venerdì, Agosto 28, 2026

Costa Concordia: allarme Legambiente su rimozione

Lettera a Clini e Gabrielli

La fase relativa alla rimozione, al trasporto e allo smaltimento definitivo del relitto della Costa Concordia sia ”seguita con la medesima attenzione e con la stessa struttura di controllo che ha operato finora”, e ”monitorata con marcata scrupolosita”’.

E’ quanto chiede Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, in due lettere inviate oggi al ministro dell’Ambiente Corrado Clini e al capo della Protezione civile Franco Gabrielli.

Nelle missive Legambiente chiede rassicurazioni sul fatto che ”non ci saranno flessioni nella positiva attivita’ di controllo e monitoraggio svolta finora e che le strutture della pubblica amministrazione impegnate in questo compito vengano piuttosto rafforzate nell’organico coinvolto e investite di maggiori competenze nella difficile opera di sorveglianza dell’impatto ambientale delle delicate operazioni”.

L’associazione ambientalista sottolinea l’importanza di ”rispettare e dare continuita’ al rapporto con la comunita’ territoriale” e mette in guardia sull’impatto ambientale del progetto scelto – rischio di frattura della nave, inabissamento, ripristino dei fondali marini – e sulla necessita’ di ”tutelare un ecosistema protetto come quello dell’Arcipelago Toscano”.

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Fonte: ANSA

Filippo

Cruise blogger, amante del mare, degli orizzonti infiniti e dei tramonti infuocati. Il primo viaggio in nave nel 1988 è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Da allora, oltre 40 crociere all'attivo trascorse a bordo di numerose navi e compagnie. Blogger per passione, ogni esperienza rappresenta per me una nuova avventura da vivere con entusiasmo. Viaggiare allarga la mente e lo spirito, farlo per mare ci avvicina a noi stessi.

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Giovanni
30 Maggio 2012 11:16

Siamo proprio in Italia un paese di papponi e lacche’, insomma quando si è incagliata, caos a destra e manca per portarla via, si trovano degli esperti olandesi su come fare ma niente, il sindaco del giglio davanti alle tv inneggia al danno per l’isola,(ma sotto sotto sa’ che con i migliaia di curiosi incassera’ denari facili, e non solo dai turisti) poi arrivano questi patetici ambientalisti, che ne sparano una ogni giorno. ma allora mi sorge un dubbio:se il recupero dannegerebbe l’ambiente, perche non farla colare a picco in maniera controllata, e farla diventare una casa per i pesci, apporterebbe piu’ introiti all’ isola per il mondo dei sub ecc.Gia’ siamo in italia, quanti magna magna, ci girano attorno a questo disastro, quanti denari voglio prendere? quanta politica si è attacata al relitto? non si venga a dire potrebbe aver problemi ambientali, son solo Balle per il mondo dei giornalisti affamati di scup.Fate una bella cosa lasciatela li’ dove sta’ sara’ il mare a decidere la sua sorte……Italiani che ci governate e ci prendete per i fondelli, vergognatevi, se volevate ora sarebbe gia’ iniziato i lavori di ipotetico recupero, ma il portafoglio vostro si allarga sempre piu’ ci scommetto che per altri due anni e piu’ restera’ li.!!
giovanni

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