venerdì, Agosto 28, 2026

Ci sono due tipi di crocieristi: quelli che… e quelli che…

Ci sono due tipi di crocieristi: quelli che… e quelli che…

Ci sono quelli che, appena salgono a bordo, sanno già dove andare, cosa prenotare e a che ora presentarsi al ristorante. E quelli che, cinque minuti dopo l’imbarco, stanno ancora cercando di capire se la nave abbia girato oppure no.

Quelli che preparano la crociera per mesi e quelli che iniziano a pensarci seriamente quando vedono la nave dal finestrino del taxi.

Il bello è che non esiste un modo giusto di vivere una crociera. Esistono abitudini, rituali e piccole manie che rendono ogni passeggero riconoscibile. E spesso basta osservare una coppia in cabina, una famiglia al buffet o un gruppo davanti al teatro per capire che il mondo si divide davvero in due grandi categorie.

Naturalmente, quasi nessuno appartiene sempre alla stessa squadra. Possiamo essere organizzatori impeccabili al mattino e completamente improvvisati dopo il secondo cocktail. Ma in almeno qualcuna di queste situazioni sarà difficile non riconoscersi.

1. Quelli che disfano subito la valigia e quelli che ci vivono dentro

I primi entrano in cabina e, nel giro di venti minuti, hanno sistemato tutto: abiti appesi, scarpe allineate, prodotti da bagno ordinati e valigie già nascoste sotto il letto.

Gli altri aprono il trolley soltanto quando serve. Ogni mattina scavano tra magliette, costumi e calzini alla ricerca di qualcosa che, naturalmente, si trova sempre sul fondo.

Al settimo giorno la valigia non è più un bagaglio. È un ecosistema.

2. Quelli che studiano la nave e quelli che si perdono fino allo sbarco

C’è chi, prima ancora di partire, ha già memorizzato i ponti, individuato gli ascensori più comodi e capito da quale lato si raggiunga il ristorante.

E poi c’è chi, anche dopo una settimana, esce dalla cabina e prende regolarmente la direzione sbagliata.

La frase tipica è: «Tanto prima o poi arrivo da qualche parte».

3. Quelli che pianificano tutto e quelli che decidono all’ultimo

I pianificatori hanno l’app della compagnia aggiornata, gli spettacoli prenotati, le escursioni confermate e una tabella mentale che tiene conto persino del tempo necessario per cambiarsi prima di cena.

Gli improvvisatori scoprono cosa fare leggendo il programma mentre prendono il caffè. Oppure chiedono: «Oggi dove siamo?».

E, sorprendentemente, spesso si divertono moltissimo anche loro.

4. Quelli che arrivano al teatro mezz’ora prima e quelli che entrano al buio

I primi vogliono scegliere il posto perfetto: centrale, buona visuale, distanza corretta dal palco e nessuno troppo alto davanti.

I secondi arrivano quando le luci si stanno già spegnendo, attraversano la fila chiedendo scusa a tutti e cercano di sedersi senza rovesciare il bicchiere.

Di solito trovano posto proprio davanti ai primi.

5. Quelli che fanno il giro di ricognizione al buffet e quelli che riempiono subito il piatto

Il crocierista strategico non prende nulla al primo passaggio. Osserva. Valuta. Confronta antipasti, primi, secondi e dessert prima di comporre il piatto perfetto.

L’altro vede la prima teglia interessante e parte senza esitazioni.

Cinque minuti dopo scopre che, dall’altra parte del buffet, c’erano pizza appena sfornata, fritto misto e il suo dolce preferito. Ma ormai il piatto sembra preparato per un pranzo di Natale.

6. Quelli che fotografano ogni piatto e quelli che hanno già iniziato a mangiare

Davanti a una portata ben presentata, alcuni cercano subito la luce migliore, spostano il bicchiere, sistemano la posata e chiedono agli altri di aspettare.

Gli altri hanno già assaggiato.

Quando arriva la foto, il piatto presenta inevitabilmente una forchettata mancante e qualcuno protesta: «Ma non potevi aspettare due secondi?».

No. Non poteva.

7. Quelli che si alzano all’alba in porto e quelli che dormirebbero fino alle undici

Per alcuni, arrivare in una nuova destinazione significa mettere la sveglia prima del sorgere del sole, uscire sul balcone e osservare lentamente l’ingresso in porto.

Per altri, la vacanza comincia proprio dal diritto di non mettere la sveglia.

Quando aprono le tende, la nave è attraccata da ore, metà dei passeggeri è già scesa e al buffet stanno quasi togliendo la colazione.

8. Quelli che scendono in ogni porto e quelli che restano volentieri a bordo

I primi considerano quasi un dovere esplorare ogni destinazione. Anche se ci sono già stati quattro volte, troveranno comunque una strada, un museo o un’escursione nuova.

Gli altri guardano il porto dal ponte, vedono tutti scendere e pensano: «Perfetto, oggi la nave è tutta per noi».

Piscina semivuota, buffet tranquillo e nessuna fila: anche questa, in fondo, è un’escursione.

