venerdì, Agosto 28, 2026

Venezia, la guerra contro le crociere.

È ormai “guerra all’ultima crociera” a Venezia. Le proteste sono riesplose ieri con l’arrivo della più grande nave mai transitata in bacino San Marco, la Msc Divina: un colosso di 333 metri di lunghezza, 60 d’altezza, una stazza di 140mila tonnellate. Grida e slogan di contestazione, striscioni contro i colossi del mare, distesi fino alla Marittima, hanno accolto il passaggio del gigante.

I Comitati “No Grandi Navi”, che da mesi riservano questa accoglienza alle crociere, hanno ora dalla loro parte anche il Fai, il Fondo Ambiente Italiano. Che con la presidente regionale Maria Camilla Bianchini d’Alberigo ha chiesto lo stop definitivo alle maxi-navi a Venezia. Il Fai si chiede «come possa essere possibile un tale crescendo di devastazione, che sfida le sorti della città e della sua laguna». Ma non è contrario in assoluto alle crociere: a patto che si tratti di navi non inquinanti e con stazze «compatibili con la delicatezza dell’ambiente lagunare». Venezia però è divisa. Non tutti la pensano come gli ambientalisti. Soprattutto chi col porto e le navi lavora. Ieri, mentre la Divina terminava l’attracco al porto, il pilota di un rimorchiatore che trainava nel Canale della Giudecca un traghetto greco ha fatto sentire ai manifestanti come la pensava: «Andate al mare! Lasciate vivere chi lavora con Venezia» ha scandito l’uomo attraverso il viva-voce dell’impianto acustico del battello.

Ai dimostranti – ieri meno numerosi del solito – ha replicato anche la Venezia Terminal Passeggeri (Vtp), che gestisce lo scalo. «Non possiamo più accettare – ha detto l’ad Roberto Perocchio – critiche fatte da non esperti, affermazioni prive di fondamento tecnico e scientifico». I Comitati affermano che un solo colosso del mare inquina come i motori di 15.000 autovetture accesi assieme. «Le navi da crociera – ha risposto Perocchio – sono un vantaggio enorme per Venezia, non un danno. Specie in un momento in cui il porto sta subendo il declino del traffico mercantile». A difendere la propria nave ci ha pensato anche il comandante della Msc Divina, Giuliano Bossi. «È logico che Venezia debba tener conto dei pareri contrari – ha detto Bossi – Ma stamattina, passando con la nave in bacino, guardavo le acque sotto di noi: viaggiando a 6 nodi, la nave scivolava senza provocare la minima onda. Sono convinto che, con la dovuta attenzione ed il rispetto che meritano, Venezia e la laguna possano ospitare le navi da crociera con un impatto minimo».

Il decreto anti-inchini firmato a marzo dai ministri Clini e Passera dopo la tragedia della Costa Concordia non è risolutivo per Venezia. Ha fissato limiti sulla distanze minime tra una nave e l’altra. Ma l’estromissione dei giganti oltre le 40mila tonnellate avverrà solo quando il Comitatone per la salvaguardia dirà sì allo scavo di un canale alternativo – progettato dal Magistrato alle acque -. O quando (non prima del 2014) prenderà forma il primo modulo del porto off-shore alla bocca di Malamocco. I comitati, intanto, hanno deciso di giocare anche la carta-Sofia Loren. L’attrice è stata madrina di questa nave, battezzata Divina in suo onore. Il Comitato “No Grandi Navi” le ha inviato una lettera aperta per invitarla «a non prestarsi più con il suo nome prestigioso a coprire le ferite e i rischi che questa nave e tutte quelle simili che infliggono a Venezia e alla salute dei suoi cittadini con 2.000 inchini all’anno».

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Fonte: Shippingonline

Filippo

Cruise blogger, amante del mare, degli orizzonti infiniti e dei tramonti infuocati. Il primo viaggio in nave nel 1988 è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Da allora, oltre 40 crociere all'attivo trascorse a bordo di numerose navi e compagnie. Blogger per passione, ogni esperienza rappresenta per me una nuova avventura da vivere con entusiasmo. Viaggiare allarga la mente e lo spirito, farlo per mare ci avvicina a noi stessi.

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Giungla's Family Junior
3 Giugno 2012 19:47

Giustamente ognuno ha la sua opinione ma non credo che facendo entrare navi più piccole in porto il pericolo non esiste certo se dovesse succedere un incidente i danni sarebbero minori ma se li devono evitare di sicuro non potrebbe entrare nessuna nave, ma sono convinta che
seguendo le regole non succederà nulla anche con il passaggio delle signore dei mari e a Venezia serve che arrivino i turisti via mare, troppa gente lavora grazie alle crociere, chissà se si riuscirà a trovare un compromesso che non tolga le grandi navi da Venezia.

