venerdì, Agosto 28, 2026

Costa Serena saluta l’Asia: prima villaggio degli atleti, poi 65 notti verso Buenos Aires

Costa Serena saluta l’Asia: prima villaggio degli atleti, poi 65 notti verso Buenos Aires

Ci sono navi che cambiano itinerario. E poi ci sono navi che, costacssnel giro di poche settimane, sembrano cambiare identità.

Costa Serena sta vivendo il suo ultimo grande capitolo asiatico dopo oltre un decennio trascorso nella regione. Prima continuerà a navigare tra Giappone, Taiwan, Corea del Sud e Cina. Poi resterà ferma a Nagoya, trasformandosi in una città galleggiante per migliaia di atleti e membri delle delegazioni dei Giochi asiatici. Infine, terminato il charter, lascerà Tokyo per attraversare Asia, Australia, Pacifico e Sud America fino a Buenos Aires.

Una successione operativa difficile da immaginare anche per una nave abituata a cambiare porto quasi ogni giorno.

In pochi mesi Costa Serena passerà dalle crociere regionali a un grande evento sportivo internazionale, per poi affrontare un viaggio di 65 notti e 66 giorni attraverso tre continenti. Non sarà soltanto un riposizionamento: sarà il passaggio visibile tra due epoche della sua storia.

L’ultimo anno di un lungo capitolo asiatico

Costa Serena arrivò stabilmente in Asia nell’aprile 2015, quando iniziò a operare da Shanghai contribuendo alla forte espansione di Costa Crociere sul mercato cinese. Negli anni successivi la nave ha servito non soltanto la Cina, ma anche Giappone, Corea del Sud, Taiwan, India, Thailandia e altri mercati regionali.

La stagione 2026 rappresenta ora il congedo da quell’area geografica.

Attualmente Costa Serena propone partenze da Naha, nell’arcipelago giapponese di Okinawa, e da Keelung, il porto di accesso a Taipei. Gli itinerari più brevi raggiungono località come Ishigaki e Miyakojima, mentre le crociere più lunghe includono porti giapponesi e sudcoreani come Nagasaki, Sasebo, Fukuoka, Busan e Yeosu. A settembre è previsto anche il ritorno a Shanghai per gli ultimi viaggi tra Cina, Corea e Giappone.

È una stagione d’addio, ma senza il tono malinconico di una nave che si avvia semplicemente verso una nuova destinazione.

Prima di lasciare l’Asia, Costa Serena sarà chiamata a svolgere una funzione che poche unità da crociera possono aggiungere alla propria biografia.

Per tre settimane diventerà un villaggio degli atleti

Dal 15 settembre al 6 ottobre 2026, Costa Serena sarà ormeggiata al molo Kinjo del porto di Nagoya e utilizzata come hotel ship per i partecipanti ai Giochi asiatici Aichi–Nagoya 2026, in programma dal 19 settembre al 4 ottobre. Il contratto riguarda la disponibilità della nave e la gestione dell’accoglienza delle delegazioni per un periodo complessivo di 22 giorni.

La scelta nasce da un’impostazione insolita adottata dagli organizzatori.

Aichi–Nagoya 2026 non disporrà di un unico villaggio degli atleti costruito appositamente per l’evento. Le delegazioni saranno distribuite tra hotel e strutture temporanee organizzate in differenti aree, mentre la nave offrirà una soluzione centralizzata nel porto per diverse migliaia di persone.

Per qualche settimana le cabine non saranno quindi occupate da crocieristi in vacanza, ma da atleti, tecnici e rappresentanti delle federazioni. I ristoranti dovranno adattarsi ai ritmi delle competizioni, gli spazi comuni diventeranno luoghi d’incontro tra delegazioni e la passerella collegherà la nave non a un’escursione, ma a uno dei principali eventi sportivi del continente.

La stessa struttura che normalmente trasporta migliaia di persone tra destinazioni diverse diventerà una destinazione temporanea.

Un villaggio che non resterà vuoto dopo i Giochi

L’impiego di una nave evita almeno in parte la realizzazione di nuove strutture permanenti destinate a perdere la propria funzione una volta concluso l’evento.

Costa Serena arriverà già completa di cabine, ristoranti, cucine, spazi ricreativi, sistemi di sicurezza e personale abituato a gestire comunità numerose. Quando i Giochi termineranno, non resterà un quartiere da riconvertire: la nave mollerà gli ormeggi e tornerà alla propria funzione originaria.

È uno degli aspetti più affascinanti del progetto.

Un edificio tradizionale resta legato al luogo nel quale è stato costruito. Un villaggio galleggiante può invece scomparire dal porto e, pochi giorni dopo, trovarsi già in viaggio verso un altro continente.

Naturalmente, ospitare atleti su una nave comporta anche questioni logistiche: trasferimenti verso gli impianti, sicurezza, accessibilità e necessità di mantenere collegamenti efficienti con le sedi di gara. Proprio per questo il modello di Nagoya viene osservato come una sperimentazione, più che come una soluzione automaticamente replicabile ovunque.

Per Costa Serena, però, il charter rappresenterà qualcosa di ancora più simbolico: l’ultimo grande incarico prima di lasciare la regione nella quale ha trascorso undici anni.

Da Tokyo a Buenos Aires: il viaggio dopo il villaggio

Costa Serena saluta l’Asia: prima villaggio degli atleti, poi 65 notti verso Buenos AiresTerminata l’esperienza di Nagoya, il cambio di scenario sarà radicale.

