venerdì, Agosto 28, 2026

Concordia: periti a bordo il 23 gennaio, è prima volta

Saranno ispezionati la plancia di comando e gli ascensori. In una data successiva sarà esaminato il generatore di emergenza

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È il prossimo 23 gennaio la data decisa dal tribunale di Grosseto per fare una nuova perizia sugli apparati della Costa Concordia facendo salire a bordo periti e consulenti. Sarà la prima volta che gli esperti delle parti saliranno sulla nave dall’inizio dell’inchiesta per il naufragio del 13 gennaio 2012 al Giglio. La decisione di far salire a bordo i periti del tribunale e i consulenti di accusa, difesa di Schettino e delle parti civili è stata presa durante il processo in corso in questi mesi a Grosseto. In un’udienza tecnica, aperta dal giudice Mezzaluna, è stato deciso che il 23 gennaio saranno ispezionati la plancia di comando e gli ascensori. In una data successiva, probabilmente il 27 febbraio, invece sarà esaminato il generatore di emergenza.

La salita a bordo della Costa Concordia, per la prima volta, di periti e consulenti sarà mirata a svolgere un sopralluogo nei ponti tornati all’ ‘asciutto’, cioè riemersi dopo l’operazione di raddrizzamento (il parbuckling) del settembre 2013. In particolare il 23 gennaio saranno esaminati gli apparati della plancia di comando (ponte 8), dove si ipotizza che ci siano altri computer e server (cioè memorie) da prelevare, e saranno ispezionati gli ascensori per verificare il loro funzionamento meccanico. Il 27 febbraio invece gli esperti accederanno al ponte 11 per controllare il generatore di emergenza che la sera del 13 gennaio 2012 non funzionò.

Questi ponti della nave sono rimasti parzialmente sommersi a causa del semi-affondamento che ci fu a seguito del naufragio, e solo dopo tempo col raddrizzamento della Concordia si è posta la questione, a processo ormai iniziato, di mandare direttamente sulla nave i consulenti e i periti per verificare alcuni apparati. Rimangono infatti non verificabili sul posto, perché sottacqua, le porte stagne e la tenuta stagna del ponte zero.Tutte queste problematiche sono state sollevate dalle parti civili, fra cui il Codacons, durante le varie udienze del processo come necessarie a integrare la maxi perizia che già venne effettuata nel 2012 utilizzando la cosiddetta scatola ‘nera’ della nave e registrazioni video più documentazione di vario tipo. Finora però nessuno degli esperti del tribunale, della procura di Grosseto, dei consulenti dei difensori di Schettino e delle parti civili ha mai potuto accedere direttamente sul relitto.

 

Fonte: Il Tirreno

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Daniela armato
10 Gennaio 2014 20:39

Letto poco fa su rainews.it…

Il capo della Protezione Civile e il ministro dell’Ambiente in conferenza stampa

La Costa Concordia lascerà l’isola del Giglio a giugno. Ma non si sa ancora dove sarà smantellata

Riguardo al porto di destinazione per lo smantellamento del relitto, Gabrielli ha dichiarato: “Contiamo di decidere entro marzo”. Il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando: “La scelta cada su porto italiano”

“Tutte le premesse perchè la nave galleggi entro giugno”Concordia, l’ufficiale di macchina: “L’inchino lo abbiamo sempre fatto”Costa Concordia, periti a bordoConcordia, Schettino saltò sulla scialuppaRoma10 gennaio 2014“Ad oggi confermiamo che la tempistica per la rimozione della nave sarà quella del mese di giugno”. Lo ha detto il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, nel corso di una conferenza stampa per fare il punto sul progetto di rimozione della Costa Concordia naufragrata all’isola del Giglio il 13 gennaio 2012. All’incontro hanno preso parte anche il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, l’ad di Costa Crociere, Michael Thamm, e il responsabile del progetto di rimozione, Franco Porcellacchia. “E’ anche il segno della bontà delle cose fatte – ha continuato Gabrielli – e della correttezza che la parte pubblica e la parte privata in questi mesi hanno sempre cercato di tenere. Riterremo chiusa la partita quando la nave avrà lasciato l’isola del Giglio: quello è il risultato finale”.Entro marzo la decisione sul porto di destinazione per lo smantellamentoRiguardo al porto di destinazione per lo smantellamento del relitto, Gabrielli ha dichiarato: “Contiamo di decidere entro marzo”.”Si sono offerti dodici porti per la destinazione della nave e, tra questi, cinque sono in Italia” ha spiegato Gabrielli. “Se dovesse essere a una distanza tale da non consentire direttamente il traino a destinazione, la nave sarà collocata fino a settembre-ottobre in un porto intermedio”.Periodo di tempo, quello tra settembre e ottobre, che è anche “la fascia di opzione per la ‘Vanguard’”, la mega nave che potrebbe imbragare la Concordia e portala anche a grandi distanze. In tal caso, il relitto “sarà trainato da questo ‘tir del mare’ dal porto intermedio al porto finale” ha aggiunto Gabrielli. Ad oggi, comunque, “non ci sono decisioni definitive e tutto è al vaglio” avverte. La decisione, conclude, “verrà attribuita agli organi competenti, quindi Provincia di Grosseto, Regione Toscana e ministero dell’Ambiente”.Il ministro Orlando: “La scelta cada su un porto italiano”Il governo “preferirebbe una destinazione nazionale” per il porto dove sarà smaltita laConcordia. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, nel corso della conferenza stampa.  “I porti italiani che hanno manifestato interesse sono: Genova, Palermo, Civitavecchia e Piombino. Ci sono anche due società che hanno avanzato la loro proposta per lo stesso porto cioè Piombino”. “Meno strada si fa meglio è, perché significa ridurre i rischi di carattere ambientale” ha sottolineato il ministro. In questo modo, inoltre, secondo Orlando, verrebbe messa in campo un’eccellenza della gestione delle fasi ulteriori che esiste nel nostro Paese.Il ministro si è espresso anche sulle modalità della rimozione: “All’alternativa della Vanguard, preferiamo la soluzione del traino tradizionale mediante rimorchiatori, maciò presuppone la scelta di un porto non troppo lontano”. In ogni caso, “la priorità resta il rispetto dei tempi: se l’Italia non sarà pronta, sara’ fatta un’altra scelta”. Orlando si è poi soffermato sull’aspetto “rifiuti”: “Per noi non è solo importante come viene trasformata la nave, ma anche che fine fanno i rifiuti che deriveranno dallo smantellamento”.  “Mantenuto l’impegno sui tempi di rimozione”L’impegno sui tempi di rimozione della Costa Concordia è mantenuto. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, sottolineando che “la prossima stagione turistica non vedrà la nave al Giglio”.”Nessun trionfalismo è autorizzato quando si parte da una vicenda tragica come questa – ha aggiunto – ma una legittima soddisfazione per come è stata affrontata l’intera vicenda si può averla. Siamo in una fase molto delicata ma la affrontiamo con ottimismo visti i risultati già ottenuti, e l’Italia può svolgere un ruolo da protagonista nella chiusura del ciclo”.I costi della rimozioneLa stima attuale dei costi del progetto di rimozione, trasporto escluso, del relitto della Concordia supera i 600 milioni di euro. E’ quanto emerso dalla conferenza stampa.L’investimento, è stato ribadito, non peserà assolutamente sul bilancio pubblico.- See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Concordia-Gabrielli-La-nave-sararimossa-a-giugno-5acbbf8e-9b4c-450a-a380-b9e4b7b4e28d.html#sthash.mqPnbUWn.dpuf

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