Paola

Annette
3 Giugno 2012 21:06

Ma smettiamola con questa storia degli inchini! Piu’ di 2000 l’anno e con quante disgrazie?

E’ evidente che il caso Cioncordia e’ UNICO e sappiamo tutti il perche’…..Va bene non facciamoli piu’ ma non diciamo che le grandi navi sono un pericolo perche’ se tutto funziona bene non c’ e’ piu’ pericolo di qualsiasi altro mezzo di trasporto.

Gli aerei non inquinano? i treni non deragliano?

Posso capire che non piaccia vedere passare la nave per Venezia e rispetto tutte le opinioni altrui, ma mi piacerebbe piu’ chiarezza e piu’ sincerita’

Maria59
3 Giugno 2012 22:36

mi sembra tanto la storia del ponte dello stretto di Messina ed essendo io di questa città ne sento parlare dalla nascita
e mio padre dalla sua
il primo a volerlo realizzare fu Mussolini nel 29° (ci sono ancora in Comune i progetti originali)
e ancora sta tutto in alto mare e siamo nel 2012
ci sono sempre stati comitati, comitatini e comitatoni
ci sarà sempre chi ci vede il lato positivo ( quelli che ci speculano) e chi ci vede il lato negativo (quelli che non ricavano niente)
tale e quale la storia delle navi a Venezia
poi, tutte le raffinerie in giro, quelle danno non ne fanno?
bha!!!
certo che siamo strani (noi esseri umani)
Maria59

giovanni
3 Giugno 2012 22:43

Cari no Grandi Navi, gave rotto i co………… si solo capaci di protestare,visto che non gavi altro da far tutto il di’, per tale piccheve na briccola e spette l’alta marea, cosi’ non ve se sente piu’ sigar drio a quelle navi che ve porta i schei.
come dise na canson dei Pitura Fresca SIETE RIDICOI,
giovanni (S.G,N,venexia)

armato daniela
4 Giugno 2012 08:24

A proposito di inchini e simili….giusto ieri sera alle 19.30 circa..e’passata proprio sotto le mie finestre COSTA ATLANTICA…ma non era certo a distanza di sicurezza come da regole marittime…e non era certo a velocita’limitata…ma questo non vuol dire..io me lo sono goduto tutto il suo passaggio..pur pensando che certe regole andrebbero rispettate..ma se non interviene nemmeno la capitaneria dove le navi ci passano proprio davanti..buona giornata dreamers…. :Happy-Grin: :Happy-Grin: :Bye:

donatella
4 Giugno 2012 09:43

Ci sono altre città che hanno una “morfologia” simile a quella di Venezia: Amsterdam, Copenhagen, Hong Kong ……..possibile che non si possa “copiare” qualche accorgimento per ridurre i rischi sull’ambiente…..

Io sono convinta al cento per cento che, togliendo le navi da crociera dal bacino di San Marco, le prenotazioni calerebbero; molte crociere partono da Venezia – senza giornate di sosta nella città lagunare – e per molti turisti, la sfilata lungo il Canale della Giudecca, è l’unico modo per ammirare la bellezza di questa città!!

E, comunque, “vista da là sopra“, Venezia è veramente spettacolare!!

donatella

Annette
4 Giugno 2012 11:13

Aggiungo che molti turisti arrivano un giorno prima o si fermano un giorno dopo (almeno) per cogliere l’occasione di poter visitare la città dei sogni, perchè Venezia è sicuramente nei sogni degli americani e di tutti gli stranieri.

E se non sbaglio, tutto ciò porta business (alberghi, bar, negozi, musei,….) e di questi tempi è tutta manna che arriva dal cielo……

Ci sono nel mondo un sacco di “piccola Venezia”, “Venezia verde”, ecc., ma l’unica, autentica, bellissima è la nostra!!!!!

