
La mia escursione. Venite con me in Egitto: “Gizah, Saqqara e Menphis”

Approfitto dell’occasione che il nostro comandante Filippo ci ha dato, per inaugurare la serie di post sulle nostre escursioni preferite. Ho scelto questa in particolare perché so che alcuni dei lettori del Dream Blog andranno quest’anno in crociera proprio in Egitto e spero così di essere loro utile. Per tutti coloro che invece ci sono già stati, mi auguro che possa servire per rivivere l’emozione di uno dei posti più suggestivi del nostro pianeta. Buona lettura.
Sono stato in Egitto nell’agosto del 2009 con Costa Marina. Ho scelto, tra le tante proposte, questa escursione perché ritengo che offra una panoramica più ampia nelle poche ore disponibili di questa importante tappa.
Dopo che la nave ha attraccato a Port Said e un addetto all’immigrazione mi ha messo un timbro sul passaporto, mi sono recato al pullman assegnatomi ed insieme agli altri escursionisti, ho atteso che tutti i pullman fossero pronti per la partenza in carovana. Oltre ad avere a bordo un poliziotto in borghese armato, tutta la carovana è stata scortata da moto ed auto della polizia con conseguente blocco del traffico veicolare fino al nostro passaggio.
La nostra guida, un giovane laureato in egittologia, ci ha intrattenuti per la durata del lungo viaggio verso Saqqara (più di tre ore), raccontandoci la storia dell’Egitto dai tempi dei faraoni ai nostri giorni, omettendo, ovviamente, tutto quello che l’archeologia ufficiale non accetta.
Tra le tante piccole ed utili cose che mi porto nel mio zainetto durante le escursioni, ho trovato anche un rotolo di nastro adesivo che è stato la mia salvezza. L’ho utilizzato per sigillare la griglia da dove usciva l’aria condizionata del pullman che era esageratamente eccessiva. Prendete nota.
Arriviamo così alla nostra prima tappa e scesi dal pullman veniamo accolti da una miriade di venditori che cercavano di regalarci souvenir. Dico regalarci perché eravamo durante il periodo del Ramadan in cui non potevano toccare ed accettare denaro per scopi commerciali. Per cui, loro ci regalavano i souvenir e noi in cambio, per riconoscenza verso la loro “bontà”, avremmo dovuto regalargli dei soldi, non per loro stessi ma per i loro bambini (esenti dalle regole del Ramadan).
Dopo essermi liberato temporaneamente da questi “benefattori”, mi reco con il gruppo a visitare il sito di Saqqara, composto dalla Piramide a gradoni di Zoser o Djoser, considerata dagli egittologi tra la più antica, e dalla mastaba di Mereruka.
Dentro la mastaba vengo investito da una strana energia che non so descrivere, energia che non avevo mai percepito in altri siti. Purtroppo non è possibile fotografare o filmare l’interno. E’ un sito molto importante ricco di geroglifici e decorazioni. Successivamente visito la Piramide, ma solo esternamente, ed il Serapeo, una galleria di tombe nella roccia.
L’aria condizionata del pullman ci accoglie per portarci alla successiva tappa: Menphis. Non si trova molto distante da Saqqara ed in poco tempo raggiungiamo il sito dove possiamo ammirare la Sfinge di alabastro e la statua di Ramesete II oltre a numerose altre testimonianze.
Dopo la visita di Menphis raggiungiamo un ristorante all’aperto dove ci accomodiamo nei tavoli a noi riservati per consumare i cestini del pranzo che ci avevano fornito allo sbarco dalla nave. Il cestino era composto di due tramezzini, della frutta più un dolcetto. Tutto quello che non abbiamo consumato ci è stato letteralmente strappato dalle mani dai numerosi egiziani che sostavano all’uscita. Bambini felici per una mela ottenuta.
Entrati nel caotico traffico de Il Cairo, raggiungiamo il pezzo forte dell’escursione, la piana di Giza, dove lo spettacolo maestoso delle piramidi ci accoglie. A causa del Ramadan, il sito era chiuso al pubblico nel pomeriggio e praticamente è stato aperto in esclusiva per la Costa. Essendoci arrivati come ultima tappa, eravamo solo tre pullman e pertanto abbiamo potuto godere di una tranquillità e solitudine che difficilmente si trova in siti così importanti.
