
La crociera Explora che riscopre il Mediterraneo nascosto: 14 notti tra isole segrete e piccoli porti da sogno
La crociera Explora che riscopre il Mediterraneo nascosto: 14 notti tra isole segrete e piccoli porti da sogno
La crociera della settimana: esiste ancora un Mediterraneo segreto?
Il Mediterraneo più famoso lo conosciamo quasi a memoria. Barcellona, Roma, Napoli, Santorini, Mykonos, Dubrovnik: nomi capaci di accendere immediatamente il desiderio di partire, ma anche destinazioni che durante l’alta stagione possono mostrare il lato più affollato del turismo.
Poi esiste un altro Mediterraneo. Quello dei piccoli porti, delle isole che non compaiono in ogni itinerario, delle baie raggiunte quando l’estate comincia a rallentare e delle città che si possono ancora attraversare senza trasformare ogni tappa in una corsa contro il tempo.
È questo il Mediterraneo proposto da EXPLORA II in un viaggio di 14 notti da Fusina, alle porte di Venezia, al Pireo di Atene, con partenza il 21 settembre 2026 e arrivo il 5 ottobre.
Il nome scelto da Explora Journeys per il viaggio è “An Extended Journey of Sunlit Shores & Quiet Seas”: coste illuminate dal sole e mari tranquilli. Una definizione che riassume bene il carattere della rotta, costruita tra Adriatico, Ionio e Cicladi, con un equilibrio insolito tra località celebri e approdi meno inflazionati.
Rovigno, Dubrovnik, Brindisi, Kotor, Milo, Bari, Lefkada, Pylos, Amorgos e Mykonos. Due settimane in cui la nave non si limita a collegare una serie di porti, ma accompagna il passaggio graduale dalla Venezia lagunare alla Grecia delle isole, attraverso Croazia, Montenegro e Sud Italia.
Da Venezia verso un Adriatico più intimo
La partenza avviene da Fusina, terminal collegato a Venezia ma separato dalla pressione del centro storico. È una porta d’ingresso pratica a una città che merita, per chi ne ha la possibilità, almeno una notte prima dell’imbarco.
Venezia introduce subito il tono del viaggio: bellezza, acqua, pietra, silenzio e dettagli da osservare lentamente. Da qui EXPLORA II si dirige verso Rovigno, sulla costa istriana.
Rovigno è uno di quei porti che sembrano fatti per essere raggiunti dal mare. Il centro storico si raccoglie su una penisola, con case colorate, vicoli in salita e il campanile di Sant’Eufemia che domina il profilo urbano. Non ha la monumentalità di Venezia né la notorietà globale di Dubrovnik, ma offre una dimensione più raccolta, mediterranea e quasi domestica.
È una prima tappa coerente con l’intero itinerario: non una destinazione costruita intorno alla nave, ma un luogo da percorrere senza un programma troppo rigido, seguendo le strade in pietra, il porto e le terrazze affacciate sull’Adriatico.
Dubrovnik, ma fuori dal cuore dell’estate
La navigazione prosegue verso Dubrovnik, una delle città più celebri del Mediterraneo. Le mura, i tetti rossi e la pietra chiara del centro storico hanno reso la città croata un’icona del turismo internazionale.
Arrivarci a fine settembre cambia però parte dell’esperienza. Il clima resta generalmente adatto alla vita all’aperto, ma la pressione dell’alta stagione può iniziare ad attenuarsi. La città conserva il suo carattere scenografico, offrendo più spazio per guardare, camminare e fermarsi.
Dubrovnik rappresenta anche il lato più conosciuto di questa crociera. È il porto che dà immediata riconoscibilità all’itinerario, ma non ne esaurisce il senso. Dopo le mura e lo Stradun, il viaggio torna infatti a cercare coste meno ovvie.
Brindisi, la Puglia vista dal mare
La tappa successiva è Brindisi, porto pugliese che raramente occupa il centro delle classiche rotte mediterranee. Proprio per questo risulta interessante.
La città conserva un legame profondo con il mare e con le rotte verso Oriente. Le colonne romane, il lungomare, il porto naturale e il centro storico offrono una visita urbana piacevole, mentre il territorio circostante apre alle masserie, agli uliveti, alle città bianche e alla cucina pugliese.
Brindisi permette di vivere la Puglia senza utilizzare sempre gli ingressi più prevedibili. È un porto che suggerisce escursioni, ma può essere apprezzato anche con una passeggiata autonoma, lasciando che il viaggio mantenga un ritmo disteso.
Per il lettore italiano, questa tappa ha anche un valore particolare: ritrovare una destinazione nazionale attraverso lo sguardo della crociera, arrivando dal mare e ripartendo verso una delle baie più spettacolari dell’Adriatico.
Kotor, l’arrivo dentro le montagne
L’ingresso a Kotor è uno dei momenti più scenografici dell’intero viaggio. La nave attraversa le Bocche di Cattaro, tra montagne che sembrano chiudersi intorno al mare, piccoli centri costieri e acqua calma.
Kotor è compatta, medievale, protetta da mura che salgono verso la montagna. Si può scegliere di restare nel centro storico, salire verso i punti panoramici oppure esplorare località vicine come Perast.