Giovanni
4 Giugno 2012 11:59

Bisognerebbe spiegarlo a quei casinari, dei centri sociali, cosa andrebbe a perdere Venezia se…..,si noti che chi protesta son solo 50 persone perlopiu’ anziani con un foglietto in mano, (pensionati) che come passatempo si dedicano a questo, con loro ci son alcuni studenti, che per un ombretta e un tramezzino, fanno cio’ che gli viene ordinato, i fanatici scenderanno a 20 unita’ queli, che per professione fanno il caciarone, questi tipi li ho visti pure in stazione protestare per no tav, per tale, ora si sentono forti perche a governare cè un sindaco ambientalista, e si gasano,Non si preoccupano mica loro che la citta’ è invasa da alghe malodoranti che soffocano la laguna, NO’ bisogna scassar e scatole ae navi, e ci scommeterei che alcuni di loro fanno crociere, una mia indagine personale in atto, che se poi sara’ veritiera, immaginate cosa potre fare o dire.Ovviamente Marghera son anni che inquina, ma per i venexiani importa non piu’ di tanto, xe problemi dei campagnoli (quelli che abitano in terra ferma) insomma, gli americani pieni di soldi non vengono piu’ come un tempo, gli stranieri che trannsitano si son fatti furbi.Venezia attuo’ pure la tassa per i bus turistici, perche apportavano disagi a piazale roma, ma un sindaco intelligente di Cavallino tre porti, li ha accettati tutti e non pagano, venezia per i veneziani dovrebbe esser solo gondole e batteli, secondo loro non provocano disagi ambientali,illusi, basta girare per calli e campielliper vedere il degrado cittadino e non causato da Grandi Navi, ma da gli stessi abitanti, non rispettosi dell’ ambiente e tanto meno della citta’, ma la scusa si trova sempre per far casino,è una cosa tipicain molte citta’ italiane, venezia x 1000, perche’ non son mai contenti di niente.
Mi piacerebbe vedere che non arrivassero piu’ navi e traghetti, ora mediamente non cè piu chi soggiorna tre gg ne gli alberghi, perdite di capitale assicurato,non arrivando le grandi navi, le varie imprese motoscafiste si fermeranno,i negozietti sparsi chiuderanno, insomma vogliono fare venezia citta’ museo, far pagare chi entra, se l’adottano, venezia restera’ ai pochissimi citadini, insomma destinata a morire. Ma farlo capire a le teste calde istigatori del disturbo pubblicoè cosa molto difficile,.Aggiungo cè stata la Coppa America 100mila persone e piu’ ogni giorno, se parli con i commercianti per lo piu’ piange il morto perche’ non han fatto ottimi guadagni, ma non si son chiesti il perche’
giovanni

Editor
Azzurra
4 Giugno 2012 15:50
Rispondi a  armato daniela

Scusami Daniela, ma dalle foto che hai postato in rete, di Atlantica del passaggio di ieri
“sotto le tue finestre ” non mi sembra che era tanto sotto la tua finestra …

Nelle foto vedo una nave, l’Atlantica che è, a una distanza più che regolamentare
e conduce una velocità regolamentare per quella distanza …

Giovanni
5 Giugno 2012 11:08

VENEZIA – Un esposto in Procura per “attentato alla sicurezza dei trasporti”. È la dichiarazione di guerra del Codacons alle grandi navi da crociera che transitano nel bacino di San Marco, a Venezia.

L’associazione dei consumatori annuncia la presentazione dell’esposto con il quale si chiede di aprire un’indagine per reati ambientali. «È inaccettabile che un bene prezioso e al tempo stesso fragile come Venezia debba sottostare al passaggio di navi da 140.000 tonnellate di stazza, che non possono non avere ripercussioni sulla laguna e sull’ambiente circostante», spiega il presidente Carlo Rienzi che insiste: «Così come non è tollerabile che interessi economici e turistici vengano anteposti alla tutela della città, dei suoi abitanti e delle sue acque».

Pronti a forme di proteste eclatanti. IL Codacons vuole chiedere alla magistratura di aprire una indagine valutando la sussistenza sia di reati di tipo ambientale, in relazione ai possibili danni per il territorio provocati dal passaggio delle grandi navi, sia del reato di attentato alla sicurezza dei trasporti. «Se non sarà impedito a queste navi di solcare le acque lagunari – conclude Rienzi – siamo pronti a forme di protesta clamorose, come la richiesta di sequestro della Msc Divina da parte della magistratura».

giovanni
5 Giugno 2012 22:54

La storia continua,quotidiani veneziani del 05/06/2012
giovainn
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Pippo
6 Giugno 2012 11:41
Rispondi a  Giovanni

Ciao Giovanni, sono d’accordo con te che certe associazioni usino certe proteste eclatanti per farsi belli ma non si sentono su piccole, più importanti, cose che veramente hanno un impatto negativo sull’ambiente vedi per esempio la cementificazione delle nostre coste, il proliferare di porticcioli con connesse strutture abitative etc. etc.

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