Inutile dire che anche qui i venditori sono stati asfissianti più della temperatura esterna e questo ha fatto si che l’appuntamento al pullman sia stato anticipato da tutti.
Ritorniamo così, tra un pisolino e l’altro, a Port Said stanchi, affamati ma soddisfatti e con la voglia di tornare comunque in Egitto, magari per una bella crociera sul Nilo.






TBellissima escursione, grazie Vincenzo!!
Hai centrato nei miei ricordi piu’ belli di viaggio. Non ho mai fatto questa escursione durante una crociera, ma ho avuto la fortuna di fare un viaggio bellissimo in Egitto, tanti anni orsono; dodici giorni dal Cairo ad Assuan – compresa la navigazione sul Nilo – e devo dire che, leggendo il tuo reportage, mi ha riportato a quei giorni indimenticabili e pieni di storia, di profumi ed odori, di mercati e di rapporti, non sempre semplicissimi, con la gente del luogo.
E’ un’escursione impegnativa da Porto Said ma penso che, alla sera, si torna sulla nave sicuramente con un arricchimento notevole!!
donatella
Grazie Vincenzo! 😀
Che bella escursione! Enorme la statua di Ramsete II !!! La prossima volta che farò scalo in Egitto sceglierò questo tour 😉
Buona giornata, Bloggers!
😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀
Grazie Vincenzo
per il bellissimo racconto della tua escursione.
Noi siamo stati alla Valle dei Re e a Luxon, posti indimenticabili.
Anche noi la prossima volta che andremo in Egitto sceglieremo questa escursione che ci è sembrata molto bella.
Anna e Piero
Mi hai convinto 😆 Devo assolutamente andare in Egitto
Bel racconto Vincenzo, io non ci sono mai stata in Egitto ma è un luogo che mi affascina molto e mi piacerebbe visitarlo.
Grazie al tuo racconto ho conosciuto questo luogo un pò di più.
Non conoscevo la storia del ramadan, dei souvenir, solo la parte in cui i Mulsumani digiunano dall’alba al tramonto e poi la sera fanno una grande festa.
Quanto poco conosco questa religione. 🙁
Paola
Grazie Vincenzo
per aver raccontato la tua escursione.
Ho scelto la mia crociera propio
per questa tappa e sono molto confusa le escursioni disponibili
sono tante e non vorrei sbagliare la scelta.
La tua e’ molto interessante,e se altri blogger ne hanno fatte altre
e vorrebbero raccontarle ne sarei felice.:D
Ohhh che bello, oggi posso commentare anch’io il post!
Innanzitutto belle le foto: quella panoramica, a grandezza naturale, sembra una cartolina!
Poi, Vincenzo, una domanda: lo scalo in Egitto faceva parte di quale itinerario?
Lo scalo in egitto fa parte della crociera “Ritorno in Terra Santa”, adesso fatto dalla Pacifica.
Complimentissimi Vincenzo
Molto bello il racconto e molto belle le foto mi hai fatto venir voglia di visitare l’Egitto…..affascinante…..mi ha molto colpito la dimensione della statua di ramsete II
Ciao a tutti
Itinerario allora “pregno” di scali! E tra tutti come non ricordare Israele?
Sarebbe interessante, credo, dedicare uno dei prossimi appuntamenti della rubrica a questa tappa, unica sotto tanti punti di vista …
Filippo, mi leggi nel pensiero. 😀
Grazie Vincenzo
mi hai fatto rivivere l’Egitto e la sua sottile magia, che ho conosciuto durante una crociera sul Nilo.
Era tanta la voglia di tornarci, avevo prenotato nella mia tanto rimpianta crociera con Europa, proprio come prima escursione, la visita alle Piramidi.
Purtroppo la sto ancora rimpiangendo.
Ma quando una cosa mi piace, ti assicuro che nulla tralascio pur di averla, e tornerò nella Piana di Giza molto presto.