Il 18 ottobre 2026, Costa Serena partirà da Tokyo per una traversata fino a Buenos Aires di 66 giorni, equivalenti a 65 notti. Il programma ufficiale attraverserà 15 Paesi e tre continenti, collegando il Giappone alla Patagonia attraverso Australia, isole del Pacifico e costa occidentale del Sud America.

Non sarà un giro del mondo completo nel senso tradizionale del termine, perché la nave non tornerà al porto di partenza. Sarà piuttosto una grande rotta intercontinentale, costruita per accompagnare Costa Serena verso la sua nuova stagione operativa.

Il viaggio potrà essere acquistato interamente oppure suddiviso in tre grandi segmenti:

Tokyo–Sydney, attraverso Asia sudorientale e Australia;
Sydney–San Antonio, tra le isole più remote del Pacifico;
San Antonio–Buenos Aires, lungo Cile, Patagonia e Terra del Fuoco.

È una progressione geografica quasi cinematografica. La nave lascerà le metropoli dell’Estremo Oriente, scenderà verso i tropici, attraverserà l’immensità del Pacifico e terminerà il viaggio tra ghiacciai, fiordi e città australi.

Bali, Tahiti e l’Isola di Pasqua prima della Patagonia

La prima parte del percorso collegherà Tokyo a Sydney attraverso Taipei, Filippine, Indonesia e Australia. Tra i momenti più significativi è previsto un pernottamento a Bali, che permetterà di vivere l’isola oltre il consueto orario di uno scalo giornaliero. La nave proseguirà poi verso Darwin e la costa australiana fino a Sydney.

Da qui comincerà la parte più oceanica del viaggio.

Costa Serena attraverserà il Pacifico toccando otto isole, tra cui Rarotonga, Tahiti e l’Isola di Pasqua. Per settimane, il percorso sarà scandito da arcipelaghi lontani, navigazioni prolungate e cambi di fuso orario che renderanno percepibile la reale dimensione dell’oceano.

Dopo l’arrivo a San Antonio, porto di accesso a Santiago del Cile, inizierà l’ultimo segmento.

La nave scenderà lungo la costa sudamericana verso Patagonia e Terra del Fuoco, con un pernottamento a Ushuaia, prima di risalire verso Buenos Aires. È quasi l’opposto del paesaggio dal quale sarà partita: dai templi e dalle grandi città asiatiche ai ghiacciai e alle estremità australi del continente americano.

La nave arriverà in Sud America completamente rinnovata

Costa Serena affronterà questo passaggio nella nuova configurazione introdotta dopo il refit del 2025.

L’intervento ha aggiornato cabine, aree pubbliche, spa e offerta gastronomica, inserendosi nel programma di investimenti da 200 milioni di euro avviato da Costa sulla propria flotta. A bordo sono stati rivisti anche diversi ambienti dedicati alla ristorazione e alla socialità, con l’obiettivo di rendere la nave più coerente con l’esperienza oggi proposta dalla compagnia.

Il rinnovamento assume un significato particolare proprio alla vigilia del trasferimento.

Costa Serena non lascia l’Asia perché vicina alla fine della propria carriera. La lascia per iniziare una nuova fase, prima in Sud America e successivamente in Europa, dove il suo ritorno è previsto nel 2027 dopo undici anni di assenza.

Buenos Aires non rappresenterà quindi soltanto il traguardo della traversata. Sarà il porto d’ingresso in un nuovo mercato e in una diversa stagione della sua vita operativa.

Una nave, tre identità in pochi mesi

È questo a rendere la storia di Costa Serena molto più interessante di un normale cambio di area geografica.

Durante l’estate sarà ancora una nave asiatica, impegnata tra isole giapponesi, Taiwan, Corea e Cina.

A settembre diventerà un villaggio internazionale, immobile in porto ma abitato da persone arrivate da tutto il continente per competere.

A ottobre tornerà a essere una nave da viaggio nel senso più classico e romantico del termine: 65 notti di navigazione, tre continenti e un orizzonte che continuerà a cambiare fino all’arrivo in Argentina.

Tre funzioni diverse, unite dallo stesso scafo.

È anche una dimostrazione della straordinaria flessibilità delle navi da crociera. Possono essere resort, mezzi di trasporto, alberghi temporanei e comunità galleggianti. Possono restare ferme per settimane e poi attraversare l’oceano più grande del pianeta.

L’ultimo saluto all’Asia non sarà un semplice addio

Quando Costa Serena lascerà Tokyo il 18 ottobre, porterà con sé molto più dei passeggeri imbarcati per Buenos Aires.

Porterà undici anni di rotte asiatiche, stagioni dedicate a mercati differenti, crociere da Shanghai, Taiwan, Giappone e Corea, oltre all’esperienza irripetibile di essere stata per qualche settimana la casa di migliaia di atleti.

Davanti avrà Bali, Sydney, Tahiti, l’Isola di Pasqua, la Patagonia e Ushuaia.

Alle spalle, un capitolo lungo oltre un decennio.

Poche partenze riescono a contenere così chiaramente la fine di una storia e l’inizio della successiva. Quella di Costa Serena non sarà soltanto una crociera da Tokyo a Buenos Aires.

Sarà il momento esatto in cui una nave saluterà l’Asia, attraverserà mezzo mondo e navigherà verso la propria nuova vita.

 

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Filippo

Cruise blogger, amante del mare, degli orizzonti infiniti e dei tramonti infuocati. Il primo viaggio in nave nel 1988 è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Da allora, oltre 40 crociere all'attivo trascorse a bordo di numerose navi e compagnie. Blogger per passione, ogni esperienza rappresenta per me una nuova avventura da vivere con entusiasmo. Viaggiare allarga la mente e lo spirito, farlo per mare ci avvicina a noi stessi.

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