La particolarità non è soltanto nella destinazione, ma nella navigazione stessa. È uno di quei porti in cui conviene essere sul ponte molto prima dell’attracco e nuovamente al momento della partenza. Il mare diventa parte integrante dell’escursione.
Dopo Kotor arriva una giornata di navigazione: una pausa che permette di rallentare e di vivere EXPLORA II prima che l’itinerario entri nel cuore delle Cicladi.
Milo, l’isola scolpita dal mare
Milo è una delle tappe più desiderabili del viaggio. L’isola greca è conosciuta per coste vulcaniche, rocce chiare, baie turchesi e piccoli villaggi di pescatori.
Non ha ancora lo stesso livello di esposizione internazionale di Mykonos o Santorini, anche se la sua notorietà è cresciuta rapidamente. Rimane però una destinazione in cui il paesaggio conserva un ruolo dominante.
Sarakiniko, con le sue formazioni bianche modellate dal vento e dal mare, è l’immagine più celebre. Ma Milo offre anche villaggi come Plaka, porticcioli, spiagge e possibilità di navigazioni costiere.
È una tappa perfetta per il linguaggio Explora: natura, mare e scoperta, senza la necessità di accumulare attrazioni. Qui la giornata può essere costruita intorno a una baia, a una barca o a un pranzo davanti all’Egeo.
Atene come cerniera, non come conclusione
Dopo Milo, EXPLORA II arriva al Pireo, porta di accesso ad Atene. Ma il viaggio non termina: la capitale greca funziona come cerniera tra le due metà della crociera.
È un dettaglio che cambia il ritmo delle 14 notti. Atene non viene vissuta solo come punto di arrivo o partenza, ma come tappa intermedia di un itinerario più ampio. L’Acropoli, Plaka, il Museo dell’Acropoli e i quartieri contemporanei possono essere inseriti in una giornata che spezza il viaggio tra Adriatico e isole greche.
Dopo il Pireo arriva una seconda giornata di navigazione. Una pausa utile, quasi una nuova partenza, prima del ritorno in Italia e dell’ingresso nella parte più insolita dell’itinerario.

Bari, tra città vecchia e sapori pugliesi
La seconda metà del viaggio comincia a Bari, con il suo lungomare e il labirinto della città vecchia.
Bari Vecchia è una destinazione che si presta bene a una scoperta lenta: la Basilica di San Nicola, il Castello Svevo, i vicoli, le corti e le signore che preparano le orecchiette davanti alle abitazioni. Anche qui il porto permette di entrare rapidamente nella vita urbana, senza lunghi trasferimenti.
Chi preferisce allontanarsi può guardare verso Alberobello, Polignano a Mare, Monopoli o le masserie dell’entroterra. Ma il fascino di Bari sta anche nella possibilità di vivere una giornata semplice, fatta di passeggiate, focaccia, mare e architettura.
La Puglia compare quindi due volte nel viaggio, prima con Brindisi e poi con Bari, ma mostrando due volti differenti: il porto rivolto verso Oriente e il capoluogo più urbano e popolare.
Lefkada, il blu dello Ionio
Da Bari la nave raggiunge Nydri, sull’isola di Lefkada, destinazione molto meno frequente nei grandi itinerari.
Lefkada è collegata alla Grecia continentale, ma conserva il carattere di un’isola ionica: vegetazione, montagne, baie, spiagge chiare e acqua dalle tonalità profonde. Nydri è un punto di partenza naturale per esplorare la costa e le isole vicine.
Questa tappa racconta forse meglio di tutte l’idea di Mediterraneo nascosto. Non è un nome che compare automaticamente nei cataloghi, ma possiede tutto ciò che molti viaggiatori cercano: mare, paesaggio, dimensione raccolta e possibilità di vivere una giornata lontano dai circuiti più affollati.
Pylos, la Grecia lenta del Peloponneso
Pylos aggiunge un altro registro. La cittadina si affaccia sulla baia di Navarino, in una zona del Peloponneso segnata da storia, natura e vita locale.
Il porto è tranquillo, la piazza si apre verso il mare e il paesaggio invita a una scoperta senza fretta. Nei dintorni si trovano siti archeologici, fortezze, spiagge e aree naturali.
Non è la Grecia costruita per il turismo internazionale più frenetico. È una Grecia quotidiana, in cui la tappa può diventare occasione per osservare il territorio, sedersi in una taverna e lasciare che la giornata trovi il proprio ritmo.
Dopo molte città celebri, Pylos offre il lusso più raro: tempo e spazio.
Amorgos, l’isola che sembra lontana da tutto
L’arrivo ad Amorgos porta il viaggio verso una delle Cicladi più autentiche.
L’isola è montuosa, essenziale, meno mondana e profondamente legata al mare. I villaggi bianchi, i sentieri, le scogliere e il Monastero di Hozoviotissa costruito sulla parete rocciosa compongono un paesaggio di grande intensità.
Amorgos non offre la quantità di locali e boutique di Mykonos. Offre silenzio, vento, luce e una sensazione di distanza. È una destinazione che richiede curiosità, perché non si presenta con una lista immediata di attrazioni da spuntare.