Ho prenotato RITORNO IN TERRA SANTA
per ottobre con Mediterranea
Una curiosità: spesso in tv si sente pronunciare Giza sia con la G dolce che con la G aspra (Ghiza). Ho chiesto pertanto alla guida qual era l’esatta pronuncia. Mi ha risposto che è Giza con la G dolce come il “Je” francese, ma gli egiziani lo pronunciano con la Gh. In seguito ho capito il perchè. In arabo la G è dolce, ma gli egiziani sono l’unico popolo arabo che non è in grado di pronunciarla.
A questo punto, credo che vada bene in qualsiasi modo, dipende se ci si sente “internazionali” o “egiziani”. 😀
Bel post, complimenti. Mi hai riportato a quelle splendide atmosfere. Non riesco a vedere le foto, ma sarà un problema del mio computer dato che gli altri le vedono.
Anche io aspetto la descrizione della tappa in Israele, forse la più suggestiva della crociera “Ritorno in Terra Santa”.
Josh71, benvenuto nel Dream Blog! 😀
Ciao Josh e benvenuto in questo bellissimo Blog!!
donatella
Grazie a tutti. Anche io, come voi, amo le crociere e quindi non potevo mancare.
Benvenuto Josh! 😀
Josh71, per quel che riguarda la tua difficoltà nel vedere le foto del post, posso chiederti quale browser e quale versione utilizzi per la navigazione internet?
Vincenzo visto che la tua visita e’ recente, ti volevo chiedere se hanno riaperto Cheope ai turisti o la visita e’ solo esternamente?
Quando visitaibla piana di Giza – aprile 1987 – chiesero a noi del gruppo chi si sentiva di entrare per la visita.
Devo dire che tra i passaggi stretti, in alcuni tratti eravamo anche accucciati, il caldo soffocante che c’e’ all’interno, la mancanza di ossigeno per cui molte persone hanno avuto crisi di riso, la sensazione claustrofobica che crea crisi di panico, non la rifarei piu’!!!
E’ tutto talmente affascinante esternamente!!
donatella
Filippo, utilizzo Firefox, ma una versione vecchiotta probabilmente, la 2.0.0.14. La cosa strana è che riesco a vedere le foto di altri post presenti sul tuo bel blog, ma non riesco a visualizzare le foto del post di Vincenzo. Lo stesso problema se provo a visualizzarle con Explorer, versione 6. Più tardi, da casa, proverò sul mio Mac, con Safari.
Donatella, per quanto riguarda la Grande Piramide, quella di Cheope, l’ingresso è consentito a 100 persone al giorno dietro prenotazione. Per quella di Chefren, invece, era la nostra guida che prendeva le prenotazioni per la visita, ovviamente dietro pagamento.
Vincenzo, bellissimo reportage.
Ho fatto tappa anch’io al Cairo, durante la mia prima e ultima crociera su Costa Europra.
Mi aveva impressionato, di quella città, vedere la gente che abita nei cimiteri per carenza di spazio.
Ricordo il passaggio dell’autobus su una specie di sopraelevata che ci poneva qualche decina di metri sopra le mura di uno dei cimiteri del Cairo.
Da lassù pareva un formicaio di quelli sezionati: mille stradine con tante formichine laboriose. Una vita tra le tombe! Ognuno accampato nella zona in cui sono sepolti i propri familiari. Incredibile!
Josh 71, BENVENUTO!
O.T.
Josh71,
con Safari non dovresti avere nessun problema.
Effettivamente, per quel che riguarda gli altri browser, non utilizzi versioni particolarmente aggiornate. Nello specifico, la versione 6 di Internet Explorer aveva già creato qualche problema ad altri blogger. Al di là del blog ti suggerisco comunque di aggiornare il browser: puoi scaricare on line senza difficoltà la versione 8.
Stesso discorso per Firefox. Puoi, nel caso, procedere ad un aggiornamento, passando, mi pare, alla versione 3.6.
o.t
Grazie Vincenzo,
belle foto e interessante reportage!
Sono stata anch’io al Cairo, ma la mia escursione era diversa.
