
Fincantieri, una nuova nave per Genova
Nuova nave in arrivo per la Fincantieri di Genova,che avrà così garantita la continuità produttiva anche dopo la commessa Regent attualmente in costruzione presso lo stabilimento di Sestri Ponente
Secondo indiscrezioni del settore, si tratta della nave da crociera di super-lusso del marchio Seabourn
Nuova nave in arrivo per la Fincantieri di Genova, che avrà così garantita la continuità produttiva anche dopo la commessa Regent attualmente in costruzione presso lo stabilimento di Sestri Ponente. Secondo indiscrezioni del settore, si tratta della nave da crociera di super-lusso del marchio Seabourn (gruppo Carnival): 32 mila tonnellate, valore circa 200 milioni di euro, inizio lavori a metà del 2016, con un troncone probabilmente realizzato a Castellammare di Stabia.
In origine, la nave doveva essere realizzata a Monfalcone, ma il cantiere isontino giusto pochi giorni fa ha incassato la commessa per la terza unità della classe da 143 mila tonnellate della Princess Cruises (altro marchio Carnival, dovrebbe chiamarsi “Sky Princess”). I termini di consegna (2017) imposti dallo stesso armatore hanno fatto sì che la nave dovesse essere realizzata negli stessi tempi richiesti per la nuova unità Seabourn. Essendo le altre unità Princess già realizzate a Monfalcone, per questioni produttive si è deciso di trasferire la Seabourn ad altro cantiere, in quanto progetto integralmente nuovo.
Ma Genova non è la sola unità produttiva della Fincantieri ad attendere la realizzazione della piccola nave di lusso: in lista c’è anche Marghera, tuttavia il cantiere di Venezia a metà 2016 terminerà la costruzione della nave per New Holland America Line e dovrà cominciare subito la realizzazione della seconda unità per Viking Lines, a meno che l’armatore (che in questo caso non è Carnival) non accetti o non decida autonomamente di riscadenzare la consegna del proprio ordine.
Ancona, terzo cantiere del polo crociere e diretta concorrente di Genova (navi-lusso di piccole e medie dimensioni) è fuori dai giochi, perché alle commesse Compagnie de Ponant (attualmente in costruzione) e Viking, si aggiungerà quasi sicuramente l’attesa opzione Silversea, il cui contratto – è quasi certo – sarà firmato a ottobre di quest’anno.
Dunque Genova. Nell’incontro consuntivo di mercoledì presso la sede centrale di Confindustria a Roma, dove azienda e sindacati hanno fatto il punto sulle commesse in corso e future, Fincantieri avrebbe espresso un suo impegno per una nave dopo la Regent a Genova, senza specificare né quale nave, né l’armatore. Ma fonti accreditate di mercato assicurano che si tratti proprio di Seabourn, anche se Venezia non è data come ipotesi tramontata.
Giovedì invece è stata rinnovata per tutto il gruppo la cassa integrazione, estesa a alle 11 sedi del gruppo (uffici e cantieri): 1.066 persone – circa un settimo dei dipendenti – andranno in cassa nel periodo 18 agosto 2014 – 18 agosto 2015. Genova (700 dipendenti circa) avrà un picco massimo di 296 unità, ma come spiega Giulio Troccoli (rsu Fiom Cgil) man mano che la Regent verrà realizzata la cassa andrà a ridursi, con l’obiettivo di arrivare a completo esaurimento alla fine del periodo, al netto di qualche situazione residuale.
Per quanto riguarda la Liguria e come messo in evidenza dall’edizione dal Secolo XIX Levante, c’è poca cassa per il polo militare di Fincantieri: a Riva Trigoso, su 1.060 dipendenti, saranno 57 le persone poste sotto la tutela dell’ammortizzatore sociale e buone prospettive dovrebbero arrivare dai futuri investimenti dello Stato nella Difesa, dopo il finanziamento della legge navale.
Fonte: The Medi Telegraph
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