In un itinerario di 14 notti, la sua presenza evita che il viaggio diventi una sequenza di nomi famosi. Amorgos è la tappa che giustifica davvero l’idea del Mediterraneo segreto.

Mykonos, il finale luminoso
Prima del ritorno ad Atene arriva Mykonos, la tappa più mondana dell’itinerario.
Dopo isole come Milo, Lefkada e Amorgos, Mykonos appare quasi come un cambio di scena. Le case bianche, i mulini, Little Venice, i locali e le boutique riportano il viaggio verso un Mediterraneo più conosciuto e internazionale.
La sua presenza non contraddice il carattere della crociera. Lo completa. L’itinerario non rifiuta le destinazioni celebri, ma le inserisce dentro una rotta più ampia, alternandole a porti piccoli e isole meno frequentate.
Il risultato è un finale vivace, prima dell’arrivo al Pireo il 5 ottobre.
EXPLORA II: la nave come hotel sul mare
Un itinerario di due settimane richiede una nave capace di diventare casa. EXPLORA II nasce proprio intorno a questo concetto: non una grande nave ad alta densità, ma una struttura contemporanea pensata come un hotel elegante sul mare.
Le 456 sistemazioni sono tutte suite affacciate sull’oceano. Il design privilegia luce, spazio, terrazze e ambienti che cercano di eliminare la sensazione della classica cabina.
A bordo si trovano cinque piscine riscaldate, sei ristoranti, dodici bar e lounge, spazi wellness, fitness Technogym, intrattenimento, degustazioni e attività di approfondimento.
La ristorazione è uno degli elementi centrali del prodotto. Non solo un servizio necessario durante il viaggio, ma parte dell’esperienza, con cucine differenti e un’impostazione più vicina all’hospitality contemporanea che alla tradizionale sala da pranzo da crociera.
Nella formula sono comprese bevande selezionate, champagne, vini, distillati, caffetteria, Wi-Fi, mance, accesso all’area termale e navette verso il centro città dove previste.
Per il passeggero, la differenza sta nella fluidità: meno tempo dedicato a controllare ciò che è incluso, più spazio per vivere la nave e le destinazioni.
Perché scegliere una crociera di 14 notti
Due settimane permettono di costruire un viaggio più completo rispetto alla classica crociera di sette giorni.
Il ritmo è meno compresso. Le giornate di navigazione arrivano nei momenti giusti, separando le diverse aree geografiche. Le destinazioni hanno un filo narrativo: Venezia e l’Istria, la costa dalmata, il Montenegro, la Puglia, lo Ionio e le Cicladi.
Non si ha la sensazione di ripetere due itinerari identici. La seconda settimana cambia tono e introduce luoghi differenti, mantenendo Atene come punto di passaggio.
È una formula adatta a chi vuole dedicare tempo alla vacanza e non considera la nave soltanto un mezzo. Coppie, viaggiatori esperti, crocieristi che hanno già visto i grandi porti e persone interessate a un prodotto luxury ma non formale possono trovare qui un equilibrio convincente.
Settembre, il mese giusto per il Mediterraneo?
La partenza del 21 settembre è uno degli elementi più interessanti.
La fine dell’estate conserva generalmente luce, temperature piacevoli e possibilità di vivere il mare, ma riduce gradualmente la pressione dei mesi centrali. Le città diventano più percorribili, le isole cambiano atmosfera e la nave può essere vissuta senza il clima più intenso di luglio e agosto.
Non esiste garanzia di trovare ogni luogo vuoto, soprattutto nelle destinazioni più note. Ma il calendario favorisce un Mediterraneo più morbido e meno frenetico.
Per chi può viaggiare fuori dalle ferie tradizionali, settembre offre spesso una combinazione particolarmente interessante tra condizioni climatiche, paesaggio e qualità dell’esperienza.
Una crociera per chi ha già visto il Mediterraneo, ma vuole ritrovarlo
Il punto di forza di questo viaggio non è una singola tappa. È il modo in cui le destinazioni sono accostate.
Dubrovnik e Mykonos danno riconoscibilità. Milo e Amorgos introducono le Cicladi più autentiche. Rovigno e Kotor portano atmosfera e paesaggio. Brindisi e Bari raccontano due volti della Puglia. Lefkada e Pylos aprono una Grecia ionica e peloponnesiaca meno presente nei cataloghi.
EXPLORA II tiene insieme il percorso con una vita di bordo pensata per non competere con i luoghi, ma accompagnarli: suite sul mare, spazi aperti, ristorazione, wellness e giornate di navigazione.
È una crociera adatta a chi conosce già il Mediterraneo e pensa di averlo visto. Ma anche a chi desidera scoprirlo per la prima volta evitando un itinerario costruito solo sulle tappe più prevedibili.
Quattordici notti per passare dalla laguna veneziana alle Cicladi, entrando in porti piccoli, baie spettacolari e città che hanno fatto la storia del mare.
Forse un Mediterraneo segreto esiste ancora. Bisogna soltanto scegliere una nave abbastanza intima e un itinerario disposto a cercarlo.