Benvenuto Josh 71!
Annette
L’Egitto mi ha da sempre affascinato!
Queste foto sono veramente spettacolari e trasmettono tutto il fascino e tutta la storia di questa antica civiltà.
Una delle prossime tappe di viaggio… che sogno da tanto, e
spero prestissimo!!!
Grazie di questo racconto 😛
Anch’io rimasi molto impressionata dalla “città dei morti” alla periferia del Cairo, a ridosso delle tangenziali che portano alla Grande Moschea ed all’affollato bazaar.
La guida ci racconto’ che le autorita’ egiziane preferiscono non interferire nella gestione del cimitero e delle migliaia di famiglie che vi abitano; assicurano acqua, luce, scuole e fognature; nella necropoli esiste un commissariato di polizia ed un ufficio postale.
Una antropologa italiana aveva aperto all’interno del grande cimitero un Bed and breakfast!!
donatella
Un grande benvenuto a Josh 71!
Siamo dello stesso anno…. 😛
Per chi fosse interessato, come Maria, a conoscere un’altra escursione, ve la racconto brevemente.
Crociera mediterraneo orientale marzo 2008 -Costa Concordia-
Porto di Alessandria d’Egitto, i nostri pulmann ci aspettano e partiamo alla volta del Cairo.
Anche noi abbiamo la guardia armata sul pulmann e veniamo scortati con camionette militari.
Nei pressi del Cairo si comincia a vedre lo spettacolo delle piramidi che svettano in cielo e l’emozione è tanta.
Poi finalmente arriviamo a Giza e scendiamo per ammirare da vicino piramidi e sfinge, che meraviglia!
La luce è accecante e il sole è forte anche se siamo in marzo (ricordatevi cappellino e occhiali da sole). Per noi non è prevista l’entrata nelle piramidi, ma la cosa non mi disturba, perchè tutti mi hanno detto che non c’è nulla da vedere all’interno.
Siamo circondati da bammbini, ambulanti, cammellieri; tutti vogliono vendere qualcosa e sono insistenti…
Finita la visita pranziamo all’Hotel Meridien, bellissimo hotel e ottimo pranzo.
Poi visita al negozio di papiri, dove viene illustrata la lavorazione del papiro e possiamo acquistarne qualcuno come souvenir.
Infine, tutti al Museo Egizio.
Per me è stata una grande emozione poter vedere da vicino il tesoro di Tutankamen e tantissimi altri famosi reperti visti sui libri d’arte, nei film, ecc.
E’ un museo enorme e ovviamente non si può vedere tutto, ma ci hanno portato a visitare le sale più importanti.
E poi, ritorno a casa….pardon alla nave. Giornata lunga e stancante, ma così intensa e indimenticabile che rifarei tutto subito!
Annette
😀 😀 😀 😀 😀 😀
Vincenzo…


Si sente che questa escursione ti
ha emozionato e lasciato tracce indelebili nei tuoi ricordi.Anche a me è successo la stessa cosa,anzi sono proprio rimasta così 😯 !!!
Noi ci siamo stati,con la Costa Allegra nel 2001,sbarcati però ad Alessandria d’Egitto e scelto l’escursione “il Cairo,Museo Egizio
e le piramidi di Giza” Giornata intera, con pranzo in un favoloso albergo che sembrava un castello, di fronte alle piramidi,di cui purtroppo non ricordo il nome.
E l’emozione fu tanta nel calpestare quella sabbia e toccarne
le pietre….e il museo egizio…
😯 😯 😯 troppe cose da vedere…
…appena varchi la soglia entri nella storia…ci vorrebbe un ‘intera settimana solo per poterlo visitare!!!
😉 Mi devo ricordare del rotolo di nastro adesivo, 😉
Buona idea !!!
Certo che l’aria condizionata ti perseguita eh ??? Ricordo anche un’altra piacevole tua esperienza con essa,ai Caraibi a bordo di Costa Atlantica
😀 😀 😀 😀 😀 😀
Ciao josh 71,
accomodati ……… 😉
😀 😀 😀 😀 😀 😀
Azzurra

Vincenzo!
sicuramente quando useremo l’espediente del nastro adesivo non potremo fare a meno di ricordarti 😆
Ottima dritta, grazie!
