
Monfalcone: pignorata la “Regal Princess”
L’atto di pignoramento è stato chiesto dai legali dei familiari di Vincenzo Castellano, un operaio rimasto gravemente ferito in un incidente nello stabilimento Fincantieri di Marghera nel 2002, e poi deceduto nel 2008, a 37 anni
L’ufficiale giudiziario del tribunale di Gorizia ha messo sotto sequestro la nave “Regal Princes”, prossima al varo nello stabilimento Fincantieri di Monfalcone (Gorizia). L’atto di pignoramento, nell’ambito di una causa risarcitoria iniziata nel 2007, è stato chiesto dai legali dei familiari di Vincenzo Castellano, un operaio rimasto gravemente ferito in un incidente nello stabilimento Fincantieri di Marghera nel 2002, e poi deceduto nel 2008, a 37 anni.
Il provvedimento di sequestro, ha sostenuto Francesco Diroma, uno dei tre legali della famiglia Castellano, è stato ritenuto necessario «per spingere Fincantieri a riconoscere economicamente il danno dopo che dal giorno dell’accaduto la vicenda si trascina al Tribunale di Venezia». Dopo l’incidente Castellano rimase fino al momento della sua morte su una sedia a rotelle. Per veder riconosciuti i propri diritti, ha evidenziato Diroma, Castellano era ricorso alle vie legali. In primo grado il Tribunale di Venezia aveva disposto un risarcimento di 1,2 milioni di euro. I legali della famiglia Castellano avevano già tentato un primo pignoramento nel cantiere di Marghera, il giorno del varo della nave “Carnival Cruise”, nel novembre 2007. Poi, mentre si attendeva la sentenza d’appello, Castellano morì e si rese necessaria la riformulazione del reato, rimandato il procedimento al primo grado – dov’è tutt’ora – con la richiesta di quasi 5 milioni di euro di danni.
Nel frattempo, ha ricostruito ancora il legale, la società Fincantieri avrebbe «preteso la restituzione» della parte di risarcimento già pagato. «Speravamo in un accordo extragiudiziale in un riconoscimento del danno – dice Deroma – invece siamo alla beffa quindi per accelerare dei tempi ormai lunghissimi abbiamo adottato la via del pignoramento scegliendo naturalmente la nave che per prima Fincantieri deve consegnare».
Fonte: The Medi Telegraph
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Chiedono 5 milioni di euro?,piu di uno qui si vuole riempire le tasche a costo di una morte, mi pare un abbuso da parte della difesa e del giudice, che a emesso questo sequestro.
E un vero e propio ricatto.
:Angry:
Io credo che indipendentemente dalla cifra…l operaio avrebbe dovuto comunque avere un risarcimento…ma prima di morire..magari per curarsi meglio..purtroppo le morti sul lavoro spesso passano in secondo piano…ed è una vera vergogna…