
Donna americana da sette anni a bordo di una nave da crociera
Lee Wachtstetter è un’anziana vedova americana di 86 anni divenuta popolare negli Stati Uniti da quando, dopo la morte del marito, ha seguito il consiglio di una delle sue figlie e venduto la sua grande residenza di 10 ettari a Fort Lauderdale, in Florida, per stabilirsi permanentemente a bordo di una lussuosa nave da crociera.
Mama Lee – così è conosciuta a bordo – risiede in un’esclusiva cabina di Crystal Serenity, nave della flotta Crystal Cruises, da quasi sette anni, superando in questo modo ogni record precedente, anche rispetto all’equipaggio.
“E’ stato mio marito a farmi conoscere il mondo delle crociere“, ha ricordato Miss Lee. “Mason era un banchiere e perito immobiliare e nel tempo mi ha insegnato ad amare le vacane in mare. Durante i nostri 50 anni di matrimonio abbiamo fatto 89 crociere. Ora io ho superato il centinaio e ho già compiuto 15 giri del mondo“.
In un’intervista rilasciata al quotidiano americano USA Today, Mama Lee racconta di aver visitato fino ad oggi moltissimi paesi in tutto il mondo e di amare particolarmente il Continente Asiatico, perché molto diverso dall’America.
Dopo così tanti anni di navigazione, oggi Mama Lee non scende quasi mai a terra in occasione degli scali e preferisce rimanere a bordo, per godersi la massima tranquillità della nave.
Solo Istanbul rappresenta un’eccezione, una città che Lee ama particolarmente e a cui non sa resistere.
Cosa le manca di più, da quando vive sul mare, è la sua famiglia, ma riesce a rimanere in contatto con i suoi tre figli e i sette nipoti grazie al computer portatile. “Sento qualcuno di loro ogni giorno e faccio loro visita ogni volta che arriviamo a Miami. L’anno scorso, ad esempio, abbiamo attraccato a Miami cinque volte“.
Nell’intervista rilasciata, dedica poi anche un momento ai ricordi: “Il giorno prima che morisse di cancro nel 1997, mio marito mi disse ‘Non smettere di andare in crociera’. Così eccomi qua, a vivere oggi una vita da favola e senza stress“.
Un tenore di vita decisamente alto che, si stima, solo quest’anno costerà alla Signora circa 164 mila dollari, una cifra che copre i costi della sua cabina al settimo ponte a occupazione singola, pasti regolari al ristorante, bevande, mance, intrattenimenti, balli e tutte le altre attività quotidianamente programmate.
A bordo, la sera Mama Lee ama ballare e ogni notte si diverte per un paio d’ore dopo cena. Di giorno, invece, trascorre molto tempo a ricamare, una passione che coltiva da oltre 50 anni. E tra un’attività e l’altra non disdegna mai la buona cucina e racconta anzi al quotidiano che da quando vive in nave è ingrassata di 11 chili.
Non mancano, poi, parole di entusiasmo per l’equipaggio: “I membri di equipaggio si fanno in quattro per farmi felice. Alcuni li considero come parte della mia famiglia. E se non hanno quello che voglio, fanno di tutto per ottenerlo“.
Infine, in attesa del suo 87° compleanno, Miss Lee sottolinea il suo stato di salute, ancora oggi, ottimo: “da quando sono a bordo non mi sono mai ammalata un giorno“. E all’ultima domanda posta risponde: “Sono così viziata e ben abituata qui che dubito sarei in grado di riadattarmi alla vita reale di terra“.
Ci crediamo!
.
.

Un sogno!
da pensionati si potrebbe fare uguale che ne dite?
… ne parliamo da sempre, vero ?
E’ il sogno di molti …. avessi un capitale da investire, studierei il mercato e mi ci butterei . Carissime compagnie di crociera, con l’aspettativa della vita che aumenta anno per anno, non sarebbe un buon business? Organizzatevi, offritevi al mercato e provate …. altro che case di riposo!
Mi sembra che la signora non abbia scelto male!!!!!
Una nave della Compagnia Crystal ……. è come alloggiare al Ritz di Parigi!!!
Complimenti per la scelta!!
chiodo fisso! speriamo vada in porto sto sogno
Hai detto bene cara Donatella, la signora Lee dimostra di avere oltre a notevoli possibilità economiche anche buon gusto: la Cristal Serenity e’ una piccola nave di grande classe, che ogni tanto arriva in porto anche qui a Venezia. Un bellissimo sogno che spero l’amico Giovanni riesca a realizzare. Io non so nemmeno se una pensione c’è l’avrò mai….:(