Ci sono due tipi di crocieristi: quelli che… e quelli che…

9. Quelli che prenotano l’escursione mesi prima e quelli che decidono sulla passerella

I previdenti hanno confrontato itinerari, durata, difficoltà, recensioni e orari di rientro quando la crociera era ancora lontanissima.

Gli altri scendono dalla nave e si chiedono: «E adesso?».

A volte finiscono in un taxi improvvisato. Altre volte trovano un’esperienza memorabile. In ogni caso, al rientro racconteranno che era tutto perfettamente calcolato.

10. Quelli che conoscono mezzo equipaggio e quelli che restano anonimi tutta la settimana

Alcuni, dopo due giorni, salutano il cameriere per nome, chiacchierano con il barista, sanno da dove viene l’assistente di cabina e hanno già promesso di tornare a trovarli.

Altri trascorrono sette giorni con discrezione assoluta.

Sono gentili, sorridono, ringraziano, ma potrebbero essere identificati dall’equipaggio soltanto come «quelli della cabina 8246».

11. Quelli che si preparano per la serata elegante e quelli che improvvisano

I primi hanno portato l’abito giusto, le scarpe giuste e persino gli accessori coordinati. Iniziano a prepararsi con largo anticipo e sembrano pronti per una copertina.

Gli altri aprono l’armadio, osservano ciò che è rimasto senza pieghe e dichiarano: «Questa camicia va benissimo».

Poi trascorrono la serata cercando di evitare qualunque fotografo di bordo.

12. Quelli che leggono tutto e quelli che chiedono sempre agli altri

Ci sono passeggeri che conoscono ogni attività prevista, ogni variazione di orario e persino il tema musicale della serata.

E quelli che domandano continuamente: «A che ora è lo spettacolo?», «Dove si cena?» e «Domani dobbiamo scendere presto?».

Spesso la risposta è già davanti a loro, sull’app, sul programma o sullo schermo della cabina. Ma chiedere è più veloce.

13. Quelli che usano sempre le scale e quelli che aspettano l’ascensore anche per un ponte

I primi trasformano la crociera in un programma di allenamento: salgono, scendono e dichiarano soddisfatti che così possono mangiare un dessert in più.

Gli altri premono il pulsante dell’ascensore anche quando devono salire dal ponte 6 al ponte 7.

Aspettano tre minuti, vedono passare quattro cabine piene e pensano comunque di aver fatto la scelta migliore.

14. Quelli che tengono la cabina perfetta e quelli che la trasformano in un campo base

Da una parte, abiti piegati, superfici libere e bagno ordinato come il primo giorno.

Dall’altra, costumi ad asciugare, scarpe ovunque, programmi di bordo sul letto, caricabatterie intrecciati e una collezione crescente di bicchieri.

L’assistente di cabina entra, osserva la scena e dimostra ancora una volta di possedere una professionalità fuori dal comune.

15. Quelli che preparano le valigie nel pomeriggio e quelli che iniziano a mezzanotte

Gli organizzati dedicano parte dell’ultimo giorno a piegare tutto con calma, controllare i documenti e lasciare fuori soltanto ciò che servirà per lo sbarco.

Gli altri rimandano fino all’ultimo momento.

Alle 23:47 sono seduti sul pavimento, cercano di chiudere una valigia inspiegabilmente più piena rispetto all’andata e si accorgono di aver già messo dentro le scarpe da indossare il mattino successivo.

Alla fine siamo tutti un po’ dell’una e un po’ dell’altra squadra

La verità è che il crocierista perfetto non esiste. C’è chi pianifica tutto ma perde comunque la chiave della cabina. Chi ama dormire fino a tardi ma mette la sveglia per un ingresso spettacolare in porto. Chi fotografa ogni piatto e poi, davanti al tiramisù, dimentica completamente il telefono.

Sono proprio queste piccole differenze a rendere divertente la vita a bordo. Perché ogni crociera è fatta di destinazioni, spettacoli e ristoranti, ma anche di rituali personali, abitudini incomprensibili agli altri e discussioni che iniziano sempre allo stesso modo:

«Ma davvero non hai ancora disfatto la valigia?».

E tu, da che parte stai? Quante di queste situazioni ti rappresentano? Raccontacelo nei commenti: squadra uno, squadra due oppure, come quasi tutti, un meraviglioso mix delle due.

 

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Filippo

Cruise blogger, amante del mare, degli orizzonti infiniti e dei tramonti infuocati. Il primo viaggio in nave nel 1988 è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Da allora, oltre 40 crociere all'attivo trascorse a bordo di numerose navi e compagnie. Blogger per passione, ogni esperienza rappresenta per me una nuova avventura da vivere con entusiasmo. Viaggiare allarga la mente e lo spirito, farlo per mare ci avvicina a noi stessi.

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donatella
11 Luglio 2026 18:06

Tante crociere e altrettante albe …… mi riconosco molto in “1” tranne per la valigia, aperta sul divano mai disfata

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