Benvenuto tra noi Josh71 a bordo di questa splendida nave Dream Blog. 😀
Paola
Vincenzo,
aspetto con molto interesse la tappa ad Israele.
Grazie in anticipo 😀 😀
Annette
Vero Annette!!!
Siamo tutti curiosi! Vincenzo contiamo su di te! 😀 😀 😀
Israele è una terra molto affascinante, mi piacerebbe tanto visitarla prima o poi……
Grazie a tutti. Siete davvero gentili in questo blog! 😀
Benvenuto Josh71
siamo molto contenti che anche tu sei salito sulla nostra magnifica nave sulla quale tutti possono imbarcarsi senza problemi.
Anna e Piero
Benvenutojosh71 siamo tutti lieti che sei arrivato 😆 😆 😆 😆
Benvenuto tra noi Josh
Graazie Vincenzo,
), pero in gita non l avrei portato.
a parte di essere di pariculare interesse per me il tuo racconto sara anche utilissimo:
Nastro adhesivo gia messo in valigia (in verita lo uso anche per incollare un telo di nylon sopra l areazione della cabina di notte
Mi porto dietro anche piumino e cuffia per il bus?? 😉
Annette
scusa ma vedo solo ora il commento sulla tua escursione
in Egitto.
l’itinerario (mari e miti) della mia crociera
in Egitto prevede scalo solo ad Alexandria, nella lista delle
escursioni c’é quella fatta da te
ma anche quella di Vincenzo,e sono
molto interessanti.
l’altra che mi incuriosisce é il
Tour di Alexandria, vedremo fino ad ottobre sicuramente qualuno mi
potra’ dire qualcosa in piu’ su questa escursione.
Grazie per la tua gentilezza
Cara Maria,
la volta che feci tappa ad Alessandria d’Egitto con Costa Romantica nell’ottobre 2005 partecipai all’escursione organizzata della visita della città.
La città è moderna e si estende lungo la costa per circa 20 Km con una elegante passeggiata a mare dove gli abitanti e/o turisti fanno footing al mattino presto e si ritrovano al tramonto nei tantissimi caffe’ fronte mare.
Dal punto di vista archeologico si possono vedere le catacombe, l’anfiteatro romano e qualche colonna.
Il celebre Faro di Alessandria, una volta visibile a 50 Km di distanza e definito una delle Sette meraviglie del mondo antico, crollò durante un terremoto secoli orsono; i resti recuperati in mare sono ora inglobati in un forte.
Inoltre abbiamo potuto ammirare solo esternamente la Nuova Biblioteca Alexandrina costruita vicino al luogo dove sorgeva la famosa Biblioteca.
Abbiamo terminato il nostro tour visitando i famosi giardini di Montaza dove si trova la residenza estiva dell’ex re dell’Egitto Farouk; una bellissima passeggiata tra i palmeti e qualche foto al palazzo, tutt’oggi utilizzato dal governo in occasioni ufficiali.
donatella
CaraDonatella molto gentile, grazie.
Maria
In risposta a coloro che hanno chiesto il racconto della mia escursione in Israele, vi comunico che il post è pronto già da qualche mese e sono certo che il nostro comandante lo pubblicherà quanto prima!
Ma certo Vincenzo … quanto prima!
Ciao Vincenzo e grazie!!!
donatella
Grazie Vincenzo, io sono molto interessata e aspetto con fiducia.
Spero di incontrarti alla mini dei blogger 🙂 🙂
Annette
Bene…non mi perderò questo appuntamento visto che dovrei andarci tra pochi mesi……
Dai Fil!!! Pubblica, pubblica…non farci aspettare troppo!!! 😉
Vincenzo
anch’io l’aspetto, xchè oltre alla crociera nel Nord Europa, l’altra che voglio proprio fare è proprio Ritorno in Terra Santa………….. quindi intanto con la continuazione del racconto del Tuo viaggio, inizio a farmi un’idea… 🙂 🙂 🙂
Dany