetture principali di questo racconto.

Con la settima unità, il modello entra in una nuova fase temporale. Non più solo rivoluzione del passato, ma piattaforma ancora attuale per il futuro della compagnia.

Cosa cambia per i crocieristi

Per chi ama Royal Caribbean, la notizia apre l’attesa per una nuova grande nave. Non ci sono ancora dettagli completi su nome, homeport, itinerari o attrazioni specifiche, ma la posa della chiglia indica che il progetto è entrato nella fase concreta di costruzione.

Per chi non ha mai provato una Oasis Class, la nuova unità potrà rappresentare un’occasione per avvicinarsi a una delle formule più iconiche del cruise moderno. È una nave pensata per chi cerca molto a bordo: non solo cabina e ristorante principale, ma spettacoli, quartieri, attività, aree tematiche, ristorazione varia e una vacanza capace di funzionare anche nei giorni di navigazione.

Per il mercato italiano, l’interesse dipenderà dalla futura programmazione. Le Oasis Class hanno spesso avuto un legame forte con il mercato caraibico, ma Royal Caribbean ha utilizzato alcune grandi unità anche nel Mediterraneo. Finché non verranno comunicati gli itinerari, resta aperta la curiosità su dove debutterà e quale pubblico intercetterà.

Royal Caribbean rilancia una formula che resta centrale

La posa della chiglia della settima Oasis Class non è soltanto una notizia di cantiere. È un messaggio industriale e commerciale: Royal Caribbean continua a credere nella grande nave come piattaforma di vacanza totale.

Mentre la Icon Class occupa il centro dell’attenzione con il suo linguaggio più recente, la Oasis Class resta una famiglia fondamentale nella flotta. Una famiglia che ha cambiato le regole del settore e che, con una nuova unità in arrivo nel 2028, continua a evolversi.

Il futuro Royal Caribbean non archivia il passato recente. Lo amplia. Da Saint-Nazaire prende forma un nuovo capitolo della nave-resort: grande, stratificata, familiare, spettacolare e progettata per trasformare la crociera in un’esperienza che comincia molto prima dello scalo successivo.

 

Iscriviti alla Newsletter del Dream Blog Cruise Magazine!

Filippo

Cruise blogger, amante del mare, degli orizzonti infiniti e dei tramonti infuocati. Il primo viaggio in nave nel 1988 è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Da allora, oltre 40 crociere all'attivo trascorse a bordo di numerose navi e compagnie. Blogger per passione, ogni esperienza rappresenta per me una nuova avventura da vivere con entusiasmo. Viaggiare allarga la mente e lo spirito, farlo per mare ci avvicina a noi stessi.

0 0 Voti
Valuta l'articolo
Subscribe
Notificami
0 Commenti
Meno recenti
Più recenti I più votati
0
Cosa ne pensi? Lascia il tuo commentox
×